Laura Boldrini

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Laura Boldrini
Laura Boldrini crop.jpg

Presidente della Camera dei deputati
In carica
Inizio mandato 16 marzo 2013
Predecessore Gianfranco Fini

Dati generali
Partito politico Sinistra Ecologia Libertà
on. Laura Boldrini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
I presidenti della Camera Laura Boldrini (a sinistra) e del Senato Pietro Grasso, con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (al centro).
I presidenti della Camera Laura Boldrini (a sinistra) e del Senato Pietro Grasso, con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (al centro).
Luogo nascita Macerata[1]
Data nascita 28 aprile 1961 (53 anni)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza[1]
Professione Funzionaria[1]
Partito Sinistra Ecologia Libertà
Legislatura XVII
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione XXV (Sicilia 2)[1]
Pagina istituzionale

Laura Boldrini (Macerata, 28 aprile 1961[1]) è una giornalista, funzionaria e politica italiana, dal 16 marzo 2013 Presidente della Camera dei Deputati nella XVII Legislatura. Dal 1998 al 2012 ha ricoperto l'incarico di portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR, Regional Representation Southern Europe).

Biografia

Figlia primogenita[2] di un avvocato e di un'insegnante d'arte[3][4], entrambi di Matelica[5], trascorre infanzia e parte dell'adolescenza nella campagna di Jesi, in provincia di Ancona, dove frequenta la scuola elementare[6] insieme alla sorella[3] e ai tre fratelli minori[7]. Dopo gli anni delle medie la famiglia si trasferisce a Jesi, dove lei si diplomerà al liceo classico.[6][8]

Nell'estate del 1981 decide di andare a lavorare per tre mesi in Venezuela in una piantagione di riso[6], per poi intraprendere un viaggio per l'America Centrale, passando per Panama, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, Guatemala, Messico e Stati Uniti, fino a New York. Da allora decide di scindere in due gli anni dell'Università, dedicando sei mesi allo studio e gli altri sei al viaggiare[3]: visita così il Sud-est asiatico, l'Africa, l'India, il Tibet.[9]

Nel giugno 2013, in un post sulla sua pagina facebook riguardante l'importanza dell'arte anche come motore economico, accenna al fatto di aver occasionalmente lavorato come comparsa a teatro nel periodo di studi superiori e universitari.[10]

Si laurea in Giurisprudenza presso la Sapienza Università di Roma nel 1985 con una tesi sul diritto di cronaca. Nel frattempo, dal gennaio '83 al dicembre '86, lavora per l'Agenzia Italiana Stampa e Emigrazione (AISE).[11] Giornalista pubblicista, iscritta all'Albo dal 2 dicembre 1986,[12] tra il febbraio '87 e l'agosto '88 è impiegata alla Rai con contratti a tempo determinato in vari programmi televisivi e radiofonici, nel settore della produzione.[8]

È stata sposata con il giornalista Luca Nicosia,[13] dal matrimonio è nata nel 1993 la sua unica figlia: Anastasia.[7][6][14] Dal 2008 è sentimentalmente legata al giornalista Vittorio Longhi.[15]

Carriera lavorativa presso ONU e UNHCR

Nel 1989, grazie ad un concorso per Junior Professional Officer,[11] comincia la sua carriera all'ONU lavorando per quattro anni alla FAO come addetta stampa, dove si occupa in particolare della produzione video e radio.

Dal 1993 al 1998 lavora presso il Programma alimentare mondiale (WFP) come portavoce e addetta stampa per l'Italia. In quegli anni svolge ripetute missioni in Ex Jugoslavia, Caucaso, Afghanistan, Tajikistan, Mozambico e Iraq.[16]

Dal 1998 al 2012 è portavoce dell'Alto Commissariato per i Rifugiati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (UNHCR), per il quale coordina anche le attività di informazione in Sud Europa, svolgendo svariate mansioni: responsabile dell'ufficio stampa italiano, capo redattore della rivista trimestrale "Rifugiati", prende parte ad eventi pubblici sulle tematiche relative al diritto d'asilo, ai flussi migratori nel Mediterraneo e alle emergenze internazionali, tiene conferenze e partecipa a seminari presso università e istituti di ricerca. Svolge missioni in diversi luoghi di crisi: Bosnia, Albania, Kosovo, Pakistan, Afghanistan, Sudan, Caucaso, Angola, Zambia, Iran, Giordania, Tanzania, Burundi, Ruanda, Sri Lanka, Siria, Malawi, Yemen.[16]

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali la medaglia ufficiale della Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (1999), il titolo di cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana (2004), il Premio Consorte del Presidente della Repubblica (2006) e il Premio giornalistico alla carriera Addetto stampa dell'anno del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (2009). Il settimanale Famiglia Cristiana, nel suo numero 1 del 2010, l'ha indicata quale "italiana dell'anno 2009", in ragione del «costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo» della «dignità e (...) fermezza mostrate nel condannare (...) i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo effettuati nell'estate del 2009».[17][18] È stata insignita nel 2011 del Premio Renato Benedetto Fabrizi, premio nazionale ANPI.

Autrice e giornalista

Nell'aprile 2010 pubblica per Rizzoli Tutti indietro, un libro in cui racconta la propria esperienza nelle crisi umanitarie, descrivendo l'Italia della solidarietà, di chi rischia la vita per salvare i naufraghi che arrivano dalle coste africane e di chi lavora per realizzare l'integrazione di immigrati e rifugiati. I ricavati delle vendite del libro destinati a lei sono stati devoluti per borse di studio per ragazzi afgani giunti in Italia senza genitori.

Il 20 marzo 2013 viene pubblicato il suo secondo libro, edito da Rizzoli, Solo le montagne non si incontrano mai. Storia di Murayo e dei suoi due padri, la storia di una bambina somala gravemente ammalata portata in Italia da un militare italiano nel 1994, che dopo quattordici anni riconosce il padre naturale in una puntata di Chi l'ha visto?. Incoraggiata dalla sua famiglia siciliana, Murayo contatta il padre che, con l'aiuto di Laura Boldrini, rivedrà in Kenya. Il denaro ricavato dalle vendite è destinato al campo profughi di Dadaab.

Fino alla sua elezione a Presidente della Camera dei deputati, ha scritto in diverse riviste e ha tenuto un blog, Popoli in fuga, sul sito del quotidiano la Repubblica[19] e The Huffington Post Italia[20].

Laura Boldrini il 17 marzo 2013

Deputata della Repubblica Italiana

Alle elezioni politiche italiane del 2013 Laura Boldrini è candidata alla Camera dei deputati nelle circoscrizioni Sicilia 1 e 2 e Marche come capolista di Sinistra Ecologia Libertà.[21] La sua candidatura è stata inclusa tra le ventitré persone nominate dalla segreteria del partito.[22] Risultata eletta deputata in tutte le tre circoscrizioni, opta per il seggio nella circoscrizione Sicilia 2.

Presidente della Camera dei deputati

Il 16 marzo 2013, a sorpresa[23][24] viene candidata ed eletta Presidente della Camera dei deputati, ottenendo 327 voti su 618 votanti.[25] È la terza donna, dopo Nilde Iotti (1979-1992) ed Irene Pivetti (1994-1996), a ricoprire questo ruolo[26].

Il 22 giugno 2013 è la prima Presidente della Camera italiana a prendere parte al Gay Pride Nazionale, svoltosi a Palermo[27].

Il 2 agosto dello stesso anno, in occasione del trentatreesimo anniversario della Strage di Bologna, sale sul palco della città per un discorso commemorativo[28].

A partire dall'agosto 2013 il Movimento Cinque Stelle contesta Laura Boldrini per il suo operato come Presidente della Camera, dapprima sulla presentazione del DDL anti-femminicidio convocata per il 20 agosto[29], poi sulla legge sull'omofobia[30] e poi a fine gennaio 2014, in occasione del dibattito sul Decreto IMU-Bankitalia[31], durante il quale ha applicato[32] un istituto contenuto nel regolamento del Senato[33][34] ma mai applicato alla Camera[35] che consente di interrompere il dibattito parlamentare e passare direttamente alle votazioni per evitare la decadenza del decreto stesso[34]. Conseguentemente agli avvenimenti in aula, Beppe Grillo ha condiviso sul suo profilo Facebook un video satirico[36], commentandolo con le parole Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?[37]. Il post è stato fatto oggetto di commenti sessisti da parte di numerosi utenti, ma essi sono stati cancellati dallo staff del Movimento Cinque Stelle, il quale successivamente ha emesso un comunicato in cui si dissociava da questi ultimi[38]. Tuttavia, tali commenti hanno suscitato la reazione della Boldrini e di gran parte delle forze politiche.[39]

Opere

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 26 febbraio 2004[40]
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia Ufficiale della Commissione Nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna
— 1999

Premi e riconoscimenti

Seguono alcuni riconoscimenti ricevuti da Laura Boldrini:[16]

  • La Medaglia Ufficiale della Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma, 1999)[41]
  • XI Premio Fratellanza nel Mondo (Potenza, 2000).
  • Medaglia del Volontariato - Associazione Nazionale Vigili del Fuoco (2000)
  • La Fornarina 2003 (San Ginesio, 2003)
  • Premio Minerva 2003 all’impegno sociale (Roma, 2003)
  • Titolo di Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana (2004)
  • Premio Elsa Morante - Figura Femminile Internazionale (Associazione Culturale Premio Elsa Morante, Napoli, 2004)
  • Premio Paul P. Harris fellow (Rotary International club Jesi, 2004)
  • Premio Consorte del Presidente della Repubblica (2005)
  • Premio Paul P. Harris Fellow (Rotary International Club Distretto 2110 Sicilia e Malta, 2005)
  • Premio Umanitaria 2006 (Rai - Segretariato Sociale, 2006)
  • Premio "L'Oscar delle Donne per Amor di Roma" (Ass. Culturale Amor di Roma, 2007)
  • Premio Internazionale Giornalistico e Letterario Marzani (San Giorgio del Sannio, BN, 2008)
  • Premio Primadonna 2008 (Montecassiano, MC, 2008)
  • Premio giornalistico alla carriera "Addetto stampa dell'anno" (del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, 2009)
  • Premio Renato Benedetto Fabrizi (premio nazionale ANPI, 2011)
  • Premio Cesena Città della Pace ("Sala degli Specchi" del Palazzo Comunale, Cesena, 14 dic 2011[42])
  • Italiana dell'anno 2009 (Famiglia Cristiana, n. 1/2010) con dedica in copertina.[3][43]
« ... in ragione del «costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo (...) della dignità e (...) fermezza mostrate nel condannare (...) i respingimenti degli immigrati nel Mediterraneo effettuati nell'estate del 2009. »

Note

  1. ^ a b c d e Dalla sua scheda sul sito della Camera dei deputati. URL consultato in data 29 marzo 2013.
  2. ^ Una regione in festa. Il fratello Ugo: "Si è sempre spesa per gli ultimi" in Corriere Adriatico. URL consultato il 19 marzo 2013.
  3. ^ a b c d Giulia Cerqueti, PER L'ITALIA CHE NON HA PAURA, famigliacristiana.it, 3 gennaio 2010. Ripubblicato il 16 marzo 2013 con il titolo: Laura Boldrini: ecco chi sono. URL consultati in data 19 marzo 2013.
  4. ^ Sara Ferreri, Camera, Boldrini eletta Presidente. Il fratello: "Nessuno se lo aspettava" in Il Resto del Carlino (Ancona), 17 marzo 2013. URL consultato il 7 settembre 2013.
    «Conoscevo bene la mamma Augusta, lavoravamo insieme, poi ho conosciuto lei, sempre molto disponibile».
  5. ^ Laura Boldrini torna nella 'sua' Macerata "La politica è la mia nuova missione" in CronacheMaceratesi, 22 gennaio 2013. URL consultato il 7 settembre 2013.
    «i miei genitori erano di Matelica».
  6. ^ a b c d Stefano Paolo, «Raccoglievo il riso e capivo i campesinos», corrieredellasera.it, 26 luglio 2009. URL consultato il 19 marzo 2013.
  7. ^ a b Sara Ferreri, Camera, Boldrini eletta presidente. Il fratello: "Nessuno se lo aspettava" in Il Resto del Carlino (Ancona), 17 marzo 2013. URL consultato il 19 marzo 2013.
  8. ^ a b Laura Boldrini in www.lacittadeicittadini.org (Casalecchio di Reno), , 2009. URL consultato l'8 settembre 2013.
  9. ^ Paolo Di Stefano, Raccoglievo il riso e capivo i campesinos in Il Corriere della Sera, 26 luglio 2009, ripubblicato il 16 marzo 2013. URL consultato l'8 settembre 2013.
  10. ^ Post facebook comparsa.
  11. ^ a b Fabrizio Buratto, Il cv atipico di... Laura Boldrini, portavoce in Italia dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite in Il Sole 24 ORE, 8 febbraio 2010. URL consultato l'8 settembre 2013.
  12. ^ Ordine dei giornalisti del Lazio. Ordine dei giornalisti pubblicisti italiani dalla A alla L (PDF).
  13. ^ Redazione, "Camera, eletta Laura Boldrini (Sel). Terza donna presidente" in La Goccia. Una finestra sull'Umbria, 16 marzo 2013. URL consultato il 16 marzo 2013.
  14. ^ Ritratti. Laura Boldrini, dalle risaie alle Nazioni Unite, 9Colonne, 16 marzo 2013. URL consultato il 16 marzo 2013.
  15. ^ Presidente Laura in D - la Repubblica delle donne, 26 aprile 2013. URL consultato il 30 marzo 2014.
  16. ^ a b c http://www.lacittadeicittadini.org/index.php?page=laura-boldrini <small>URL consultato il 5 settembre 2013</small>
  17. ^ Laura Boldrini: ecco chi sono - Famiglia Cristiana
  18. ^ Famiglia Cristiana n. 1 del 3-1-2010 - Per l'Italia che non ha paura
  19. ^ Laura Boldrini, Popoli in fuga, la Repubblica.
  20. ^ Post di Laura Boldrini, Huffington Post.
  21. ^ Sel presenta le liste in Sicilia. Boldrini e Forgione in testa, lasicilia.it, 3 gennaio 2013. URL consultato il 18 marzo 2013.
  22. ^ Da Laura Boldrini a Giorgio Airaudo. I 23 candidati di Sel che non passano dalle primarie, L'Huffington Post, 22 dicembre 2012. URL consultato il 18 marzo 2013.
  23. ^ Laura Boldrini eletta presidente
  24. ^ Boldrini eletta presidente il fratello: "Nessuno se lo aspettava"
  25. ^ Laura Boldrini eletta presidente della Camera, ANSA.it, 16 marzo 2013. URL consultato il 16 marzo 2013.
  26. ^ Laura Boldrini, La prima volta, Huffington Post, 15 marzo 2013. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  27. ^ Redazione, Gay Pride 2013 a Palermo. Per la prima volta un ministro e la presidente della Camera in Sinistra Ecologia Libertà, 5 giugno 2013. URL consultato il 5 luglio 2013.
  28. ^ Due agosto, Boldrini conquista la piazzaDelrio: «Presto i risarcimenti», Corriere della Sera, 2 agosto 2013. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  29. ^ Camera, scontro M5s-Boldrini. Colletti: “Incapace che strumentalizza le tragedie”, il Fatto Quotidiano, 20 agosto 2013. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  30. ^ Omofobia, seduta sospesa alla Camera. Nuovo scontro M5S-Boldrini, il Fatto Quotidiano, 18 settembre 2013. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  31. ^ Decreto Imu Bankitalia: cosa prevede e perché ha suscitato tante polemiche? da nanopress.it,
  32. ^ IMU-Bankitalia, Boldrini usa "ghigliottina" ed è caos, MSN News, 29 gennaio 2014
  33. ^ Angelo Summa, La “ghigliottina” nel diritto parlamentare, Giuffrè Editore. URL consultato il 10 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2014).
  34. ^ a b L'istituto deriva da una interpretazione della presidenza della Camera, avvenuta nella XIII legislatura, per assicurare la deliberazione sui decreti legge nei termini costituzionali. Una interpretazione che poi è stata riconfermata successivamente, anche se alla Camera non è mai stata applicata, perché la minaccia di apporre la "ghigliottina" aveva fino ad allora sempre fatto rientrare l'ostruzionismo (cfr. Cosa è la «ghigliottina» parlamentare in Il sole 24 ore, 29 gennaio 2014.)
  35. ^ La decretazione d'urgenza (il caso dei c.d. decreti “sicurezza”), Francesca Bailo, Università di Genova - 2008, pag. 8
  36. ^ Il video "In viaggio con Lady Ghigliottina Boldrini
  37. ^ Il post di Beppe Grillo
  38. ^ Monica Rubino, Grillo scatena insulti online: "Che fareste in auto con Boldrini?". Poi lo staff M5s li cancella. Attacchi ad Augias in la Repubblica, 1 febbraio 2014. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  39. ^ Grillo innesca insulti sessisti alla Boldrini. Grasso: offese volgari, Il Sole 24 ORE, 1 febbraio 2014. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  40. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  41. ^ La Medaglia Ufficiale della Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna (Presidenza del Consiglio dei Ministri)
  42. ^ Il premio 'Cesena città della pace' a Laura Boldrini in il Resto del Carlino - Cesena, 14 dicembre 2011, p. 3. URL consultato il 19 marzo 2013.
  43. ^ Antonio Sciortino, 2009: Confesso che l'ho vissuto, Famiglia Cristiana, n.1/2010, 3 gennaio 2010. URL consultato il 19 marzo 2013.

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