Sancha di Provenza
Sancha di Provenza (in francese Sancie de Provence ed in inglese Sanchia of Provence) (Aix-en-Provence, ca. 1225 – Berkhamsted, 9 novembre 1261) , fu contessa consorte di Cornovaglia e regina consorte del re di Germania (o Re dei Romani). Non fu mai incoronata imperatrice.
Era figlia terzogenita del conte di Provenza, Raimondo Berengario IV(1198 – 1245), e di Beatrice di Savoia (1206 – 1266).[1]
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Biografia [modifica]
Sancha, nata ad Aix, probabilmente nel 1225, era famosa per la sua bellezza.
Verso il 1240 Sancha fu promessa al conte di Tolosa, Raimondo VII, ma, dato che il matrimonio necessitava di una dispensa papale e, alla morte (1241) di papa Celestino IV, il conclave impiegò molti mesi ad eleggere il nuovo papa,[2] il fidanzamento fu rotto e la sorella, Eleonora, regina d'Inghilterra, tramite il suo consigliere, Pietro Aigueblanche (che fu vescovo di Hereford, diplomatico alle corti di Luigi IX di Francia e di Alfonso X di Castiglia), negoziò il matrimonio di Sancha con il primo conte di Cornovaglia, Riccardo, fratello del re d'Inghilterra, Enrico III (1207 – 1272) e da poco vedovo della sua prima moglie, Isabella Marshal.
Il matrimonio fu celebrato nell'abbazia di Westminster, il 23 novembre del 1243.[3]
Quando nel 1245 suo padre morì, Sancha, con le sorelle, Eleonora, moglie di Enrico III d'Inghilterra e Margherita, moglie del re di Francia, San Luigi IX, avrebbero desiderato dividere i feudi paterni con la sorella minore, Beatrice, ma il fidanzato di quest'ultima, Carlo I d'Angiò, fratello di San Luigi IX, invase la Provenza e non la volle più spartire; per cui i rapporti di quest'ultimo con le tre sorelle furono sempre molto tesi.
Il 13 gennaio 1257 Riccardo di Cornovaglia fu eletto re dei Romani da quattro (su sette) Grandi Elettori, fuori dalle mura di Francoforte,[4] e ricevuta la notizia, partì da Londra il 10 aprile con al seguito Sancha e i due figli.
Riccardo fu incoronato re di Germania (Re dei Romani) ad Aquisgrana dal vescovo di Colonia il 17 maggio 1257, mentre il suo rivale, Alfonso X di Castiglia,[5] non solo non era mai stato incoronato ma non aveva nessuna intenzione di recarsi in Germania.
Nonostante il successo ottenuto in Germania, soprattutto in Renania, Papa Alessandro IV non sembrò disposto a incoronare Riccardo imperatore, per cui egli e la consorte fecero ritorno in Inghilterra nel 1259.
Sancha morì nel 1261, al castello di Berkhamsted, Hertfordshire, (Inghilterra) e fu tumulata all'abbazia di Hailes nel Tewkesbury.
Note [modifica]
- ^ Beatrice era figlia di Tommaso I di Savoia, conte di Savoia, e della sua seconda moglie, Beatrice Margherita di Ginevra (1180 – 1257)
- ^ Il nuovo papa Innocenzo IV fu eletto solo, nel 1243.
- ^ Nello stesso anno l'ex fidanzato, Raimondo VII, sposava Margherita di Lusignano.
- ^ I Grandi Elettori non avevano potuto entrare in città, che aveva loro chiuso le porte
- ^ Anche Alfonso X di Castiglia aveva ottenuto quattro voti, in quanto il re di Boemia, Ottocaro II il 1º aprile cambiò il voto che il 13 gennaio aveva dato a Riccardo e votò per Alfonso. Sia Riccardo che Alfonso avevano speso grosse somme per ottenere l'elezione.
Curiosità [modifica]
Sancha e la sorella Eleonora, che sposarono i fratelli Riccardo di Cornovaglia ed Enrico III d'Inghilterra, divennero cognate, e viceversa per Enrico e Riccardo. La stessa cosa successe alle altre due sorelle, figlie di Raimondo Berengario IV, Margherita e Beatrice, sposando i fratelli Luigi IX di Francia e Carlo d'Angiò, divennero cognate, e viceversa per Luigi e Carlo.
Discendenza [modifica]
Sancha e Riccardo ebbero 3 figli:
- Riccardo di Cornovaglia (luglio 1246-15 agosto 1246)
- Edmondo, 2º conte di Cornovaglia (1249-1300), sposò Margherita di Clare (?-1312). Non ebbero figli
- Riccardo di Cornovaglia (1252-marzo 1296), sposò Giovanna Saint Owen (1260-?)
Voci correlate [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, in "Storia del mondo medievale", vol. V, 1999, pp. 128–152
- E.F. Jacob, "Inghilterra : Enrico III", in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 198–234
- Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi capetingi", in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 569–607
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