Guglielmo VII di Aquitania

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Guglielmo d'Aquitania, detto anche Guglielmo V di Poitiers o Guglielmo l'Aquila o Guglielmo l'Ardito o Pietro d'Aquitania (1023Saumur, 1058), fu duca d'Aquitania e conte di Poitiers dal 1039 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Nato e battezzato come Pietro (fu poi chiamato Guglielmo) dal duca d'Aquitania Guglielmo il Grande e dalla terza moglie Agnese di Borgogna (995-1067), figlia del conte (e sino al 1004 anche duca) di Borgogna Ottone Guglielmo (958-1026).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorse la fanciullezza presso la corte d'Angiò perché il 1º gennaio 1031, la madre Agnese, rimasta vedova, si risposò, in seconde nozze, col conte d'Angiò Goffredo II Martello I (1006-1067), figlio di Folco III d'Angiò (972-1040).

Ereditò i titoli di duca d'Aquitania e conte di Poitiers, nel 1039, alla morte (sconfitto e ucciso da Guglielmo nella battaglia di Mauzé) del fratellastro Oddone, figlio della seconda moglie di suo padre, Brisca o Priscilla di Guascogna, figlia di Guglielmo I di Guascogna.

Nel 1043 la sorella Agnese (1024-14 dicembre 1077) sposò il duca di Baviera Enrico VI il Nero (1017-1056), re di Germania e futuro imperatore, Enrico III, e re di Borgogna e re d'Italia.

Nel 1051 sposò Ermessinda.

Il patrigno, Goffredo Martello, rifiutò di riconsegnargli i territori del ducato d'Aquitania che aveva sottratto al fratallastro Guglielmo il Grosso. Allora Guglielmo l'Ardito decise di riprendersi il suo patrimonio con l'uso della forza.

Morì, di dissenteria, nel 1058, all'assedio di Saumur, dove aveva costretto il patrigno, Goffredo Martello. Morì senza eredi maschi e nei titoli gli subentrò il fratello, il duca di Guascogna, Guido Goffredo.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo ed Ermessinda ebbero una o, forse due figlie:

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Duca d'Aquitania e Conte di Poitiers Successore Blason de l'Aquitaine et de la Guyenne.svg
Oddone 1039–1058 Guglielmo VIII