Ali ibn Yusuf

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Ali ibn Yūsuf (in arabo: علي بن يوسف; 108326 gennaio 1143) fu sultano dell'impero degli Almoravidi (comprendente Marocco e Spagna islamica).

Origine[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Yūsuf ibn Tāshfīn, della dinastia berbera degli Almoravidi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1106 succedette a suo padre, su tutti i territori dell'impero, che comprendeva il Maghreb al-Aqsa (Marocco) e parte della penisola iberica (al-Andalus).

Nel 1108 ottenne un'importante vittoria sui Castigliani nella battaglia di Uclés, nella regione di Cuenca, dove Sancho, il figlio del re di Castiglia Alfonso VI e molti nobili castigliani morirono; ma la vittoria contro i cristiani non fu sfruttata perché ʿAlī b. Yūsuf, come suo padre, proseguì la conquista dei Regni di Taifa che portò a termine nel 1111.

Intanto nel Nordafrica e più precisamente per merito delle tribù provenienti dalla zona montana dell'Atlante prendeva corpo una nuova rivoluzione che, ispirata ad una nuova riforma religiosa, stava conquistando territori e stava formando un potente stato; i rivoluzionari assunsero il nome di Almohadi (gli Unitari) e, nel 1125, sconfissero l'esercito inviato dagli Almoravidi.
Nei venti anni che seguirono, l'impero almoravide, cominciando dalle province africane, cadde nelle mani degli Almohadi.

Nei suoi ultimi anni di regno, in al-Andalus le famiglie più potenti si erano rese indipendenti e parecchi territori non rispondevano più agli Almoravidi.

ʿAlī b. Yūsuf morì nel 1143. Gli succedette il figlio Tāshfīn ibn ʿAlī, il cui impero era ormai ridotto quasi alla sola al-Andalus.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 865-896