Ramiro I di Aragona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ramiro I Sanchez
Ramiro I Sanchez
Ramiro I di Aragona;
(Monastero di Santa Maria di Poblet, 1400);
Re di Aragona[1]
In carica 1035 - 1063
Predecessore Sancho III Garcés, conte d'Aragona
Successore Sancho Ramirez
Nome completo Ramiro I Sanchez di Navarra
Altri titoli conte di Sobrarbe e Ribagorza
Nascita ca. 1008
Morte Graus, 1063
Casa reale Casa di Navarra
Padre Sancho II Garcés
Madre Sancha d'Aybar
Consorte Ermessinda di Foix
Agnese d'Aquitania
Figli Sancho Ramirez
Garcia Ramirez,
Teresa Ramirez,
Urraca Ramirez,
Sancha Ramirez,
tutti di primo letto

Ramiro Sanchez Ramiro anche in spagnolo, in galiziano, in basco e in portoghese, Ramir, in catalano, Remiro in aragonese e Ramiru in asturiano (ca. 1008Graus, 8 maggio 1063) fu re (anche se si autodefiniva conte figlio del re Sancho III Garcés il Grande) d'Aragona (10351063) e conte di Sobrarbe e Ribagorza (10431063).

Indice

Origine[2][3][4][modifica]

Figlio illegittimo del re di Pamplona, conte d'Aragona, conte di Sobrarbe e Ribagorza, conte di Castiglia, Sancho III Garcés il Grande e di una giovane nobile chiamata Sancha de Aibar o Aybar[5].

Biografia[modifica]

Statua di Ramiro I, che si trova nel passeggio dell'Argentina[6], a Madrid

Ramiro, in gioventù, benché sia illegittimo compare accanto al padre, alla regina ed ai fratellastri, in diversi documenti di donazioni a vari monasteri. Il padre prima di morire, nel 1035, secondo il codice di Roda[7] divise il suo "impero" tra i quattro figli maschi (incluso Ramiro) che gli erano sopravvissuti:

Il 22 agosto del 1036, a Jaca, Ramiro sposò Ermessinda di Foix (ca. 1015-1049, Gilberga di Foix, dopo il matrimonio, divenuta regina d'Aragona, si fece chiamare, Ermesinda[8]), figlia del conte di Foix, Couserans e di Bigorre, Bernardo Ruggero I di Foix (figlio del conte Ruggero I di Carcassonne), e di Garsenda di Bigorre[8].

Ramiro, che nel 1038, ne era divenuto cognato[9], considerava che il fratellastro Garcia avesse meno diritti di lui sulla Navarra, in quanto più giovane di lui, nel 1043, invase la Navarra, ma fu sconfitto nella battaglia di Tafalla.
Dovette rientrare in Aragona restituendo tutti i territori che aveva sottratto al fratellastro[8].

Nello stesso anno, 1043, rivolse la sua attenzione verso il suo fratellastro più giovane, Gonzalo, che, nel 1044, fu costretto a trasferirgli i suoi diritti sulle contee di Sobrarbe e Ribagorza, e alla morte di Gonzalo, nel 1045, gli subentrò in entrambe le contee[8].

Nel 1054, sposò, in seconde nozze, Agnese d'Aquitania, che non gli diede figli[8].

In quello stesso anno, secondo la Historia Silense[10], Ramiro partecipò alla battaglia di Atapuerca, dove il fratellastro, Garcia fu ucciso in battaglia dal fratello, Ferdinando, da dove fuggì, dichiarando che <<aveva perso gli stivali e dovette condurre il cavallo solo con le briglie>>[8].

Ritratto di Ramiro I, eseguito da Manuel Aguirre y Monsalbe nel 1885.
Il signum regis di Ramiro fu basato sulla Croce di Íñigo Arista.
Miniatura di Ramiro I, colorata da un originale del secolo XIII.
Genealogia dei re aragonesi proveniente da un manoscritto del secolo XVI.

Approfittando della debolezza dei regni di Taifa, cercò di estendere i propri domini attaccando i Mori.

Verso il 1060, accordatosi col nipote, il re di Pamplona, Sancho IV Garcés, attaccarono ed assediarono la taifa di Saragozza, obbligando il re di Saragozza, al-Muqtadir a pagar loro un tributo.

Ramiro morí alle porte del paese di Graus l'8 di maggio del 1063 nel tentativo di conquistarlo e fu inumato nel Monastero di San Juan de la Peña, a sudovest di Jaca, raggiungendo così la prima moglie Ermessinda (Gilberga)[8].
Gli subentrò il figlio Sancho Ramirez.

Discendenza[4][8][11][modifica]

Ramiro e Ermessinda ebbero cinque figli:

Ramiro ebbe anche un figlio illegittimo da una giovane chiamata Amúnia:

  • Sancho Ramírez (?-dopo il 1117), signore d'Aibar, che si sposò due volte ed ebbe discendenza.

Note[modifica]

Regno d'Aragona
Casa di Navarra
Blason Royaume d'Aragon ancien.svg

Ramiro I
Sancho I
Pietro I
Alfonso I
Ramiro II
Petronilla con Raimondo Berengario IV di Barcellona
Modifica
  1. ^ Ramiro non si nominò mai re d'Aragona, ma si annunciava come il figlio del re di Pamplona, Sancho III Garcés
  2. ^ (EN) Dinastie reali di Navarra
  3. ^ (DE) Sancho III Garcés genealogie mittelalter
  4. ^ a b (EN) Sancho III-genealogy
  5. ^ Si narra che la legittima moglie di Sancho, la regina Munia, figlia del conte di Castiglia Sancho Garces, lo adottasse perché compiaciuta del fatto che era l'unico dei figli di Sancho (inclusi i propri figli) pronto ad obbedire alle sue richieste.
  6. ^ La statua di Ramiro I, che si trova nel passeggio dell'Argentina, popolarmente detto El paseo de las estatuas, nel Parco del Retiro di Madrid; è una delle statue di monarchi Spagnoli commissionate per la decorazione del Palazzo Reale di Madrid durante il regno di Ferdinando VI. L'idea iniziale ara stata di adornare la cornice del palazzo; scolpite da Olivieri e Filippo de Castro, non furono mai poste nelle posizioni per cui erano state scolpite, ma furono piazzate in altri luoghi della città: piazza d'Oriente, parco del Retiro, porta di Toledo. Alcune furono posizionate in altre città.
  7. ^ Il codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medioevale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna.
  8. ^ a b c d e f g h (EN) Dinastie reali d'Aragona
  9. ^ Nel 1038, a Barcellona, Garcia aveva sposato Stefania di Foix, figlia del conte di Foix, Couserans e di Bigorre, Bernardo Ruggero I di Foix (figlio del conte Ruggero I di Carcassonne), e di Garsenda di Bigorre.
  10. ^ La Historia Silense è una cronaca, scritta in latino, verso il 1115, pare da un monaco del Monastero di Santo Domingo de Silos, che iniziava dai re Visigoti e arrivava al regno di Alfonso VI.
  11. ^ (DE) Ramiro I Sanchez genealogie mittelalter
  12. ^ Il testamento di Urraca è datato tra il 1077 e il 1078.

Bibliografia[modifica]

  • Rafael Altamira, Il califfato occidentale, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 477–515
  • Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 865–896

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Predecessore Re di Aragona Successore Blason Royaume d'Aragon ancien.svg
Sancho III Garcés il Grande 935963 Sancho Ramirez

Controllo di autorità VIAF: 77419654 LCCN: n79004211