Guglielmo VIII di Aquitania

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Tomba di Guglielmo VIII d'Aquitania

Guglielmo d'Aquitania, detto anche Guglielmo VI di Poitiers o Guido Goffredo di Guascogna (102525 settembre 1086), fu duca di Guascogna dal 1052 alla sua morte e duca d'Aquitania e conte di Poitiers dal 1058 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Nato e battezzato come Guido[1] dal duca d'Aquitania Guglielmo il Grande e dalla terza moglie Agnese di Borgogna (995-1067), figlia del conte (e sino al 1004 anche duca) di Borgogna Ottone Guglielmo (958-1026).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorse la fanciullezza presso la corte d'Angiò perché il 1º gennaio 1031, la madre Agnese, rimasta vedova, si risposò, in seconde nozze, col conte d'Angiò Goffredo II Martello I (1006-1067), figlio di Folco III d'Angiò (972-1040).

Nel 1039, alla morte (sconfitto e ucciso da Guglielmo nella battaglia di Mauzé) del fratellastro Oddone, figlio della seconda moglie di suo padre, Brisca o Priscilla di Guascogna, figlia di Guglielmo I di Guascogna, mentre il fratello, Guglielmo ereditava i titoli di duca d'Aquitania e conte di Poitiers, Guido Goffredo entrava in contrasto con l'erede designato al ducato di Guascogna, suo nipote, Bernardo II Tumapaler, iniziando un'opera di diplomazia per l'usurpazione del ducato.

Nel 1043 la sorella Agnese (1024-14 dicembre 1077) sposò il duca di Baviera Enrico VI il Nero (1017-1056), re di Germania e futuro imperatore, Enrico III, e re di Borgogna e re d'Italia.

Nel 1044 sposò Anna figlia del conte Adalberto II di Périgord. Divorziarono nel 1058.

Nel 1052, portando a termine ciò che aveva iniziato nel 1040, riuscì ad impadronirsi del ducato di Guascogna dopo che, presso l'Ardour, vinse in battaglia il duca di Guascogna, Bernardo II Tumapaler, e lo costrinse a vendergli i diritti per la Guascogna, lasciandogli la contea d'Armagnac.

Nel 1058, alla morte del fratello, Guglielmo VII gli succedette nel titolo di duca d'Aquitania e conte di Poitiers; alla presa di possesso del Poitou, cambiò il nome Guido Goffredo in Guglielmo.

Sempre in quell'anno sposò Matilde (o Marta) figlia del conte Adalberto II de La Marche. Divorziarono nel 1068.

Nel 1060 il conte di Tolosa Guglielmo IV attaccò Bordeaux; per rappresaglia Guido Goffredo, assalì ed occupò Tolosa.

Entrò in conflitto con il conte d'Angiò, di Tours e del Maine Goffredo III d'Angiò (1040-1096), nipote e successore di suo patrigno Goffredo II d'Angiò, e dopo che nel 1061 subì una sconfitta alle sorgenti del fiume Boutonne, riuscì nel 1062 ad occupare Saintes e ad avere il controllo della regione della Saintonge, che gli permise di ripristinare il collegamento tra Bordeaux e Poitiers sulla vecchia strada romana.

Nel 1063 batté il conte d'Armagnac, Gerardo II riportando la sua autorità su tutta la Guascogna.

Sempre nello stesso anno il Papa Alessandro II indisse la crociata per la liberazione della città spagnola di Barbastro. Guido Goffredo fu col re Ramiro I di Aragona tra i comandanti dell'assedio della città, nel corso del 1064, che portò alla sua conquista e alla carneficina della popolazione Mora, ed un discreto bottino ai vincitori. Dopo pochi anni Barbastro verrà nuovamente strappata dai Mori al regno d'Aragona.

La sua politica come quella dei suoi predecessori fu fortemente attratta dagli avvenimenti spagnoli e soprattutto dalla "Reconquista".

Nel 1068 sposò Hildegarda di Borgogna (1050-1104), figlia del duca di Borgogna Roberto I, Duca di Borgogna (1011-1076), sua cugina di 4º grado, per cui ebbe l'opposizione del Papa Gregorio VII, che, in un primo tempo, esigeva la loro separazione, ma poi accordò una dispensa, nel 1070, dopo che nel 1069 era stata avviata la costruzione di un'abbazia, Saint-Jean de Montierneuf, a Poitiers.

Dopo il 1074, il legato pontificio, Amato di Oloron, tenne parecchi sinodi in Aquitania e Linguadoca per rendere pubblici i decreti papali ed affermane l'autorità, sollevando opposizioni, specialmente dal basso clero, sull'obbligo del celibato ecclesiastico.

Morì nel 1086 lasciando i titoli di duca d'Aquitania e di Guascogna e conte di Poitiers al figlio Guglielmo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il suo nome Guido fu mutato in Guido Goffredo, in omaggio al patrigno, il conte d'Angiò Goffredo II d'Angiò (1006-1067), quando ancora bambino, il 1 gennaio 1031, sua madre aveva sposato, in seconde nozze, il succitato Goffredo Martello.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Guido Goffredo ebbe un figlio da Matilde:

e quattro da Hildegarda:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Alphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 770-806
  • Z. N. Brooke, Gregorio VII e la prima disputa tra impero e papato, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1999, pp. 353-421

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca di Guascogna Successore BlasonGASCOGNE.PNG
Bernardo II 1052–1086 Guglielmo IX
Predecessore Duca d'Aquitania
e Conte di Poitiers
Successore Blason de l'Aquitaine et de la Guyenne.svg
Guglielmo VII 1058–1086 Guglielmo IX

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