Wattasidi

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Sultanato wattaside
Sultanato wattaside - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Sultanato wattaside
Nome ufficiale الوطاسيون
al-waṭṭāsīyūn
Lingue ufficiali Arabo
Lingue parlate Arabo
Capitale Fes
Politica
Forma di Stato Sultanato
Forma di governo Sultanato
Nascita 1472 con Abu Abd Allah al-Sheikh Muhammad ibn Yahya
Fine 1554 con Abu al-Hasan Abu Hasun Ali ibn Muhammad
Territorio e popolazione
Bacino geografico Marocco, Mauretania
Economia
Valuta Dīnār
Religione e società
Religioni preminenti Islam sunnita, Ebraismo
Religione di Stato Islam sunnita
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of Morocco 1258 1659.svgMarocco merinide
Succeduto da Marocco sadiano

Gli Wattasidi (in berbero: Iwettasen. In arabo: الوطاسيون, al-waṭṭāsīyūn) furono una dinastia berbera che regnò sul Marocco.

Esattamente come i loro predecessori Merinidi (a cui usurparono il trono) erano di etnia berbera zanata. I Merinidi e i Wattasidi erano due famiglie legate tra loro, difatti molti sultani Merinidi reclutarono i loro visir tra gli esponenti della famiglia wattaside.
Gli Wattasidi presero il potere dopo che l'ultimo sultano merinide Abu Muhammad Abd al-Haqq (che aveva massacrato diversi membri della famiglia wattaside) venne ucciso durante una rivolta popolare scaturita nella città di Fes nel 1465. La rivolta era scoppiata perché il sultano merinide aveva nominato come visir Aaron ben Batash, un ebreo.

Abu Abdallah al-Shaykh Muhammad ibn Yahya al-Mahdi fu il primo sultano wattaside, ma controllò solo la parte settentrionale del Marocco: il sud era suddiviso in diversi principati.
Gli Wattasidi persero definitivamente il potere nel 1554, dopo la battaglia di Tadla: nella battaglia furono sconfitti dalla dinastia Sadiana, che successivamente prese il potere in tutto il Marocco.

Panoramica[modifica | modifica sorgente]

Il Marocco tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo fu in crisi sotto il profilo politico, sociale, economico e culturale (dopo sette secoli di prosperità, dal VII al XIV secolo). La crescita della popolazione era stagnante ed i tradizionali redditizi commerci con L'Africa erano fermi.

In una simile condizione di stallo, approfittando inoltre dell'instabilità politica, i portoghesi occupano i principali porti marocchini. Allo stesso periodo le città erano impoverite e risentivano di un certo declino culturale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Marocco era in queste condizioni critiche quando la dinastia berbera degli Wattasidi assunse il potere. Mentre i governanti precedenti, i Merinidi, respinsero efficacemente le invasioni portoghesi e spagnole ed aiutarono il Sultanato di Granada a sopravvivere alla Reconquista, gli Wattasidi presero il potere attraverso manovre politiche. Quando i Merinidi divennero consapevoli della cospirazione degli Wattasidi, gli massacrarono, lasciando in vita solo Abu Abdallah al-Shaykh Muhammad ibn Yahya. Egli fondò il Regno di Fez.

I governanti Wattasidi non riuscirono a proteggere il Marocco dalle incursioni straniere, quindi i portoghesi aumentarono la loro presenza sulla costa del Marocco. Il figlio di Muhammad al-Shaykh tentò di conquistare Assilah e Tangeri nel 1508, 1511 e 1515, ma fallì.

Nel sud, sorse una nuova dinastia: i Sadiani che presero Marrakech nel 1524 e ne fecero la loro capitale. I Sadiani nel 1537 sconfissero i portoghesi ad Agadir, in questo modo divennero sempre più popolari. Il popolo tendeva a considerare i Sadiani come eroi, rendendo più facile per loro la riconquista delle roccaforti portoghesi sulla costa, tra Tangeri, Ceuta e Mazagan.

I Sadiani dichiararono guerra agli Wattasidi, che furono costretti a cedere loro il potere dopo la metà del XVI secolo. Nel 1554, dopo che tutte le città in mano agli Wattasidi si arresero, il sultano wattaside Abu Ali Hasan riuscì a riprendere Fes per qualche tempo; i Sadiani risolsero rapidamente la questione sconfiggendolo e uccidendolo, gli ultimi membri della dinastia wattaside cercarono di fuggire dal Marocco via mare: anche loro però perirono, uccisi da pirati.

Gli Wattasidi non riuscirono a fare molto per migliorare le condizioni generali del Marocco dopo la Reconquista della Spagna. Fu necessario attendere la dinastia Sadiana per poter ristabilire l'ordine e frenare le mire espansionistiche dei regni della penisola iberica.

Durante il periodo di governo di questa dinastia in Marocco si riversarono decine di migliaia di ebrei sefarditi e mori musulmani in fuga dalla Spagna e dal Portogallo.

La dinastia[modifica | modifica sorgente]

Visir wattasidi[modifica | modifica sorgente]

Sultani wattasidi[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]