Guglielmo IV di Borgogna

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Guglielmo III di Mâcon, in francese Guillaume IV (également appelé Guillaume III de Mâcon) (1095 circa – 1157), conte di Mâcon, di Vienne e d'Auxonne e per circa otto anni (dal 1148 al 1156) usurpò il titolo di conte di Borgogna.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Figlio secondogenito del conte di Borgogna Stefano I di Mâcon, detto l'Ardito, e di Beatrice di Lorena, figlia del duca di Lorena, Gerardo IV d'Alsazia, detto il Grande. Era il pronipote di Guido di Borgogna (1050-1124), futuro papa, col nome di Callisto II e di Raimondo di Borgogna (ca. 10621107), conte di Galizia e di Coimbra e padre del re Alfonso VII di Castiglia che sarà detto l'imperatore di Spagna.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1102, alla morte del padre, in Terra Santa, durante la seconda Battaglia di Ramla, gli subentrò nel titolo di conte di Mâcon, unitamente al fratello Rinaldo.

Nel 1119 lo zio Guido di Borgogna salì al soglio pontificio con il nome di Callisto II.

Sposò la signora di Traves, Adelaide, figlia del signore di Traves, Tebaldo.

Nel 1127, alla morte senza eredi del cugino Guglielmo III di Borgogna (detto il Bambino), suo fratello Rinaldo III gli succedette nel titolo di conte di Borgogna e, nello stesso anno (1127), Guglielmo IV entrò in possesso della contea d'Auxonne.

Nel 1148, alla morte del fratello Rinaldo III di Borgogna Guglielmo gli subentrò nel titolo di conte di Vienne, rimase conte unico di Macon e, divenendo tutore della nipotina, Beatrice, l'unica figlia di suo fratello, ottenne la reggenza della contea di Borgogna.

Guglielmo, non si accontentò della reggenza ma cercando di appropriarsi dei beni e dei titoli di Beatrice, tenendola praticamente prigioniera, tentò di spodestare la nipote.
L'imperatore Federico Barbarossa, nel 1152, dopo aver confermato, Rettore di Borgogna, Bertoldo IV di Zähringen, al posto del padre, Corrado I di Zähringen, morto in quello stesso anno, gli diede l'incarico di contrastare le brame di Guglielmo, ma pare senza grande successo.

Nel 1153, la corte del regno di Arles o delle due Borgogne, presieduta da Federico in persona, fu convocata a Besançon per imporre la propria autorità sul regno, ma sembra che non furono presi provvedimenti contro Guglielmo per il possesso della contea di Borgogna.

Nel 1156, il giorno di Pentecoste, a Würzburg Federico Barbarossa, che tre anni prima aveva divorziato dalla prima moglie, Adelaide di Vohburg, sposò Beatrice, vanificando il tentativo di Guglielmo di impossessarsi della contea di Borgogna.

Comunque Guglielmo continuò a governare la contea di Borgogna sino alla sua morte, che avvenne nel 1157.
Alla sua morte, lasciò la contea di Auxonne al figlio Stefano, mentre le contee di Vienne e di Mâcon andarono al secondogenito, Gerardo.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo da Adelaide ebbe 3 figli:

  • Stefano II di Auxonne (?-1173), conte di Auxonne; a cui seguirono nel titolo: Stefano III (?-1241), Giovanni I di Châlon detto il Saggio (1190-1267), anche conte di Châlon ed infine Ugo di Châlon (1220-1266), che sposando Adelaide I di Borgogna, divenne conte di Borgogna.
  • Gerardo I di Vienne (1142-1184), conte di Vienne e di Mâcon; a cui seguirono: Guglielmo IV (?-1224), Gerardo II (?-1222) ed infine Alice, ultima contessa di Vienne e di Mâcon che sposò Giovanni di Dreux
  • Agnese di Vienne (?-?), nel 1166 sposò il conte Erardo II di Brienne.
Predecessore Conte di Mâcon Successore
Stefano I 1102–1157 Gerardo I
Predecessore Conte di Vienne Successore
Rinaldo III 1148–1157 Gerardo I
Predecessore Conte di Auxonne Successore
fu il primo 1127–1157 Stefano II

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Austin Lane Poole, "Federico Barbarossa e la Germania", cap. XXIII, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 823–858.
  • Paul Fournier, "Il regno di Borgogna o d'Arles dal XI al XV secolo", cap. XI, vol. VII (L'autunno del medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 383–410.