Ufficio stampa

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L'Ufficio Stampa è l'organo che diffonde notizie per conto di aziende, organizzazioni, enti pubblici. La funzione di un ufficio stampa è prettamente giornalistica, pertanto non va confusa con l'attività di "relazioni con i media". I giornalisti che vi operano sono tenuti ad osservare la «Carta dei doveri del giornalista degli Uffici Stampa» (approvata nel 2002), le norme deontologiche fissate dalla legge professionale oltre a quelle enunciate nei documenti ufficiali dell'Ordine dei giornalisti. In ogni caso, la qualificazione di ufficio stampa e la denominazione di addetto stampa o capo ufficio stampa sono riservate unicamente agli iscritti all’Ordine.[1]

Uffici stampa pubblici[modifica | modifica sorgente]

Una particolare forma di ufficio stampa sono gli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni, che curano la comunicazione istituzionale con il cittadino. Il giornalista che vi opera deve agire in conformità con due principi fondamentali contenuti nella legge 150/2000: il diritto dei cittadini di essere informati e il diritto/dovere delle istituzioni pubbliche di informare. Secondo la legge 150 "le attività di informazione e comunicazione si realizzano attraverso il portavoce e l'ufficio stampa".

Addetto stampa[modifica | modifica sorgente]

La figura principale dell'ufficio stampa è l'addetto stampa. Egli agisce a nome dell'organismo per cui lavora su tutti i temi che comprendono la comunicazione con l'esterno e, nel campo della Pubblica amministrazione, la comunicazione istituzionale.

L'addetto stampa fornisce informazioni ai media, quali gli eventi pubblici imminenti, le opportunità di intervista e le date promozionali, e nella P.A. le realizzazioni e i provvedimenti emanati.

Mentre tradizionalmente gli addetti stampa hanno operato nella stampa e nella televisione, oggi devono essere preparati ad utilizzare anche i nuovi media, quali blog e newsletter, e le nuove tecnologie come il podcast.

Portavoce[modifica | modifica sorgente]

La legge 150 del 2000 disciplina anche la figura del portavoce, "che è legato da un rapporto fiduciario con l’organo che egli rappresenta, può anche essere esterno all’amministrazione e si occupa dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli altri organi d’informazione nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, stampa e relazioni pubbliche".

Nella Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 febbraio 2002 si legge che il portavoce "sviluppa un’attività di relazione con gli organi di informazione, in stretto collegamento ed alle dipendenze del vertice ’’pro tempore’’ delle amministrazioni stesse"[2]. Può anche non essere un giornalista.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Carta dei doveri del giornalista degli Uffici Stampa. URL consultato il 13/02/2013.
  2. ^ http://www.urp.gov.it/Sezione.jsp?idSezione=843

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