Teodoaldo
Pipinidi
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Arnolfingi
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Carolingi
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Dopo il Trattato di Verdun (843)
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Teodoaldo o Teodealdo o Tebaldo (708 circa – 741 (Secondo gli Annales Mettenses Teodobaldo morì poco dopo essere stato esautorato[1])) fu maggiordomo dei regni di Neustria e di Burgundia, dal 714 al 715 e dal dicembre del 714 sino al 716 anche d'Austrasia,.
Indice |
Origine [modifica]
Era l'unico figlio del maggiordomo di palazzo di Neustria e di Burgundia, Grimoaldo e di una sua concubina[2], di cui non si conosce né il nome né gli ascendenti[3][4]. Teodoaldo, da parte di padre, era nipote del Maggiordomo di palazzo di Austrasia ed in seguito maggiordomo di palazzo di tutti i regni dei Franchi[5], Pipino di Herstal e di Plectrude[2], (ca. 650-† 717), figlia del conte palatino, Ugoberto (?-† 698) e di Sant'Erminia (650-† 710), fondatrice e prima badessa del monastero di Oehren, nei pressi di Treviri.
Biografia [modifica]
Nel 714, alla morte del padre, per volere di suo nonno, Pipino[6], il re Dagoberto III[7], lo nominò maggiordomo dei regni di Neustria e di Burgundia[8].
Teodoaldo ha circa 6 anni e dopo pochi mesi, alla morte del nonno, ereditandone di tutti i suoi domini, si trovò ad essere maggiordomo di tutti i regni Franchi[7], sotto la reggenza della nonna, Plectrude[8], che fece imprigionare il figliastro, lo zio di Teodoaldo, Carlo Martello[9], che aspirava ad essere maggiordomo d'Austrasia[8].
In Neustria si iniziò una sedizione contro Teodoaldo[10]e raccolto un esercito, nella foresta Cotia[11], vicino a Compiègne, i neustriani si scontrarono con lo smisurato esercito austrasiano di Teodebaldo[1] che si diede alla fuga[8]. Iniziò così, nel regno dei Franchi, un periodo di turbolenza e di guerra civile.
In Neustria fu nominato maggiordomo Ragenfrido[11][12] che raccolto l'esercito marciò sino alle sponde della Mosa, devastando la regione[8], poi strinse un'alleanza col re di Frisia Redboldo[8][11][10]. In quegli stessi giorni, Carlo Martello riuscì a liberarsi[13]dalla prigionia[8][11][10].
Nel 715, il re Dagoberto III morì[12], all'età di 16 anni, dopo cinque anni di regno, e Ragenfrido riuscì a far nominare re di Neustria il già maturo merovingio, figlio di Childeberto II, Chilperico II[12][10], che era stato relegato in un monastero col nome di Daniele[12]; e Chilperico confermò Ragenfrido maggiordomo di Neustria[14]; Ragenfrido col suo alleato Redboldo invasero l'Austrasia e Colonia, dove Plectrude si era rinchiusa col nipote Teodealdo, venne posta sotto assedio[15].
Carlo tentò, nel 716, di liberare Colonia, ma dopo aver subito ingenti perdite (Battaglia di Colonia) si dovette ritirare[14]. Così Plectrude ed il nipote confermarono sia Chlperico II re dei franchi che Raginfredo maggiordomo di Neustria, e gli cedettero parte dell'Austrasia e della Borgogna[14][13]. Carlo nel frattempo era stato nominato maggiordomo d'Austrasia dalla nobiltà[13].
Ad Amblava, vicino a Liegi, però, sulla via del ritorno, Chlperico II e Raginfredo furono sopraffatti da Carlo[13] che successivamente li inseguì e, nel 717, li sconfisse a Viciago[13], inseguendoli sino a Parigi[15], riuscendo così a liberare l'Austrasia.
Dopo aver liberarato l'Austrasia, Carlo rientrò a Colonia da vincitore, Plectrude dovette cedergli tutti i poteri ed i titoli[16] che erano stati di suo padre[15]. Di conseguenza Plectrude perse ogni influenza politica, si ritirò in convento e Teodoaldo passò sotto la protezione dello zio.
Al termine della guerra civile, nel 718, Teodoaldo continuò a beneficiare della protezione dello zio, che nel frattempo era diventato maggiordomo di tutti i regni di Francia.
Morì nel 741[17] (mentre secondo gli Annales Mettenses Teodobaldo morì durante la guerra civile[1]), fatto uccidere , molto probabilmente, dai cugini, Carlomanno e Pipino, dopo la morte di Carlo Martello.
Note [modifica]
- ^ a b c (LA) Annales Mettenses, pag 20
- ^ a b Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CII
- ^ (LA) Annales Mettenses, pag 19
- ^ Secondo alcuni invece sarebbe figlio legittimo della moglie di Grimoaldo II, Teodesinda di Frisia, figlia del re Redbaldo.
- ^ (LA) Annales Marbacenses, pag 4 15-20
- ^ (LA) Cronicon Mossiacensis , Pag 290 9-13
- ^ a b (LA) Domus Carolingiae genealogia , Pag 311 37 – 43
- ^ a b c d e f g Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CV
- ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi , pag 345 D
- ^ a b c d (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi , pag 345 E
- ^ a b c d (LA) Cronicon Mossiacensis , Pag 290 18-24
- ^ a b c d (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour , Pag 697
- ^ a b c d e (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour , Pag 698
- ^ a b c Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CVI
- ^ a b c Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CVII
- ^ (LA) Cronicon Mossiacensis , Pag 291 9-17
- ^ (LA) Annales Petaviani , Pag 11
Bibliografia [modifica]
Fonti primarie [modifica]
- (LA) Fredegario, FREDEGARII SCHOLASTICI CHRONICUM CUM SUIS CONTINUATORIBUS, SIVE APPENDIX AD SANCTI GREGORII EPISCOPI TURONENSIS HISTORIAM FRANCORUM.
- (LA) Annales Marbacenses.
- (LA) Annales Mettenses Priores.
- (LA) Monumenta Germaniae historica: Domus Carolingicae genealogia.
- (LA) Monumenta Germaniae historica: Annales Petaviani.
- (LA) Monumenta Germaniae historica: Cronicon Mossiacensis.
- (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius.
Letteratura storiografica [modifica]
- Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche in Storia del mondo medievale, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 688-711.
Voci correlate [modifica]
- Storia della Gallia tardo-antica e alto-medioevale
- Franchi (storia dei regni Franchi)
- Elenco di re franchi
- Elenco di duchi d'Aquitania
- Elenco dei duchi di Baviera
- Storia della Francia
- Elenco di Maggiordomi di palazzo
- Battaglie della Guerra Civile Franca 715-718
| Predecessore | Maggiordomo di palazzo di Neustria | Successore |
|---|---|---|
| Grimoaldo II | 714–715 | Ragenfrido |
| Predecessore | Maggiordomo di palazzo di Borgogna | Successore |
|---|---|---|
| Grimoaldo II | 714–716 | Ragenfrido |
| Predecessore | Maggiordomo di palazzo di Austrasia | Successore |
|---|---|---|
| Pipino di Herstal | 714–716 | Carlo Martello |