Sancha di Provenza

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Sancha di Provenza
Sanchie.jpg
Regina dei romani (Regina di Germania)
In carica 13 gennaio 1257 –
9 novembre 1261
Altri titoli contessa consorte di Cornovaglia
Nascita Aix-en-Provence, 1225
Morte Castello di Berkhamsted, 9 novembre 1261
Luogo di sepoltura Abbazia di Hailes, Winchcombe
Dinastia Casa di Barcellona
Padre Raimondo Berengario IV di Provenza
Madre Beatrice di Savoia
Consorte Riccardo di Cornovaglia
Figli Richard di Cornovaglia
Edmondo di Cornovaglia
Richard di Cornovaglia
Religione cattolica

Sancha di Provenza (in francese Sancie de Provence ed in inglese Sanchia of Provence) (Aix-en-Provence, 1225Berkhamsted, 9 novembre 1261) , fu contessa consorte di Cornovaglia, dal 1243 e regina consorte del re di Germania (o Re dei Romani), dal 1257 alla sua morte. Non fu mai incoronata imperatrice.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlia terzogenita del conte di Provenza e conte di Forcalquier, Raimondo Berengario IV (11981245), e della moglie, Beatrice di Savoia (12061266), come risulta dalla cronaca del monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo da Parigi (12001259), quando ne descrive il matrimonio con il fratello del re d'Inghilterra, il conte di Cornovaglia, Riccardo[1] e anche dal documento n° 154 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberger, quando ci riferisce il contratto di fidanzamento del 1242[2]; Beatrice di Savoia, secondo il documento n° 49 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberger, era figlia del Conte di Savoia, d'Aosta e di Moriana, Tommaso I[3] (11771233) e della moglie[4], Beatrice Margherita di Ginevra (11801257), che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era figlia di Guglielmo I di Ginevra e di Margherita Béatrice di Faucigny[4].
Raimondo Berengario IV di Provenza, secondo la Historia Comitum Provinciae era l'unico figlio maschio del consorte dell'erede della contea di Forcalquier e conte di Provenza, Alfonso II e di sua moglie, Garsenda di Sabran[5], figlia del Signore di Caylar e d'Ansouis, Raniero († dopo il 1209) appartenente alla famiglia de Sabran e di Garsenda di Forcalquier ( - prima del 1193), l'unca figlia del Conte di Forcalquier, Guglielmo IV d'Urgell e di Adelaide di Bezieres[6], di cui non si conoscono gli ascendenti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sancha era famosa per la sua bellezza, come per altro lo erano le sue tre sorelle.

Sancha, prima del 1240 era stata promessa al suo coetaneo, il delfino del Viennois, Ghigo VII (1225-1269), figlio d'Andrea Ghigo, delfino del Viennois, e di Beatrice di Monferrato; il fidanzamento però fu annullato da due vescovi in quanto, in precedenza, il delfino Ghigo VII aveva contratto fidanzamento con Cecilia del Balzo, come ci certifica il documento n° 129, datato giugno 1240, del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberger[7](anche se il documento non specifica il nome della figlia del conte di Provenza, non può che essere Sancha in quanto le due sorelle maggiori erano già state maritate, mentre la minore aveva circa cinque anni).

Verso il 1241 Sancha fu promessa al conte di Tolosa, Raimondo VII (il contratto di fidanzamento secondo lo Spicilegium Tome III, p. 621, fu redatto l'11 agosto 1241[8]), ma, dato che il matrimonio necessitava di una dispensa papale e, alla morte (1241) di papa Celestino IV, il conclave impiegò molti mesi ad eleggere il nuovo papa,[9] il fidanzamento fu rotto e la sorella, Eleonora, regina d'Inghilterra, tramite il suo consigliere, Pietro Aigueblanche[10] (che fu vescovo di Hereford, diplomatico alle corti di Luigi IX di Francia e di Alfonso X di Castiglia[10]), negoziò il matrimonio di Sancha con il fratello del re d'Inghilterra, Enrico III (12071272), il primo conte di Cornovaglia, Riccardo, che dal 1240 era vedovo della sua prima moglie, Isabella di Pembroke; il 17 luglio 1242, a Tarascona fu redatto il contratto di nozze tra Sancha, rappresentata da sua madre Beatrice, contessa di Provenza, e Riccardo, rappresentato dal Conte di Richmond, Pietro, il futuro conte di Savoia Pietro II (1263-1268), zio sia della regina d'Inghilterra, Eleonora, che di Sancha, come ci riporta il documento n° 154 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberger[2].
Come ci conferma Matteo da Parigi, il matrimonio fu celebrato nell'abbazia di Westminster[1], il 23 novembre del 1243.[11].

Quando, nel 1245, suo padre, Raimondo Berengario IV, morì, come da suo testamento (come ci conferma il documento riportato a pagina 485 del Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, vol IV[12], lasciò i titoli di contessa di Provenza e Forcalquier alla figlia più giovane, non ancora sposata[13], Beatrice,[14]. Il testamento redatto da Raimondo Berengario IV, il 20 giugno 1238 a Sisteron, si trova nelle Layettes du Trésor des Chartes, vol. II, contrassegnato come documento n° 2719[15].
Sancha con le sorelle, Margherita, moglie del re di Francia, Luigi IX il Santo, e Eleonora, moglie del re d'Inghilterra, Enrico III avrebbero desiderato dividere i feudi paterni con la sorella minore, Beatrice, ma il fratello di Luigi IX il Santo, Carlo d'Angiò, conte d'Angiò e del Maine, che il Papa Innocenzo IV aveva contribuito a scegliere come marito per Beatrice di Provenza[16], invase la Provenza e non la volle più spartire; per cui i rapporti di Carlo d'Angiò con le tre sorelle defraudate furono sempre molto tesi[17].

Il 13 gennaio 1257 Riccardo di Cornovaglia fu eletto re dei Romani da quattro (su sette) Grandi Elettori, fuori dalle mura di Francoforte,[18] e ricevuta la notizia, partì da Londra il 10 aprile con al seguito Sancha e i due figli[19].
Riccardo, insieme a Sancha fu incoronato re di Germania (Re dei Romani) ad Aquisgrana dal vescovo di Colonia il 17 maggio 1257[20], mentre il suo rivale, Alfonso X di Castiglia,[21] non solo non era mai stato incoronato ma non aveva nessuna intenzione di recarsi in Germania[20].
Nonostante il successo ottenuto in Germania, soprattutto in Renania, Papa Alessandro IV, equidistante tra i due candidati, non sapeva decidersi (pur preferendo Riccardo, non voleva rompere i rapporti di amicizia che aveva con Luigi IX di Francia, l'alleato di Alfonso X) chi incoronare imperatore[22]. Solo nel 1259, Alessandro IV fece la scelta e fu disposto a incoronare Riccardo imperatore, ma quando il suo legato si recò in Germania per invitarli a Roma, per l'incoronazione, Riccardo e Sancha avevano già fatto ritorno in Inghilterra, nel gennaio di quello stesso anno[23].
Papa Alessandro, passato il momento, tornò ad uno stato di indecisione, che durò sino alla sua morte, nel maggio del 1261[23].

Sancha morì nel 1261; gli Annales Halesiensibus ci riportano che la regina Sanchha si ammalò il 5 novembre (Nonae Novembres) di quell'anno e morì il 9 dello stesso mese (V Idus Novembres) al castello di Berkhamsted (apud Berchamstede), Hertfordshire ed il giorno 15 novembre (XVII Kalendae Decembres) fu tumulata all'abbazia di Hailes (apud Heiles) nel Tewkesbury[24].

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Sancha a Riccardo diede 3 figli[25][26]:

  • Riccardo di Cornovaglia (luglio 1246-15 agosto 1246), come ci conferma il documento riportato alle pagine 568 e 569 del Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, vol IV[27]
  • Edmondo[28], 2º conte di Cornovaglia (1249-1300), sposò Margherita di Clare (?-1312). Non ebbero figli
  • Riccardo di Cornovaglia (1252-marzo 1296), sposò Giovanna Saint Owen (1260-?)

Parentele incrociate[modifica | modifica wikitesto]

Sancha e la sorella Eleonora, che sposarono i fratelli Riccardo di Cornovaglia e Enrico III d'Inghilterra, divennero cognate, e viceversa per Riccardo e Enrico. La stessa cosa successe alle altre due sorelle, figlie di Raimondo Berengario IV, Margherita e Beatrice: sposando i fratelli, Luigi IX di Francia e Carlo d'Angiò, divennero cognate, e viceversa fu per Luigi e Carlo.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sancha di Provenza Padre:
Raimondo Berengario IV di Provenza
Nonno paterno:
Alfonso II di Provenza
Bisnonno paterno:
Alfonso II d'Aragona
Trisnonno paterno:
Raimondo Berengario IV di Barcellona
Trisnonna paterna:
Petronilla di Aragona
Bisnonna paterna:
Sancha di Castiglia
Trisnonno paterno:
Alfonso VII di León
Trisnonna paterna:
Richenza di Polonia
Nonna paterna:
Garsenda di Provenza
Bisnonno paterno:
Rainou de Sabran
Trisnonno paterno:
Rostaing II de Sabran
Trisnonna paterna:
Roscie, Dame d'Uzes
Bisnonna paterna:
Garsenda di Forcalquier
Trisnonno paterno:
Guglielmo IV di Forcalquier
Trisnonna paterna:
Adelaide de Beziere
Madre:
Beatrice di Savoia
Nonno materno:
Tommaso I di Savoia
Bisnonno materno:
Umberto III di Savoia
Trisnonno materno:
Amedeo III di Savoia
Trisnonna materna:
Mahaut d'Albon
Bisnonna materna:
Beatrice di Viennois
Trisnonno materno:
Gerard I, Conte di Macon e Vienne
Trisnonna materna:
Guyonne de Salines
Nonna materna:
Margherita di Ginevra
Bisnonno materno:
Guglielmo I di Ginevra
Trisnonno materno:
Amedeo I conte di Ginevra
Trisnonna materna:
Mathilde de Cuiseaux
Bisnonna materna:
Beatrice de Faucigny
Trisnonno materno:
Aimon I, Signore de Faucigny
Trisnonna materna:
Clemencia de Berançon

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, volume IV, pag 263
  2. ^ a b (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 154, pag. 87
  3. ^ (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 49, pagg. 22 e 23
  4. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1235, pag 938
  5. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XIX, Ex brevi historia comitum Provinciæ ex familia comitum Aragonensium, pag. 231
  6. ^ (FR) #ES Histoire générale des Alpes Maritimes ou Cottiènes par Marcellin Fornier, Continuation, Tome I, pag. 742 e 743 e nota 1 di pag 743
  7. ^ (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 129, pag. 64
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy :Nobiltà di Provenza- SANCHA de Provence
  9. ^ Il nuovo papa Innocenzo IV fu eletto solo, nel 1243.
  10. ^ a b E.F. Jacob, "Inghilterra : Enrico III", pag. 214
  11. ^ Nello stesso anno l'ex fidanzato, Raimondo VII, sposava la figlia di Ugo X di Lusignano, Margherita di Lusignano.
  12. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, vol IV, pagina 485
  13. ^ Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, pag. 148
  14. ^ Beatrice fu nominata erede perché era l'unica non sistemata (infatti Margherita era regina di Francia, Eleonora era regina d'Inghilterra e Sancha, futura regina di Germania, era contessa di Cornovaglia).
  15. ^ (LA) Layettes du Trésor des Chartes, vol. II', doc. 2719, pagg. 378 - 382
  16. ^ Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, pag. 857
  17. ^ Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi capetingi", pag. 570
  18. ^ I Grandi Elettori non avevano potuto entrare in città, che aveva loro chiuso le porte
  19. ^ Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, pag. 138
  20. ^ a b Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, pag. 139
  21. ^ Anche Alfonso X di Castiglia aveva ottenuto quattro voti, in quanto il re di Boemia, Ottocaro II il 1º aprile cambiò il voto che il 13 gennaio aveva dato a Riccardo e votò per Alfonso. Sia Riccardo che Alfonso avevano speso grosse somme per ottenere l'elezione.
  22. ^ Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, pag. 142
  23. ^ a b Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, pag. 143
  24. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XVI, Annalium Angliae Excerpta, anno 1261, pag 483
  25. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy :Re inglesi - SANCHA de Provence (RICHARD
  26. ^ (EN) #ES Genealogy : Angiò - Sancha (RICHARD)
  27. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, vol IV, pagine 568 e 569
  28. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, vol V, pagina 94

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 128-152
  • Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 829–864
  • E.F. Jacob, "Inghilterra : Enrico III", in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 198–234
  • Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi capetingi", in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 569–607
  • Hilda Johnstone, "Inghilterra : Edoardo I e Edoardo II", in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 673–717
  • (FR) Histoire générale des Alpes Maritimes ou Cottiènes par Marcellin Fornier, Continuation, Tome I.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina dei romani (Regina di Germania)
in contrapposizione a Violante d'Aragona
Successore Arms of Eleanor of Provence.svg
Elisabetta di Brunswick 1257-1261 Beatrice di Falkenburg