Aeroporti di Roma

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Aeroporti di Roma
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1974
Sede principale Fiumicino
Persone chiave
Settore Trasporti
Prodotti gestione aeroportuale
Fatturato 599,7 milioni di € (2010)
Utile netto 22,3 milioni di € (2010)
Dipendenti 2.541 (2009)
Sito web www.adr.it
Banco informazioni all'aeroporto di Roma Fiumicino

Aeroporti di Roma (ADR) è la società che gestisce gli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino.

È il più grande operatore italiano ed il quinto in Europa per numero di viaggiatori.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Aeroporti di Roma - ADR S.p.A. nasce nel 1974 come Aeroporti di Roma - Società per la Gestione del Sistema Aeroportuale della Capitale S.p.A in seguito alla Legge 755/1973 che designava una società controllata da IRI come concessionaria esclusiva per la gestione del sistema aeroportuale romano, costituito dall'aeroporto "Leonardo da Vinci” di Fiumicino e "Giovan Battista Pastine" di Roma Ciampino. Come obiettivo aveva anche la costruzione di nuove opere infrastrutturali nell'aeroporto di Fiumicino: era parte del gruppo IRI-Italstat.

Fiumicino fu inaugurato nel 1916 come base militare destinata ai dirigibili. Da Ciampino nel 1926 partì il dirigibile Norge, progettato da Umberto Nobile, per la celebre trasvolata del Polo Nord guidata da Roald Amundsen.

Ciampino rimane lo scalo principale di Roma fino al 1961, anno di inaugurazione dell'aeroporto di Fiumicino, intitolato a Leonardo da Vinci.

Il 12 febbraio 1974, con la costituzione di Aeroporti di Roma, si riunirono tutte le attività sotto un unico operatore, che divenne concessionario esclusivo per la gestione e lo sviluppo del sistema aeroportuale della capitale. Nel 1983 Aeroporti di Roma viene ceduta da Italstat ad Alitalia, sempre gruppo IRI.

Nel 1994 il nuovo azionista diventa Aeroporti di Roma Holding, società controllata da Cofiri&Partners al 51% (50% IRI-Cofiri, 50% Lehman Brothers), Fintecna con il 47.71%, Camera di Commercio di Roma il restante[1][2].

Nel luglio 1997 viene avviata la privatizzazione di Aeroporti di Roma S.p.A, collocando sul mercato il 45% del capitale sociale attraverso un'offerta sia pubblica che privata, rivolta ad investitori istituzionali italiani ed esteri. La privatizzazione si è conclusa nel 2000, con la dismissione delle partecipazioni detenute dallo Stato: il Consorzio Leonardo, costituito da Gemina (42%), Falck (31%), Italpetroli (16%), Impregilo (11%) si aggiudica il restante 51.2% di AdR per 2.569,4 miliardi di lire[3][4].

Nel 1999 AdR crea Aeroporti di Roma Handling S.p.A. insieme a Menzies Aviation, per l'esercizio delle attività di rampa, di assistenza ai passeggeri, bilanciamento aeromobili e coordinamento operativo[5] con un fatturato di 85.57 milioni di euro (2005). Nel 2005, tale compagnia è stata ceduta al gruppo spagnolo Flightcare S.L.[6] per 72.5 milioni di euro. Groundcare ha poi rilevato dagli iberici le attività italiane di handling, svolte ancora oggi[7][8][9].

Le realizzazioni più recenti sono:

  • il Molo dell’aerostazione nazionale
  • il Molo Europa e il terminal B (destinati ai voli area Schengen, oggi rinominato T3)
  • il Satellite per i voli intercontinentali, collegato all’aerostazione tramite un sistema People Mover
  • il Terminal A (rinominato T1), destinato ai voli nazionali
  • il Terminal AA (rinominato T2), destinato in prevalenza ai voli Low Cost
  • la Cargo city
  • il Terminal 5

Passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 ADR ha avuto complessivamente nei due scali più di 40 milioni di passeggeri, con oltre 210 destinazioni, raggiungibili da Roma e più 140 compagnie aeree operanti nei due aeroporti

L'aeroporto di Roma Fiumicino è lo scalo "hub" di riferimento per il traffico internazionale e intercontinentale di linea e charter. Ciampino, invece, è l'aeroporto cittadino dedicato al traffico low cost, a quello merci "corriere espresso" e al traffico dell’Aviazione Generale (voli di Stato, umanitari e Protezione civile).

Il Gruppo ADR[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo ADR è attualmente composto da partecipazioni in società controllate (ADR Advertising S.p.A, ADR Assistance S.r.l., ADR Engineering S.p.A., ADR Tel S.p.A., ADR Sviluppo S.r.l., Airport Invest BV), che hanno consentito di valorizzare competenze e professionalità[senza fonte], offrendo la propria conoscenza anche all'esterno.

Detiene inoltre partecipazioni in:

Bilancio 2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 Aeroporti di Roma S.p.A. ha ottenuto 664.39 milioni di ricavi, di cui:

  • 457.77 dal segmento Aviation (diritti aeroportuali, sicurezza, gestione infrastrutture)
  • 206.61 dal segmento Non Aviation (pubblicità, ristoranti, parcheggi, gestione immobili)

Ebitda di 423.53 milioni, Ebit di 228.89 milioni, utili per 89.64 milioni.

Ha gestito 351.000 movimenti, 151.517 tonnellate di merci e 41.02 milioni di passeggeri (36.26 a FCO, 4.75 a CIA), dato che rende AdR il quinto sistema aeroportuale in Europa ed il primo in Italia per numero di viaggiatori. Ospita 104 vettori e raggiunge 262 destinazioni.

1.96 miliardi di euro il valore residuo dei beni in concessione (non essendo di proprietà in quanto AdR è concessionaria di ENAC per la gestione degli aeroporti), indebitamento finanziario netto di 758.94 milioni di euro, 948.32 milioni di patrimonio netto, 2.321 dipendenti.

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Atlantia S.p.A. 95,913 %
  • Regione Lazio 1,329 %
  • Roma capitale 1,329 %
  • CCIAA Roma 0,802%
  • Provincia di Roma 0,251 %
  • Comune di Fiumicino 0,100 %
  • Altri 0,276 %

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Provvedimento n. 3247 (C2152) Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
  2. ^ Le privatizzazioni nell'industria manifatturiera italiana di Massimiliano Affinito, Marcello De Cecco, Angelo Dringoli - Donzelli Editore
  3. ^ La Nuova Sardegna
  4. ^ repubblica.it
  5. ^ Provvedimento n. 11902 (C5811) Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
  6. ^ Provvedimento n. 15934 (C7937) Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
  7. ^ ilfattoquotidiano.it
  8. ^ ilfattoquotidiano.it
  9. ^ fcc.es

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]