Guglielmo I di Normandia

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Guglielmo Lungaspada, statua ubicata a Falaise

Guglielmo'Lungaspada detto[1] Viljâlmr Langaspjôt, in francese Guillaume Ier de Normandie, dit Guillaume « Longue-Épée » (Rouen, 905 circa – Picquigny, 17 dicembre 942) fu jarl o conte dei Normanni e conte di Rouen. Fu il secondo signore della Normandia con il nome di Guglielmo I'.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Era figlio naturale (in quanto l'unione era secondo il more danico) di Rollone, Jarl (equiparabile al nostro conte) dei Vichinghi stabilitisi alla foce della Senna, e di Poppa di Bayeux, figlia del conte franco di Bayeux e marchese di Neustria, Berengario, che Rollone stesso aveva ucciso nella conquista della città.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 911 suo padre assediò Chartres e il re carolingio Carlo il Semplice con il trattato di Saint-Clair-sur-Epte gli cedette parte della Neustria cioè le contee di Rouen, Lisieux e Evreux e la porzione di territorio tra i fiumi Epte, un affluente di destra della Senna e Bresle ed il mare. Rollone, in cambio, acconsenti a convertirsi al Cristianesimo e si impegnò ad impedire i saccheggi di altre bande vichinghe; inoltre fece atto di sottomissione, divenendo conte di Rouen e primo conte di Normandia.

Guglielmo fu associato al potere dal padre nel 927.
Nel 930 aveva sposato more danico la bretone Sprota. Dopo la morte di Guglielmo, Sprota si unì a Eperlengo di Le Vaudreuil da cui ebbe un altro figlio, Raoul d'Ivry.
Nel 931, Guglielmo sconfisse una ribellione nella regione di Bayeux (Bessin).

Nel 931, approfittando del periodo di anarchia del ducato di Bretagna si impadronì della penisola del Cotentin e della regione di Avranches, sconfiggendo Alano Barbariccia, nipote per parte di madre del re di Bretagna Alano I il Grande.
Dopo la morte del padre, nel 933, Guglielmo prestò omaggio al re dei Franchi Rodolfo (Raoul) per le regioni appena conquistate (che erano state cedute alla Bretagna nell'868). Su alcune monete Guglielmo assunse il titolo di "duca dei Bretoni".

Nel 934 dovette fronteggiare una rivolta nella Normandia occidentale (rivolta di Riouf), che si opponeva alla francesizzazione dei Normanni, e fu per qualche tempo assediato a Rouen.

Tra il 935 e il 940 sposò secondo il rito cristiano Liutgarda, figlia di Erberto II conte di Vermandois.

Nel 936 sostenne la proposta di Erberto II di Vermadois e fu determinante nell'elezione a re dei Franchi del carolingio Luigi IV d'Oltremare contro un'eventuale elezione di Ugo il Grande, duca dei Franchi.
Nello stesso anno Alano Barbariccia, che, dopo la sconfitta del 931, si era rifugiato nel regno del Wessex, appoggiato dal re del Wessex e della Mercia Atelstano, sbarcò a Dol in Bretagna, dove, con la collaborazione del conte del Maine Ugo I, alla battaglia di Trans, del 1 luglio 939, sconfisse i Normanni della Loira, liberando definitivamente, dopo 33 anni di interregno, tutta la Bretagna. Così Alano divenne il nuovo duca di Bretagna, ma i territori del Cotentin, della regione di Avranches, conquistati da Guglielmo, rimasero alla Normandia.

Assassinio di Guglielmo Lungaspada

Nel 940, Guglielmo appoggiò la rivolta della nobiltà franca contro il re dei Franchi, Luigi IV, e fu con Ugo il Grande, duca dei Franchi e Erberto II di Vermandois, ora alleati, prima all'assedio di Reims e poi a quello di Laon contro il re Luigi IV.

Appoggiò quindi Erluino, conte di Montreuil, nella sua contesa con Erberto II conte di Vermandois, cognato di Guglielmo, e Arnolfo I Conte di Fiandra e Conte di Artois, aiutandolo a difendere Montreuil-sur-Mer dai rivali e, per questo, Guglielmo ricevette da Erluino il giuramento di fedeltà, estendendo così i suoi domini. Nel 942, Arnolfo I gli tese un'imboscata: per discutere la questione della contea di Montreuil, Guglielmo fu invitato ad un incontro su un'isola della Somme presso Picquigny, durante il quale venne assassinato a tradimento dal figlio del conte di Cambrai, Baldovino, che verrà a sua volta ucciso per vendetta nel 944 da Erluino.
Guglielmo fu tumulato nella Cattedrale di Notre-Dame di Rouen.
A Guglielmo succedette il figlio, Riccardo[2]. che era ancora in giovane età, per cui Erluino, alla morte di Guglielmo, divenne governatore della contea di Normandia. I nobili normanni però, considerandolo colpevole della morte di Guglielmo, assassinarono Erluino, nel 945.

La statua funeraria di Guglielmo Lungaspada, nella Cattedrale di Notre-Dame di Rouen.

Guglielmo aveva ripopolato con monaci provenienti da Saint-Cyprien di Poitiers l'abbazia di Jumièges, fondata nel VII secolo e saccheggiata nell'841, abbandonata dalla metà del IX secolo. Aveva inoltre restaurato l'abbazia di Fécamp, incendiata nell'842. Fu seppellito nella cattedrale di Rouen. Per la sua morte fu composto un planctus (poema di compianto), di cui sopravvivono due manoscritti degli inizi dell'XI secolo.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Da Sprota Guglielmo ebbe un figlio:

Da Liutgarda ebbe una figlia:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Viljâlmr Langaspjôt è il nome con cui viene indicato Guglielmo nelle saghe scandinave.
  2. ^ Per fare riconoscere suo figlio Riccardo, Guglielmo aveva chiamato presso di lui tutti i capi normanni e bretoni, tra cui Alano Barbariccia, duca di Bretagna.
    Guillaume de Jumièges, Histoire des Normands, Livre III, éd. Guizot, 1826, p.71. « appela auprès de lui tous les chefs normands et bretons ».


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Halphen, "Francia:gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987)", cap. XX, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della «Storia del mondo medievale», 1999, pp. 636-661
  • Allen Mayer, "I vichinghi", cap. XXIII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della «Storia del mondo medievale», 1999, pp. 734-769

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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