Gerardo di Lorena
Gerardo di Lorena (c. 1030 – 14 aprile 1070) fu Conte di Metz e Chatenois dal 1047 e suo fratello era Adalberto duca di Lorena. L'anno successivo alla morte di Adalberto, Gerardo divenne duca e lo rimase sino alla sua morte. Nei documenti contemporanei viene anche indicato come Gerardo d'Alsazia (dalla sua terra d'origine), Gerardo di Chatenoy (da un vecchio castello a Neufchâteau) o Gerardo delle Fiandre (dalla patria d'origine della moglie).
Egli era il secondo figlio di Gerardo di Bouzonville, Conte di Metz, e di Gisella, forse una figlia di Teodorico I dell'Alta Lorena.
Enrico III del Sacro Romano Impero investì Adalberto della Lorena nel 1047, dopo averla confiscata a Goffredo III. Goffredo non si diede comunque per vinto e uccise Adalberto in battaglia. Enrico successivamente detronizzò Gerardo, ma il duca deposto continuò di fatto a governare. Goffredo aveva il sostegno della fazione nobiliare che voleva un duca con il "pugno duro" e Gerardo venne imprigionato. Egli aveva il sostegno dei capi delle diocesi del suo ducato, tra i quali cui il vescovo di Toul, Bruno di Eguisheim-Dagsburg (successivamente papa Leone IX), che riuscì a liberarlo nel 1049. L'Imperatore mandò sue truppe ad aiutarlo in battaglia.
La sua alleanza con la Chiesa fu leale, con la fondazione di abbazie come Moyenmoutier, Saint-Mihiel e Remiremont. Il più importante dei rappresentanti ecclesiastici lorenesi dell'epoca, Umberto di Silvacandida, scomunicò il Patriarca di Costantinopoli, Michele I Cerulario, nel 1054, contribuendo al Grande Scisma.
Il 18 giugno 1053 Gerardo e il principe Rodolfo di Benevento inviarono le truppe papali e di Svevia nella battaglia di Civitate, una sconfitta disastrosa per il papato. I loro nemici, i Normanni, al comando di Umfredo d'Altavilla e Riccardo I di Aversa, sconfissero gli alleati della Santa Sede e catturarono Gerardo, tenendolo prigioniero a Benevento. Più tardi egli riuscì a ritornare in Lorena.
Tra i suoi tanti progetti di costruzione, vi fu il castello di Prény, nel centro del ducato, che fu la parte iniziale della capitale, Nancy. Egli morì a Remiremont mentre tentava di sopprimere una rivolta. La sua morte improvvisa fu oggetto di sospetti di avvelenamento. La data della sua morte non è completamente certa: il 14 aprile è quella attestata da molti storici, ma alcuni citano anche l'11 agosto.[senza fonte]
Discendenza [modifica]
Gerardo sposò Edvige di Namur (o delle Fiandre), figlia del Conte Alberto II di Namur, e di Regilinda di Verdun[1] dalla quale ebbe:
- Teodorico, duca di Lorena;
- Gerardo (1057 - 1108), conte di Vaudémont;
- Beatrice, andata sposa a Stefano I, conte di Borgogna, di Mâcon e di Vienne
- Gisella, badessa di Remiremont.
Note [modifica]
| Predecessore | Duca di Lorena | Successore |
|---|---|---|
| Adalberto | 1048-1070 |
Teodorico II |
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