Diocesi di Langres

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Diocesi di Langres
Dioecesis Lingonensis
Chiesa latina
Langres - cathédrale Saint-Mammès - façade 2.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Reims
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Joseph de Metz-Noblat
Vescovi emeriti Philippe Jean Marie Joseph Gueneley
Sacerdoti 60 di cui 53 secolari e 7 regolari
2.333 battezzati per sacerdote
Religiosi 9 uomini, 101 donne
Diaconi 17 permanenti
Abitanti 193.768
Battezzati 140.000 (72,3% del totale)
Superficie 6.250 km² in Francia
Parrocchie 31
Erezione III secolo
Rito romano
Cattedrale San Mamete
Indirizzo 11 rue des Platanes, B.P. 1036, 52008 Chaumont CEDEX, France
Sito web catholique-hautemarne.cef.fr
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Francia
La basilica di San Giovanni Battista a Chaumont.

La diocesi di Langres (in latino: Dioecesis Lingonensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Reims. Nel 2004 contava 140.000 battezzati su 193.768 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Joseph de Metz-Noblat.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende il dipartimento francese dell'Alta Marna nella regione della Champagne-Ardenne.

Sede vescovile è la città di Langres, dove si trova la cattedrale di San Mamete. La chiesa di San Giovanni Battista a Chaumont ha la dignità di basilica minore; per motivi geografici, l'abitazione del vescovo e gli uffici della curia si trovano a Chaumont.

Il territorio si estende su 6.250 km²; in seguito alla riorganizzazione territoriale eseguita a partire dagli anni Novanta del XX secolo, il numero delle parrocchie è stato ridotto, con decreto vescovile del 17 agosto 1998, dalle quasi 450 alle attuali 31; la diocesi inoltre è suddivisa in 3 zone pastorali e 10 decanati.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi fu eretta nel III secolo. È storicamente attestata per la prima volta con il vescovo Desiderio, la cui firma si trova nel documento redatto nel 346 con il quale, nello pseudo-concilio di Colonia, un gruppo di vescovi fece sua la decisione del concilio di Sardica a favore di sant'Atanasio.

Il civitas Lingonum faceva parte della provincia romana della Gallia Lugdunense prima; la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Lione, sede metropolitana della provincia.

Nel IX secolo la diocesi fu suddivisa in un numero crescente di arcidiaconati: 2 nell'801, 3 nell'870, 5 nell'879 e 6 nel 903. Nell'830 a Langres si era svolto un importante sinodo provinciale, durante il quale il vescovo Alberico accolse l'imperatore Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno, e suo figlio Lotario I.

Sotto i Merovingi e i Carolingi molti vescovi di Langres risiedettero a Digione.

Nell'834, da un diploma di Ludovico il Pio, è documentata per la prima volta l'esistenza di un gruppo costituito di canonici della cattedrale di San Mamete.

Attorno al 1140 il vescovo Godefroy de la Rochetaillée decise di ricostruire la cattedrale; i lavori durarono pochi decenni e già nel 1196 veniva compiuta la solenne cerimonia di consacrazione.

Nel 1179 il duca Ugo III di Borgogna donò la città di Langres a suo zio, il vescovo Gauthier de Bourgogne. Da allorai vescovi di Langres detennero il potere temporale con il titolo di conti. Godettero anche del diritto di battere moneta.

Nel corso del XII secolo furono fondate diverse importanti abbazie; tra queste si ricordano l'abbazia San Nicola di Septfontaines e quella di Morimond (1125), l'abbazia di Tart (1125), che fu la prima abbazia cistercense femminile, e l'abbazia di Auberive (1135).

Il 9 aprile 1731 Langres cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Digione, in seguito elevata al rango di arcidiocesi.

Durante l'Ancien Régime i vescovi di Langres ebbero il privilegio di portare lo scettro durante la cerimonia di incoronazione del re di Francia.

In seguito al concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 la diocesi fu soppressa e il suo territorio fu spartito tra le diocesi di Digione e di Troyes. Il vescovo César-Guillaume de La Luzerne, malgrado le indicazioni della bolla papale, non si dimise.

Un nuovo concordato, stipulato nel giugno 1817, prevedeva il ristabilimento della diocesi. Il 1º ottobre 1817 monsignor de La Luzerne, nel frattempo creato cardinale, fu nominato una seconda volta alla sede di Langres. Ma il concordato non entrò mai in vigore, in quanto non ratificato dal Parlamento di Parigi, per cui anche la nomina del La Luzerne rimase senza effetto.

Solo il 6 ottobre 1822 la diocesi fu effettivamente ristabilita con la bolla Paternae charitatis del medesimo papa Pio VII. Da questo momento i vescovi trasferirono la loro residenza a Chaumont.

La geografia della nuova diocesi di Langres era completamente diversa da quella precedente la rivoluzione. Per far coincidere i confini con il dipartimento dell'Alta Marna, furono cedute diverse parrocchie alle diocesi vicine; dell'antica diocesi, furono conservate solo le regioni di Langres e di Chaumont; a queste si aggiunsero 13 parrocchie dalla diocesi di Besançon, 95 dalla diocesi di Toul, 69 dalla diocesi di Châlons e 13 della diocesi di Troyes.[1]

L'8 dicembre 2002, con la riorganizzazione delle circoscrizioni diocesane francesi, è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Reims.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Il catalogo episcopale di Langres, giunto fino a noi in diverse copie, si arresta di prima mano al vescovo Gauthier de Bourgogne e perciò nella sua redazione più antica risale alla seconda metà del XII secolo.[2]

  • Senatore †
  • San Giusto †
  • San Desiderio † (menzionato nel 346)[3]
  • Martino †
  • Onorato †
  • Sant'Urbano[4]
  • Paolino I †
  • Fraterno I †
  • Fraterno II †
  • Aprunculo † (? - circa 484 nominato vescovo di Clermont)[5]
  • Armentario †
  • Venanzio †
  • Paolino II †
  • Pazienzio †
  • Albiso †
  • San Gregorio † (506/507 - 4 gennaio 539 o 540 deceduto)
  • San Tetrico † (circa 540 - circa 572 o 573 deceduto)
  • Papulo † (prima di settembre 573 - circa 573/581 deceduto)
  • Mummolo il Buono † (prima di novembre 581 - dopo il 585)
  • Miezio o Migezio † (prima del 608/609 - dopo il 614)
  • Modoaldo (o Dodoaldo) † (menzionato nel 627)
  • Bertoaldo † (prima del 637 - dopo il 650)
  • Sigoaldo †
  • Wulfrando †
  • Godino †
  • Adoino †
  • Garobaldo †
  • Erone † [6]
  • Astorgio † (menzionato nel 737)
  • Wandrerio † [7]
  • Erulfo † (menzionato nel 769)[8]
  • Ariolfo † [9]
  • Waldrico † (prima del 778 - dopo il 783)
  • Betto † (prima del 791 - dopo l'817)
  • Alberico † (prima dell'821 - 21 dicembre 838 deceduto)
  • Teobaldo I † (prima dell'842 - 16 agosto 856 deceduto)
  • Isacco † (dopo l'856[10] - 17 luglio 880 deceduto)
  • Gilone di Tournus † (prima di luglio 881 - 28 giugno 888 deceduto)
  • Teobaldo II † (891 - circa 894 deceduto)
  • Argrino † (circa 894 - 910 o 911 dimesso)[11]
  • Warnerio † (prima del 912 - 19 luglio 923 deceduto)
  • Gozzelino di Bassigny † (prima del 925 - 931 deceduto)
  • Leterico † [12]
  • Erico † (prima del 934 - dopo il 943)
  • Acardo † (prima del 948 - 27 dicembre dopo il 967 deceduto)
  • Widrico † (prima del 973 - 20 agosto 980 deceduto)
  • Brunone di Roucy † (980 - 1015 deceduto)
  • Lambert de Bassigny † (1016 - 24 agosto 1031 deceduto)
  • Richard † [13]
  • Hugues de Breteuil † (circa 1032 - 1049 deposto)[14]
  • Harduin † (1050 - 29 settembre 1065 deceduto)
  • Raynard de Bar † (1065 - 3 o 5 aprile 1085 deceduto)
  • Robert de Bourgogne † (circa 1085 - 19 ottobre 1110 deceduto)
  • Joceran de Brancion † (prima del 1113 - 1125 dimesso)
  • Guillenc † (1125 - 1º o 3 agosto 1136 deceduto)
  • Guillaume de Sabran † (circa 1136 - 1138 deceduto)
  • Godefroy de la Rochetaillée, O.Cist. † (circa 1140 - 1163 dimesso)
  • Gauthier de Bourgogne † (1163 - 1179 dimesso)
  • Manassès de Bar † (1179 - circa 1193 deceduto)
  • Garnier de Rochefort † (circa 1193 - 1199 dimesso)
  • Hutin de Vandoeuvre † (1200 - prima del 1203)[15]
  • Robert de Châtillon † (1204 - dopo novembre 1208 deceduto)
  • Guillaume de Joinville † (1209 - 24 aprile 1219 nominato arcivescovo di Reims)
  • Hugues de Montréal † (1219 - circa 1232 deceduto)
  • Robert de Thourotte † (1232 - 3 agosto 1240 nominato vescovo di Liegi)
  • Hugues de Rochecorbon, O.S.B. † (20 febbraio 1245 - 13 aprile 1250 deceduto)
  • Guy de Rochefort † (1250 - 18 giugno 1266 deceduto)
  • Guy de Genève † (1268 - maggio 1291 o 1292 deceduto)
  • Jean de Rochefort † (23 luglio 1295 - 1305 deceduto)
  • Bertrand de Goth † (circa 1306 - 11 novembre 1306 nominato vescovo di Agen)
  • Guillaume de Durfort de Duras † (15 novembre 1306 - gennaio 1319 nominato arcivescovo di Rouen)
  • Louis de Poitiers † (13 febbraio 1320 - 26 agosto 1325 nominato vescovo di Metz)
  • Pierre de Rochefort † (26 agosto 1325 - 1328 dimesso)
  • Jean de Châlons † (6 aprile 1328 - 23 maggio 1335 deceduto)
  • Guy Baudet † (31 gennaio 1336 - 1337 o 1338 deceduto)
  • Jean des Prez † (20 aprile 1338 - 25 settembre 1342 nominato vescovo di Tournai)
  • Jean d'Arcy † (25 settembre 1342 - 13 agosto 1344 deceduto)
  • Hugues de Pomarc † (31 agosto 1344 - 1345 deceduto)
  • Guillaume de Poitiers † (5 maggio 1345 - 6 settembre 1374 deceduto)
  • Bernard de la Tour d'Auvergne, O.S.B. † (14 luglio 1374 - 16 gennaio 1395 deceduto)
  • Luigi di Bar † (2 aprile 1395 - 1413 dimesso)
  • Charles de Poitiers † (20 settembre 1413 - 7 dicembre 1433 deceduto)
  • Philippe de Vienne † (12 aprile 1434 - 1452 deceduto)
  • Jean d'Aussy † (31 marzo 1452 - 1453 deceduto)
  • Guy Bernard † (9 ottobre 1454 - 28 aprile 1481 deceduto)
  • Jean d'Amboise I † (18 giugno 1481 - 1497 dimesso)
  • Jean d'Amboise II † (22 maggio 1497 - 26 settembre 1512 deceduto)
  • Michel Boudet † (1512 - 22 luglio 1527 deceduto)
  • Jacques de Hellis † (15 ottobre 1563 - ? deceduto)
  • Pietro di Gondi † (15 maggio 1566 - 14 dicembre 1569 nominato vescovo di Parigi)
  • Charles Pérusse des Cars † (19 dicembre 1569 - 1614 deceduto)
  • Sébastien Zamet † (6 aprile 1615 - 2 febbraio 1655 deceduto)
  • Louis Barbier de La Rivière † (15 novembre 1655 - 30 gennaio 1670 deceduto)
  • Louis Armand de Simiane de Gordes † (28 settembre 1671 - 21 novembre 1695 deceduto)
  • François-Louis de Clermont-Tonnerre † (23 luglio 1696 - 12 marzo 1724 deceduto)
  • Pierre de Pardaillan de Gondrin † (20 novembre 1724 - 2 novembre 1733 deceduto)
  • Gilbert Gaspard de Montmorin de Saint-Hérem † (1º dicembre 1734 - 19 maggio 1770 deceduto)
  • César-Guillaume de La Luzerne † (10 settembre 1770 - 21 giugno 1821 deceduto)[16]
    • Sede soppressa (1801-1822)
  • Gilbert-Paul Aragonès d'Orcet † (17 novembre 1823 - 20 giugno 1832 deceduto)
  • Jacques-Marie-Adrien-Césaire Mathieu † (17 dicembre 1832 - 30 settembre 1834 nominato arcivescovo di Besançon)
  • Pierre-Louis Parisis † (19 dicembre 1834 - 5 settembre 1851 nominato vescovo di Arras)
  • Jean-Jacques-Marie-Antoine Guerrin † (15 marzo 1852 - 19 marzo 1877 deceduto)
  • Guillaume-Marie-Frédéric Bouange † (21 settembre 1877 - 5 maggio 1884 deceduto)
  • Alphonse-Martin Larue † (13 novembre 1884 - 14 dicembre 1899 dimesso)
  • Sébastien Herscher † (14 dicembre 1899 - 24 dicembre 1910 dimesso)
  • Marie-Augustin-Olivier de Durfort de Civbac de Lorge † (9 febbraio 1911 - 3 settembre 1918 nominato vescovo di Poitiers)
  • Théophile-Marie Louvard † (10 marzo 1919 - 31 ottobre 1924 nominato vescovo di Coutances)
  • Jean-Baptiste Thomas † (30 marzo 1925 - 16 gennaio 1929 deceduto)
  • Louis-Joseph Fillon † (21 giugno 1929 - 24 dicembre 1934 nominato arcivescovo di Bourges)
  • Georges-Eugène-Emile Choquet † (29 maggio 1935 - 11 febbraio 1938 nominato vescovo di Tarbes e Lourdes)
  • Firmin Lamy † (27 luglio 1938 - 5 giugno 1939 deceduto)
  • Louis Chiron † (6 ottobre 1939 - 15 gennaio 1964 ritirato)
  • Alfred-Joseph Atton † (15 gennaio 1964 succeduto - 5 agosto 1975 dimesso)
  • Lucien Charles Gilbert Daloz † (5 agosto 1975 - 12 dicembre 1980 nominato arcivescovo di Besançon)
  • Léon Aimé Taverdet, F.M.R. † (14 ottobre 1981 - 16 dicembre 1999 ritirato)
  • Philippe Jean Marie Joseph Gueneley (16 dicembre 1999 - 21 gennaio 2014 ritirato)
  • Joseph de Metz-Noblat, dal 21 gennaio 2014

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 193.768 persone contava 140.000 battezzati, corrispondenti al 72,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 180.000 181.840 99,0 272 244 28 661 55 356 444
1970 205.000 216.700 94,6 197 170 27 1.040 45 273 444
1980 196.800 214.000 92,0 146 123 23 1.347 36 175 444
1990 205.400 223.600 91,9 116 99 17 1.770 7 34 150 548
1999 180.000 200.000 90,0 81 73 8 2.222 10 12 121 31
2000 160.000 198.000 80,8 75 67 8 2.133 10 12 120 31
2001 160.000 198.000 80,8 75 67 8 2.133 12 11 113 31
2002 140.000 194.873 71,8 70 64 6 2.000 12 9 113 31
2003 140.000 194.873 71,8 70 64 6 2.000 17 9 106 31
2004 140.000 193.768 72,3 60 53 7 2.333 17 9 101 31

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dal sito web della diocesi.
  2. ^ Circa i cataloghi episcopali di Langres, cfr. Histoire littéraire de la France, tomo XXIX, Paris 1885, pp. 403-404. Il catalogo, nella redazione del cartulario di Santo Stefano di Digione, è pubblicato da Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, XIII, pp. 379-380. Cfr. anche Duchesne, op. cit., pp. 184-185.
  3. ^ Il nome di Desiderio di Langres compare tra le sottoscrizioni dello peudo-concilio di Colonia del 346. Tradizionalmente il suo episcopato è collocato tra il 240 e il 264 anno della presunta morte.
  4. ^ Secondo le fonti tradizionali, avrebbe partecipato al concilio di Valance del 374, informazione messa in dubbio sia da Gallia christiana che da Gams, e ignorata da Duchesne.
  5. ^ Secondo Gregorio di Tours, sarebbe succeduto a Sidonio Apollinare sulla sede di Clermont. Gallia christiana e Gams non riportano date per questa successione; Duchesne indica come anno il 479, Mathieu il 484.
  6. ^ Le lettere pontificie con le quali si datano il suo episcopato (686 - circa 713) sono state riconosciute false. Cfr. Duchesne, op. cit., p. 188, nota 4.
  7. ^ Dopo Vandrario, alcuni autori inseriscono un vescovo di nome Cheroaldo, assente nel catalogo episcopale di Langres. Cfr. Gallia christiana coll. 525-526, e Gams. Duchesne lo ignora; Mathieu (op. cit., p. 31) afferma che «son épiscopat est plus qu'incertain».
  8. ^ Nella vita del suo successore e fratello Ariolfo, si dice che Erulfo ebbe rapporti con papa Adriano I, il cui pontificato iniziò nel 772).
  9. ^ Assente nel catalogo episcopale di Langres; la sua biografia, scritta verso la metà del IX secolo, lo indica come fratello e successore immediato di Erulfo; sembra che anche Ariolfo, come suo fratello, si sia dimesso dal suo incarico per ritirarsi nel monastero di Elwangen (diocesi di Augusta).
  10. ^ La sede di Langres, dopo la morte di Teobaldo, fu occupata da due intrusi, Wulfado e Ansgario.
  11. ^ Alla morte di Gilone, furono nominati due vescovi in competizione fra loro, Argrino e Teobaldo II, sostenuti da due opposti partiti politici. Solo alla morte di Teobaldo, Argrino poté prendere possesso della sua sede; papa Stefano VI lo depose, ma questa decisione fu revocata dal suo successore Giovanni IX. Cfr. Duchesne, pp. 190-191; Mathieu, pp. 41-43.
  12. ^ Il catalogo episcopale di Langres aggiunge l'annotazione: vocatus episcopus.
  13. ^ Il suo episcopato durò, secondo Gams, solo cinque mesi; secondo Mathieu, fu deposto dalla sua sede.
  14. ^ Accusato di simonia durante il concilio di Reims del 1049, fu deposto da papa Leone IX.
  15. ^ Nel 1203 la sede di Langres è segnalata vacante.
  16. ^ Contravvenendo alle disposizioni di papa Pio VII contenute nella Qui Christi Domini non si dimise; il 28 luglio 1817 fu nominato cardinale ed il 1º ottobre successivo fu nuovamente nominato alla sede di Langres, ma questa nomina non ebbe effetto. Morì a Parigi il 21 giugno 1821.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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