Íñigo I Íñiguez Arista

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Íñigo I
Statua d'Íñigo Arista, che si trova nel passeggio dell'Argentina[1], a Madrid (J. Oñate, 1750-53)
Statua d'Íñigo Arista, che si trova nel passeggio dell'Argentina[1], a Madrid (J. Oñate, 1750-53)
Re di Pamplona
In carica 824 - 852
Predecessore fu il primo re
Successore Jimeno I Garcés e García I
Nome completo Íñigo I Íñiguez Arista
Altri titoli conte di Bigorre e di Sobrarbe
Nascita ca. 790
Morte ca. l'852[2]
Padre Íñigo Jiménez Arista
Consorte Onneca Velázquez
Figli García Íñiguez
Galindo Íñiguez
Assona Íñiguez
Nunila Íñiguez

Íñigo Íñiguez AristaÍñigo anche in spagnolo, in galiziano e in portoghese, Ennec in catalano, Enneco in aragonese e Eneko in basco (790 circa – 852 circa) , primo re di Pamplona dall'824 all'852, conte di Bigorre e di Sobrarbe, considerato il fondatore della dinastia Íñiga, primo re dei Baschi di Navarra.

Origine[3][4][modifica | modifica sorgente]

Figlio di Íñigo Jiménez Arista[5] († dopo il 790, figlio di Semen che in tarda età, dall'812 all'816, divenne duca di Guascogna) e della moglie Oneca (o forse Leodegundia delle Asturie) che era stata la seconda moglie del capo dei Banu Qasi (Musá ibn Fortún di Tudela, signore con possedimenti nella valle dell'Ebro) ed era rimasta vedova nel 788.

Secondo il codice di Roda[6] era figlio di Jimeno I Garcés.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le contee della marca di Spagna

Alla nascita di Íñigo, tutto il paese dei baschi, incluso la zona di Pamplona, era stata invasa dai Franchi, e da loro organizzata come marca di Spagna, da almeno un decennio; infatti la battaglia di Roncisvalle, vinta dai Baschi sulla retroguardia dell'esercito di Carlomagno, avvenne il 15 agosto 778[7]

Statua di Íñigo I a Pamplona

Alla morte del padre, si trovò ad essere uno dei nobili più importanti di Pamplona e di tutto il territorio che dalla città arrivava agli alti Pirenei alla valle del fiume Irati.
La madre era la vedova di Musá ibn Fortún di Tudela dei Banu Qasi, signore con possedimenti nella valle dell'Ebro) da cui aveva avuto, un figlio, Musa ibn Musa, che, succeduto al padre, aiutò il fratellastro uterino sia a liberarsi dal giogo dei Franchi[8], sia a difendersi dalle incursioni delle truppe di al-Andalus[9].

Nel primo decennio del IX secolo, Íñigo sposò Onneca Velázquez, figlia di Velasco, nobile di Pamplona.

Ludovico il Pio, nell'812, aveva organizzato una spedizione contro Pamplona, per poterla assoggettare, ma non avendo ottenuto il risultato sperato, prese molti ostaggi (donne e bambini) e, con questa protezione, riattraversò i Pirenei, a Roncisvalle.
Dopo questo successo Íñigo ottenne il controllo assoluto di Pamplona.
L'alleanza coi Banu Qasi della valle dell'Ebro, allora fu necessaria per potersi affermare su tutto il territorio che dalla città di Pamplona arrivava agli alti Pirenei alla valle del fiume Irati. Il regno di Pamplona o dei Baschi o di Navarra[10] nacque da un'alleanza tra cristiani e musulmani, che si aiutarono a vicenda, imparentandosi tra loro: l'alleanza tra gli Arista ed i Banu Qasi durò circa 150 anni.

Regno di Navarra
Íñiguez
Navarre Arms.svg

Iñigo I
Jimeno I
Garcia I
Garcia II
Fortunato
Íñigo II
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Nell'824, i Franchi, condotti dal duca di Guascogna, Aznar I Sánchez, organizzarono un'altra spedizione contro Pamplona; anche questa spedizione non produsse il risultato sperato (anche perché Musa ibn Musa dei Banu Qasi, fratellastro di Íñigo ed il conte d'Aragona, García Galíndez il Malvagio, corsero in aiuto di Pamplona) e, sulla via del ritorno, l'armata franca fu sconfitta per la seconda volta a Roncisvalle, dove Aznar I di Guascogna fu fatto prigioniero.
Dopo questa vittoria Íñigo Arista fu incoronato re di Pamplona.

Íñigo difese Pamplona da un attacco di al-Andalus, nell'843, e durante tale attacco fu ferito assieme al figlio Galindo.

Negli ultimi anni di regno, fu colpito da paralisi[3], dovette lasciare la reggenza del regno al figlio García, a cui fu affiancato Jimeno I Garcés.

Quando morì nell'852, gli succedette il figlio García, con la coreggenza di Jimeno.

Discendenza[3][modifica | modifica sorgente]

Inigo e Onneca ebbero quattro figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La statua d'Íñigo Arista, che si trova nel passeggio dell'Argentina, popolarmente detto El paseo de las estatuas, nel Parco del Retiro di Madrid; è una delle statue di monarchi spagnoli commissionate per la decorazione del Palazzo Reale di Madrid durante il regno di Ferdinando VI. L'idea iniziale ara stata di adornare la cornice del palazzo; le statue non furono mai poste nelle posizioni per cui erano state scolpite, ma furono piazzate in altri luoghi della città: piazza d'Oriente, parco del Retiro, porta di Toledo. Alcune furono posizionate in altre città.
  2. ^ Lo storico arabo Ibn Hayyân (importante funzionario di Almanzor) riporta che morì nell'anno 237 dell'era musulmana (5 luglio 851/22 giugno 852).
  3. ^ a b c (EN) Dinastie reali di Navarra
  4. ^ (DE) Íñigo I Íñiguez Arista (Genealogie Mittelalter)
  5. ^ Lo storico arabo Ibn Hayyân suggerisce che il padre di Íñigo si chiamasse anche lui Íñigo.)
    Altre fonti ipotizzano che fosse figlio di Semen o Jimeno, mentre altre ancora ipotizzano che Íñigo Íñiguez e Íñigo Jiménez fossero due persone distinte che si succedettero sul trono di Pamplona.
  6. ^ Il codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medioevale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna.
  7. ^ Secondo la Chanson de Roland, Íñigo, bambino, assieme al padre, sarebbe stato presente alla battaglia di Roncisvalle, vinta dai Baschi sulla retroguardia dell'esercito di Carlomagno, il 15 agosto 778. Era senz'altro un altro Íñigo o una leggenda.
  8. ^ I Franchi controllavano la marca di Spagna, sia direttamente, con l'imperatore, Carlomagno che era già intervenuto nel 778 sia indirettamente con il nuovo re d'Aquitania, Ludovico il Pio, che divenuto imperatore, alla morte del padre, nell'814, continuò ad intervenire.
  9. ^ Non molti anni prima, nel 781, l'emiro di Cordova, ʿAbd al-Raḥmān I ibn Muʿāwiya aveva occupato Pamplona.
  10. ^ Il regno di Pamplona in breve tempo si allargò su tutta la regione, che a cavallo dei Pirenei, era chiamata Navarra; però i suoi re continuarono a titolarsi ufficialmente, re di Pamplona. Solo nel corso del XII secolo il titolo di re di Navarra si impose definitivamente.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Pamplona Successore Escudo de Navarra (oficial).svg
primo re di Navarra 824852 Jimeno I Garcés e García I

Controllo di autorità VIAF: 30857695 LCCN: n81049081 }

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