Beatrice di Savoia (1206-1266)

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Contea di Savoia
Branca comitale dei Savoia

Arms of the House of Savoy.svg

Amedeo I (1047-1051)
Oddone I (1051-1057)
Pietro I (1057-1078)
Amedeo II (1078-1080)
Umberto II (1080-1103)
Amedeo III (1103-1148)
Umberto III (1148-1189)
Tommaso I (1189-1233)
Amedeo IV (1233-1253)
Tommaso II (1253-1259)
Bonifacio I (1253-1263)
Pietro II (1253-1268)
Filippo I (1268-1285)

Beatrice di Savoia (12061266) fu contessa consorte di Provenza, dal 1220 e contessa consorte di Forcalquier, dal 1222, sino al 1245.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Secondo il documento n° 49 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberger, era figlia del Conte di Savoia, d'Aosta e di Moriana, Tommaso I[1] (11771233) e della moglie[2] Beatrice Margherita di Ginevra (11801257), che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era figlia di Guglielmo I di Ginevra e di Margherita Béatrice di Faucigny[2].
Tommaso I di Savoia era figlio del Conte di Savoia, d'Aosta e di Moriana, Umberto III (come risulta dal documento a pag 101 del Documenti, sigilli e monete di Luigi Cibrario e Domenico Casimiro Promis, copia dell'originale dell'archivio abbaziale di San Maurizio)[1] e, come ci conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium della sua quarta moglie, Beatrice di Maçon[3](† 1230), figlia di Gerardo I, conte di Mâcon e di Vienne e di Maurette de Salins[3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Statua mortuaria di Beatrice

Beatrice sposò il 20 dicembre 1220[4] Raimondo Berengario IV, conte di Provenza (11981245), come risulta dalla cronaca del monaco benedettino inglese, cronista della storia inglese, Matteo da Parigi (12001259), quando descrive il matrimonio della figlia Eleonora con il re d'Inghilterra, Enrico III[5]. La promessa di matrimonio (fidanzamento) era stata redatta a Dronero, il 5 giugno 1219, dove, secondo il documento n° 49 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberger, fissata la dote, si impegnava a sposare Beatrice, il conte di Provenza ed erede della contea di Forcalquier Raimondo Berengario IV, che secondo la Historia Comitum Provinciae era l'unico figlio maschio del consorte dell'erede della contea di Forcalquier e conte di Provenza, Alfonso II e di sua moglie, Garsenda di Sabran[6], figlia del Signore di Caylar e d'Ansouis, Raniero († dopo il 1209) appartenente alla famiglia de Sabran e di Garsenda di Forcalquier ( - prima del 1193), l'unca figlia del Conte di Forcalquier, Guglielmo IV d'Urgell e di Adelaide di Bezieres[7], di cui non si conoscono gli ascendenti.
Raniero de Sabran era figlio di Rostaing II de Sabran (1105 - 1180 ) e della sua seconda moglie, Roscie di Caylar[8], figlia di Raniero, signore d'Uzès e di Caylar e della moglie, Beatrice, di cui non si conoscono gli ascendenti[9].

Dopo il suo arrivo in Provenza, Beatrice trasformò la corte di Aix-en-Provence in una delle più celebri in Europa[4].

Nel 1234 Beatrice divenne suocera del re di Francia, Luigi IX, che nel 1226 era succeduto al padre Luigi VIII, per il matrimonio, della figlia maggiore, Margherita, celebrato il 27 maggio, con il nuovo re di Francia, come riportato dal Vincentii Bellovacensis Memoriale Omnium Temporum[10].

Nel 1235 il re d'Inghilterra, Enrico III, chiese la mano della secondogenita di Beatrice e Raimondo Berengario, Eleonora, attraverso la mediazione del fratello di Beatrice, Amedeo IV di Savoia[11];
l'accordo di matrimonio è ricordato nel documento n° 96 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberger[1].
Il matrimonio fu celebrato il 14 gennaio 1236 ed ebbe la conseguenza di portare alla corte inglese diverse personalità savoiarde che arrivarono a coprire posti di riguardo[11], tra cui i suoi fratelli di Amedeo ed Eleonora, Pietro, Conte di Richmond e Bonifacio, Arcivescovo di Canterbury[11].

Raimondo Berengario IV, come riportato dagli Annales Sancti Victoris Massilienses, morì il 19 agosto 1245, nei pressi di Aix-en-Provence[12]; anche l'Obituaire du Chapitre de Saint-Mary de Forcalquier ne riporta la morte e ricorda che una processione in sua memoria doveva essere fatta tutti gli anni alla chiesa di Saint-Mary de Forcalquier[13]
Alla sua morte, Raimondo Berengario IV, come da suo testamento (come ci conferma il documento riportato a pagina 485 del Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, vol IV[14], lasciò i titoli di contessa di Provenza e Forcalquier alla figlia più giovane, non ancora sposata[15], Beatrice,[16]. Il testamento redatto da Raimondo Berengario IV, il 20 giugno 1238 a Sisteron, si trova nelle Layettes du Trésor des Chartes, vol. II, contrassegnato come documento n° 2719[17].

Dopo la morte del marito la figlia minore Beatrice, donna di rara bellezza, divenne una delle più attraenti ereditiere dell'Europa medievale. Numerosi pretendenti ambivano alla sua mano, tra i quali, il conte di Tolosa, Raimondo VII e il re della corona d'Aragona, Giacomo I[15]; la madre, temendo che potesse essere rapita, la rinchiuse in una fortezza garantita dalla fedeltà della gente di Provenza e si recò da Papa Innocenzo IV in cerca di protezione. Nel corso del mese di dicembre del 1245 vi furono in Cluny incontri segreti fra papa Innocenzo IV, Luigi IX di Francia, il fratello minore, Carlo d'Angiò, e la loro madre Bianca di Castiglia. Fu deciso che in cambio della protezione (militare) di Luigi IX, il papa avrebbe appoggiato il matrimonio tra Carlo d'Angiò e Beatrice di Provenza[18], ma la Provenza non sarebbe mai andata alla Francia direttamente tramite Carlo. Si concordò che se Beatrice e Carlo avessero avuto figli, la Provenza sarebbe spettata a loro, in caso contrario sarebbe andata a Sancha di Provenza (terza figlia di Raimondo e Betrice) ed in caso di premorienza di quest'ultima, sarebbe andata al re di Aragona. Beatrice di Savoia, alla quale fu concesso l'usufrutto del territorio fino alla sua morte, acconsentì alle nozze della figlia con Carlo d'Angiò.

Secondo l'ultima regina d'Italia, Maria José, a pag 40, del suo libro La Maison de Savoie, Les Origines, Le Comte Vert, Le Comte Rouge Beatrice lasciò la Provenza e si ritirò a Echelles in Savoia, in seguito a un litigio col cognato Carlo d'Angiò[4].

Beatrice, malata, ma sana di mete (infirma corpore, tamen sana mente), nel 1264, redasse due testamenti, uno a gennaio ed uno a febbraio, in cui ricorda di voler essere sepolta nella chiesa di San Giovanni di Malta, Aix-en-Provence, che col marito aveva contribuito a costruire, lascia tutti i suoi beni alle figlie, Margherita ed Eleonora, più vari lasciti ai vari parenti e alla terza figlia ancora in vita, Beatrice[4]; il testamento redatto il 22 febbraio ad Ambiani, in cui rammenta anche di una proprietà lasciata all'ordine dei Cavalieri Ospitalieri, è riportato come documento n° 639 del Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, dello storico, Ludwig Wurstenberge[19].

Beatrice viene ancora citata (sorori suæ comitissæ Provinciæ) nel testamento di suo fratello, Bonifacio, Arcivescovo di Canterbury, dell'11 ottobre 1264[20].

Morì nel 1267, secondo le Chartes du diocèse de Maurienne, Documents publiés par l´académie royale de Savoie, Vol. II, Beatrice di Savoia (vidua dna comitssa Provincie) morì il 4 gennaio (Januarius II Non)[21], e, contrariamente alle sue volonta testamentarie fu tumulata nell'abbazia di Altacomba</ref>.

Figli[modifica | modifica sorgente]

Beatrice a Raimondo Berengario diede un solo figlio maschio e quattro figlie femmine[22][23], le quali tutte e quattro divennero regine, come ricorda anche Dante nella Divina Commedia:

Parentele incrociate[modifica | modifica sorgente]

Due delle figlie di Beatrice di Savoia e Raimondo Berengario IV, Margherita e Beatrice sposando i fratelli Luigi IX di Francia e Carlo d'Angiò, divennero cognate, e viceversa per Luigi e Carlo. La stessa cosa per le altre due sorelle, Eleonora e Sancha, che sposarono rispettivamente i fratelli Enrico III d'Inghilterra e Riccardo di Cornovaglia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 49, pagg. 22 e 23
  2. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1235, pag 938
  3. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1190, pag 863
  4. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy :Nobiltà di Savoia- BEATRIX de Savoie
  5. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, volume III, anno 1236, pagg 334 e 335
  6. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XIX, Ex brevi historia comitum Provinciæ ex familia comitum Aragonensium, pag. 231
  7. ^ (FR) #ES Histoire générale des Alpes Maritimes ou Cottiènes par Marcellin Fornier, Continuation, Tome I, pag. 742 e 743 e nota 1 di pag 743
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : nobiltà di Provenza - ROSTAIN (II) de Sabran
  9. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : nobiltà di Tolosa -ROSCIE
  10. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIV, Ancentii Bellovacensis Memoriale Omnium Temporum, anno 1233, pag 161
  11. ^ a b c E.F. Jacob, Inghilterra: Enrico III, pag. 214
  12. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, Tomus XXIII, Annales Sancti Victoris Massilienses, anno 1245, pag 5
  13. ^ (LA) Obituaire du Chapitre de Saint-Mary de Forcalquier
  14. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, Monachi Sancti Albani, Chronica Majora, vol IV, pagina 485
  15. ^ a b Austin Lane Poole, L'interregno in Germania, pag. 148
  16. ^ Beatrice fu nominata erede perché era l'unica non sistemata (infatti Margherita era regina di Francia, Eleonora era regina d'Inghilterra e Sancha, futura regina di Germania, era contessa di Cornovaglia).
  17. ^ (LA) Layettes du Trésor des Chartes, vol. II', doc. 2719, pagg. 378 - 382
  18. ^ Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, pag. 857
  19. ^ (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 639 pagg. 320-322
  20. ^ (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 665 pagg. 342-344
  21. ^ (LA) Chartes du diocèse de Maurienne, pag 356
  22. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy :Nobiltà di Provenza - BEATRIX de Savoie (RAYMOND BERENGER de Provence)
  23. ^ (EN) #ES Genealogy : barcellona - Beatrice (Raimund Berengar V)
  24. ^ (LA) Peter der Zweite Graf von Savoyen, Markgraf in Italien, sein Haus und seine Lande, doc. 154 pag. 87

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]