García I Sánchez di Navarra

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García I Sánchez[1]
Re di Pamplona
In carica 1025 - 1070
Predecessore Sancho I Garcés
Successore Sancho II Garcés
Altri titoli conte d'Aragona
Nascita 919
Morte 970
Casa reale Casa di Navarra
Padre Sancho I Garcés
Madre Toda di Navarra
Consorte Andregoto Galíndez
Teresa di León
Figli Sancho Garcés Abarca, di primo letto
Ramiro Garcés,
Urraca Garcés e
Jimeno Garcés, di secondo letto

García Sánchez, García anche in spagnolo, in galiziano e in asturiano, Garcia, in catalano e in portoghese e Gartzia, in basco (919febbraio 970), fu re di Pamplona della dinastia Jimena, dal 925 al 970; prima, sino al 931, sotto la reggenza dello zio Jimeno (che si attribuì il titolo di re) e poi, sino al 934, sotto la reggenza della madre, Toda di Navarra; fu conte consorte di Aragona dal 933 al 940, per il matrimonio con Andregoto Galíndez, contessa d'Aragona; poi, dopo l'annullamento del matrimonio, fu anche l'effettivo[2] conte d'Aragona dal 940 al 970.

Origine[3][modifica | modifica sorgente]

Figlio del re di Pamplona, Sancho I Garcés e di Toda di Navarra, figlia di Aznar Sánchez, signore di Larraun, e di Onneca Fortúnez, figlia del re di Navarra Fortunato Garcés, della famiglia Arista (In lui venivano riunite le due dinastie di Navarra: la Jimena, da parte di padre e la Arista, da parte di madre).

Era anche cugino dell'emiro e poi califfo di al-Andalus, ʿAbd al-Raḥmān III; infatti la madre, Toda, era la sorellastra uterina del padre di ʿAbd al-Raḥmān III, Muḥammad, figlio di Onneca Fortunez e del suo primo marito, l'emiro di al-Andalus, ʿAbd Allāh ibn Muḥammad mentre Toda era figlia di Onneca Fortunez e del suo secondo marito, Aznar Sánchez.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Regno di Navarra
Jiménez
Blason Royaume Navarre.svg

Sancho I
Jimeno II
García I
Sancho II
García II
Sancho III
García III
Sancho IV

Sancho V

Pietro I

Alfonso I

García IV

Sancho VI

Sancho VII

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Nel 922, dopo che il padre aveva occupato militarmente la contea di Aragona, per evitare una guerra fu promesso in matrimonio ad Andregoto Galíndez, figlia del defunto conte di Aragona, Galindo II Aznárez, benché fosse molto più giovane della futura sposa. Il matrimonio fu poi celebrato nel 933.

Quando il padre morì, nel 925, gli subentrò nel titolo di re di Navarra, ma essendo bambino, divenne reggente la madre, Toda Aznárez, assieme allo zio, Jimeno, il quale però assunse il titolo regale (Jimeno II), e di fatto regno sulla Navarra, sino alla morte.
Alla sua morte, nel 931, il fratellastro, Íñigo Garcés (ca. 860-ca. 933), che era stato co-regnante del re Fortunato Garcés, gli subentrò nella tutela del nipote, assieme alla cognata Toda, ma dopo due anni, la madre di Garcia I Sanchez, Toda, gli sottrasse l'incarico e fu reggente unica sino al 934, in cui Garcia Divenne maggiorenne[3].

Egli ereditò un possedimento debole, poiché il padre era stato sconfitto da Abd al-Rahman III, califfo omayyade di Cordova e la capitale Pamplona era stata saccheggiata nel 924.

L'emirato di al-Andalus, invece, sotto la guida di ʿAbd al-Raḥmān III (sottomettendo e fondendo tutte la razze di Spagna, arabi, spagnoli e berberi, aveva ottenuto una nazione unita che gli aveva permesso di riprendere la roccaforte di Bobastro, sottomettere Ibn Marwān (930) e, nel 932 riconquistare Toledo), si era irrobustito e nel 929 era diventato califfato, e nel 934 aveva umiliato la reggente sua madre Toda, imponendogli un formale atto di sottomissione.

Nel 937, assieme a sua madre, Toda, dovette nuovamente fare atto di vassallaggio al califfo di al-Andalus ʿAbd al-Raḥmān III.

Nel 939, si alleò[4] col re di León Ramiro II, che al comando di truppe leonesi, asturiane galiziane e castigliane impartì una dura disfatta ad ʿAbd al-Raḥmān III nella Battaglia di Simancas[3], dopo la quale ʿAbd al-Raḥmān III, al-Nāṣir li-dīn Allāh (difensore della fede) non volle più partecipare in prima persona alle operazioni belliche cui quasi sempre aveva presenziato per i gravi pericoli corsi.

Nel 940 il califfo, Abd al-Rahman III, dopo la cocente sconfitta dell'anno prima (939, Battaglia di Simancas), intervenne sul re di Pamplona, García I Sánchez di Navarra, affinché ripudiasse la moglie, la contessa d'Aragona, Andregoto Galíndez, per non avere troppo stretti legami tra i vari regni e contee cristiane[5]. Il matrimonio con Andregoto venne annullato e forse, nello stesso anno, García, che aveva mantenuto il controllo diretto della contea di Aragona, passò a seconde nozze con Teresa di León, figlia del re di León Ramiro II[6].

Nel 958, fu coinvolto nella guerra civile leonese tra Sancho il Grosso e Ordoño IV: il re di León, Sancho I il Grosso, figlio di Ramiro II e di Urraca di Navarra, era stato deposto dai nobili Leonessi e Castigliani a favore di Ordoño IV, figlio di Alfonso IV di León e di Onneca di Navarra; entrambi erano nipoti di Toda, la madre di Garcia[3].

Sancho chiese aiuto alla nonna che glielo concesse riuscendo a farsi ricevere, assieme al figlio García ed al nipote Sancho, a Cordova, alla corte del califfo ʿAbd al-Raḥmān III, dove Sancho, garante García, in cambio dell'aiuto delle truppe di al-Andalus, promise che se rientrava in possesso del trono, avrebbe consegnato al califfo dieci castelli leonesi[3].

Nell'arco di due anni Sancho, anche con l'aiuto efficace di García I Sánchez, che catturò il conte di Castiglia, Ferdinando Gonzales[3], riconquistò il trono, ma non consegnava i castelli; anzi approfittando della morte di ʿAbd al-Raḥmān III, Sancho e Garcia diedero ad intendere che non volevano rispettare l'impegno preso.

Stemma della contea d'Aragona

Allora il nuovo califfo, al-Ḥakam II, dichiarò guerra ai regni cristiani ed invadendo e saccheggiando León, Castiglia e Navarra, costrinse i rispettivi sovrani, Sancho I, Fernán González e García Sánchez I, imitati subito dopo dai conti di Barcellona, Mirò ed il fratello Borrell II, a chiedere la pace (963).

Morì il 22 febbraio 970; in ambedue i titoli gli successe il figlio Sancho Abarca, che era già il titolare della contea d'Aragona.
Secondo il codice di Roda[7], Garcia fu inumato nella chiesa di Santo Stefano, a Villamayor de Monjardín.

Discendenza[3][8][modifica | modifica sorgente]

Garcia e Andregoto ebbero un figlio:

Mentre Garcia e Teresa ebbero due[9] (o tre[3]) figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il numerale di questo re della Dinastia dei Jiménez è uno (anche per il fatto che si chiama García Sánchez, diversamente dai primi due regnanti, di nome Garcia (García I Íñiguez e García II Jiménez), del periodo della Dinastia Íñiguez). Considerando però che uno dei due primi regnanti, di nome García, apparteneva alla famiglia dei Jiménez vi è qualcuno che elenca i re di nome García, della Dinastia dei Jiménez, partenmdo dal numerale due e quindi questo re sarebbe: García II di Navarra (come per i wiki francesi). Infine vi è chi prosegue la numerazione dei re, di nome García, della Dinastia dei Jiménez innestandola sulla Dinastia Íñiguez, partendo dal numerale tre e quindi questo re sarebbe: García III di Navarra (come per i wiki svedesi e ungheresi).
  2. ^ Il conte titolare sarebbe stato il figlio, Sancho
  3. ^ a b c d e f g h (EN) Dinastie reali di Navarra
  4. ^ L'artefice dell'alleanza fu la madre di García I Sánchez, Toda Aznárez.
  5. ^ (EN) Dinastie comitali e reali d'Aragona
  6. ^ Non tutti riconoscono che Teresa fosse la figlia del re di León Ramiro II.
  7. ^ a b Il codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medioevale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna.
  8. ^ (DE) Garcia I genealogie mittelalter
  9. ^ (EN) genealogy. Dinastie reali di Navarra

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rafael Altamira, Il califfato occidentale, in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 477–515

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


Predecessore:
Sancho I Garcés
re di Navarra Escudo de Navarra (oficial).svg
925970
con Jimeno II (925-931)
Successore:
Sancho II Garcés
Predecessore:
Andregoto Galíndez
conte di Aragona Blason Royaume d'Aragon ancien.svg
940970