Michelle Bachelet

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Michelle Bachelet
Michelle Bachelet

Durata mandato
11 marzo 2006 – in carica
Predecessore Ricardo Lagos

Durata mandato
23 maggio 2008 – in carica

Durata mandato
7 gennaio 2002 – 29 settembre 2004
Presidente Ricardo Lagos
Predecessore Mario Fernández
Successore Jaime Ravinet

Durata mandato
11 marzo 2000 – 7 gennaio 2002
Presidente Ricardo Lagos
Predecessore Alex Figueroa
Successore Osvaldo Artaza

Partito politico Partito Socialista Cileno


Concertación de Partidos por la Democracia

Michelle Bachelet - nome completo Verónica Michelle Bachelet Jeria - (Santiago del Cile, 29 settembre 1951) è una politica cilena, appartenente al Partito socialista cileno.

Primo presidente donna del suo Paese, in carica dall'11 marzo 2006, ha vinto al ballottaggio le elezioni presidenziali del Cile opposta all'imprenditore Sebastián Piñera, con il 53% dei voti. La Bachelet è stata anche ministro della sanità e ministro della difesa con il precedente presidente, Ricardo Lagos.

Bachelet è madre separata di tre figli e parla spagnolo, inglese, tedesco, portoghese, francese ed un po' di russo.

Indice

[modifica] Biografia

Michelle Bachelet è nata a Santiago del Cile da Ángela Jeria, antropologa, e Alberto Bachelet, generale dell'aviazione. Diplomata nel 1969 al Liceo Nº 1 Javiera Carrera, una scuola femminile. Nel 1970 entra nella facoltà di medicina dell'Università del Cile.

Durante il governo di Salvador Allende, il padre della Bachelet dirigeva l'ufficio per la distribuzione delle derrate alimentari e a seguito del golpe cileno dell'11 settembre 1973 fu imprigionato presso l'accademia aeronautica sotto accusa di tradimento.

A seguito delle torture subite, Alberto Bachelet morì nel 1974 per arresto cardiaco nella prigione di Santiago. Anche l'allora fidanzato della Bachelet, Jaime López, fu detenuto e torturato ed entrò nel novero dei desaparecidos.

Il 10 gennaio 1975 anche Michelle e sua madre furono arrestate e vennero detenute e torturate a Villa Grimaldi, noto centro di detenzione di Santiago, per 21 giorni [2]. Grazie ad alcune conoscenze familiari le due donne vennero esiliate e raggiunsero in Australia il fratello maggiore del padre di Michelle, Alberto. La Bachelet e sua madre si spostarono quindi in Germania Est, dove Michelle imparò il tedesco presso l'Herder Institut di Lipsia e continuò gli studi medici presso l'Università Humboldt di Berlino.

La Bachelet con la cantante Shakira.

Nel 1979 Michelle torna in Cile dove conclude gli studi e si laurea (nel 1982) presso l'Università del Cile come medico chirurgo. Tra il 1983 ed il 1986 si specializza in pediatria e sanità pubblica presso l'ospedale pediatrico "Roberto del Río". In questo periodo torna all'attività politica, impegnandosi sul fronte del ripristino della democrazia. Tra il 1985 ed il 1987 ha una relazione con Alex Vojkovic, un portavoce del Fronte Patriottico Manuel Rodríguez (FPMR), un gruppo di lotta armata tra i cui piani rientrava anche un attentato contro il generale Augusto Pinochet nel 1986. Collabora inoltre con alcune organizzazioni non governative come il PIDEE (che presiede tra il 1986 e il 1990) che aiuta i figli dei torturati e degli scomparsi.

Col ritorno al regime democratico, la Bachelet lavora per il ministero della sanità, come consulente della Pan-American Health Organization e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tra il 1994 e il 1997 la Bachelet lavora come consigliere per la sottosegreteria del Ministero della Sanità. Spinta dall'interesse per le relazioni tra società civile e apparati militari, inizia a studiare presso l'Accademia Nazionale di Studi Politici e Strategici (Anepe), uscendone a pieni voti e ottenendo di proseguire i suoi studi negli Stati Uniti, all'Inter-American Defense College di Washington con una borsa di studio. Nel 1998 torna in Cile per lavorare presso il Ministero della Difesa come consigliere del ministro e consegue un master in "scienza militare" presso l'Accademia Militare dell'esercito cileno.

[modifica] Vita politica

Michelle Bachelet, il 19 ottobre 2005

Come studente universitario, la Bachelet era membro della "Gioventù Socialista". Si iscrive al Partito Socialista Cileno negli anni settanta. Nel 1995 diventa membro del comitato centrale del partito e dal 1998 al 2000 è un membro attivo della sua commissione politica. Nel 1996 è candidata sindaco per il Partito Socialista a Las Condes, un sobborgo di Santiago, ottenendo solo il 2,35% dei voti.

La Bachelet viene nominata Ministro della Sanità dal Presidente Ricardo Lagos l'11 marzo 2000 ed il 7 gennaio del 2002 viene nominata Ministro della Difesa, diventando la prima donna che abbia mai ricoperto una simile carica in un paese latinoamericano.

Sul finire del 2004, in seguito ad un aumento della sua popolarità nei sondaggi, le viene chiesto di essere il candidato del Partito Socialista per le elezioni presidenziali [3]; il primo ottobre del 2004 la Bachelet si dimette dai suoi incarichi governativi per affrontare la campagna elettorale. Per ufficializzarne la candidatura si tengono elezioni primarie, tuttavia la sua rivale Cristiano-Democratica Soledad Alvear si ritira a due mesi dal voto per via del mancato sostegno del proprio partito e degli scarsi riscontri nei sondaggi.

Nelle elezioni del 2005 la Bachelet fronteggia il candidato di centro-destra Sebastián Piñera (di "Rinnovamento Nazionale"), il candidato della destra Joaquín Lavín ("Unione Democratica Indipendente") e quello di estrema sinistra Tomás Hirsch ("Juntos Podemos Más", "Uniti possiamo di più"). Al primo turno ottiene il 46% dei voti, Piñera il 25%, Lavín il 23% e Hirsch il 5%.

Il 15 gennaio vince al ballottaggio contro Piñera e diventa la prima donna capo di stato del Cile e la settima nel Cintinete Americano dopo Janet Jagan in Guyana, María Estela Martínez de Perón in Argentina, Lidia Gueiler Tejada in Bolivia e Rosalía Arteaga in Ecuador, Violeta Chamorro in Nicaragua e Mireya Moscoso a Panama. È comunque la terza donna americana (dopo la Jagan e la Chamorro) ad essere eletta democraticamente, tutte le altre precedentemente elencate salirono al potere alla morte del proprio marito.

[modifica] Ministero della Sanità

L'11 marzo 2000 a seguito dell'insediamento del primo presidente socialista, ossia Ricardo Lagos Escobar, dopo 27 anni dal golpe contro Salvador Allende la Bachelet è stata nominata ministro della Sanità del nuovo governo della Concertación di centrosinistra. A seguito di tale nomina la Bachelet ha dovuto rinunciare ai vari incarichi di partito assegnatele prima di assumere tale incarico.

Il principale obiettivo della ministra e del suo presidente è di permettere anche alle fasce di popolazione meno abbienti di accedere alla sanità pubblica in maniera gratuita senza il pagamento di eventuali ticket[1]. Da ministro la Bachelet ha proposto anche l'introduzione della pillola del giorno dopo e di proporre politiche come l'aborto che hanno provocato l'opposizione della Chiesa cattolica. Tuttavia la proposta della pillola è stata rifiutata dalla Corte Suprema del Cile in una sentenza del 2001.

[modifica] Ministero della Difesa

Michelle Bachelet in una riunione tra USA e Cile

Il 7 gennaio 2002 il presidente Lagos ha deciso di procedere ad un rimpasto di governo e la ministra della Sanità Michelle Bachelet è stata nominata ministra della Difesa sostituendo l'esponente del Partito Cristiano Democratico Cileno Mario Fernández. Si tratta di una svolta storica perchè per la prima volta dal 1973 un socialista torna a tale incarico governativo. L'ultima volta fu Orlando Letelier con Salvador Allende come presidente.

La Bachelet divenne la prima donna in America Latina ad assumere tale incarico e una delle poche a livello mondiale. Essendo proveneiente da una famiglia militare questo ha permesso una maggior vicinanza con le Forze Armate Cilene e di riconciliare una parte della sinistra cilena con tale apparato.

Durante la sua gestione il Cile ha partecipato a missioni di pace a Cipro ed in Bosnia Erzegovina oltreché alcune modifiche alla leva obbligatoria e alla stipulazione del Trattato di Ottawa che consente di ridurre i campi minati.

La Bachelet divenne molto popolare e amata dai suoi concittadini e molti nella sua coalizione la ritenevano come una delle presidenziabili per le elezioni presidenziali del 2005. La Bachelet si dice disponibile a candidarsi alle elezioni primarie e la sua competitrice è il ministro degli Esteri Soledad Alvear, democristiana.

[modifica] Candidatura alle elezioni presidenziali

Michelle Bachelet assieme a Patricio Aylwin ed Eduardo Frei Ruiz-Tagle, entrambi ex-Presidenti

Il 1° ottobre 2004 è stata candidata per il Partito Socialista alle elezioni primarie che si sarebbero dvute svolgere l'anno successivo tra maggio e luglio. Il 14 novembre del 2004 riceve l'appoggio anche dal Partito per la Democrazia[2] e il 23 aprile dell'anno successivo riceve il sostegno del Partito Radicale Socialdemocratico[3] divenendo rappresentante dell'area progressista della Concertación de Partidos por la Democracia.

All'interno della coalizione la principale sfidante è il ministro degli Esteri Soledad Alvear, esponente del Partito Cristiano Democratico e sostenuta da suo partito per le elezioni primarie.

Le due candidate riunite assieme al gruppo dirigente concertacionista stabilisce la data delle elezioni il 31 luglio 2005. Intanto entrambe le candidate del centrosinistra rimontano nei sondaggi e in un ipotetico scenario di ballottaggio riuscirebbero a sconfiggere il candidato della destra Joaquín Lavín favorito alla successione del presidente in carica Ricardo Lagos.

Intanto nel mese di maggio l'Alianza por Chile si spacca in due ed il partito Rinnovamento Nazionale candida l'imprenditore Sebastián Piñera mentre l'Unione Democratica Indipendente candida Joaquín Lavín. A causa della presenza di Piñera la candidatura di Alvear all'interno del centrosinistra sembra declinare perché la base centrista della candidatura della democristiana si erose e si orientò verso Piñera.

Per questo motivo Alvear si ritira e il PDC da il suo appoggio alla socialista. Michelle Bachelet nmon riesce ad ottenere la maggioranza dei voti al primo turno e per questo motivo è costretta ad andare al ballottaggio contro il candidato della destra unita Piñera (46% e 25% rispettivamente).

Il 15 gennaio 2006 vinse con il 53,5% dei voti.

[modifica] Presidenza

Michelle Bachelet nel giorno dell'insediamento come Presidente del Cile

L'11 marzo 2006 si è tenuta la cerimonia di trasmissione della banda presidenziale tra il Presidente uscente Ricardo Lagos e la Presidenta eletta Michelle Bachelet, questa è avvenuta al Congresso di Valparaíso promoettendo una politica di rigore e di trasparenza nei confronti di tutti i cileni. Alle 12:13 locali è diventata ufficialmente la 35esima Presidente del Cile entrando nel pieno delle sue funzioni.[4]

Il suo primo atto da Presidente della Repubblica è stata la nomina dei nuovi ministri di Stato recandosi poi in una località vicina per la sua prima uscita pubblica. Alla sera è ritornata al Palacio de La Moneda a Santiago del Cile e nella Piazza della Costituzione erano presenti migliaia di persone a festeggiare il suo insediamento.

[modifica] Poltica Interna

Il 13 marzo la Bachelet approvò il suo primo provvedimento presidenziale, considerata di grande importanza, ossia l'esenzione dal pagamento di prestazioni sanitarie per le persone superiori a 60 anni,[5] oltre alla creazione di una commissione parlamentare per le riforme del sistema previdiziale coinvolgendo membri dell'opposizione di centrodestra.[6] La Bachelet ha iniziato il suo mandato con alti livelli di approvazione, oltre il 60% dei cittadini apprezzava la sua gestione presidenziale. Alcuni provvedimenti sono stati contestati come gli aumenti delle imposte sulle attività produttive e la legge per la regolamentazione del lavoro nero, creando malcontento non solo nell'Alianza por Chile o nel mondo delle imprese ma anche nella coalizione di centrosinistra. Un'altra legge approvata nei primi mesi del suo governo è stata la legge della regolamentazione del tabacco.

Il 21 maggio 2006, tenne il suo primo discorso alla nazione dal Congresso Nazionale Cileno parlando in particolare di riforme sulla sanità utilizzando i proventi della vendita del rame, aiuti alle famiglie più povere del paese, la creazione dei ministeri della Sicurezza Cittadina e del Medio Ambiente.

Tuttavia la Presidente ha ricevuto molte critiche a seguito di alcuni provvedimenti non approvati dal Congresso, tra cui la controversa riforma dell'Istruzione che ha suscitato grandi proteste da parte degli studenti che hanno organizzato diversi scioperi ed il 30 maggio l'80% degli studenti delle scuole superiori, pari a 800.000, hanno protestato nelle strade di Santiago del Cile. Il primo effetto di queste difficoltà per la Presidente è il calo notevole della popolarità arrivando fono al 44,2%,[7] il più basso dal 1990. Il 5 giugno gli studenti sono scesi nuovamente in piazza e quattro giorni dopo tutte le manifestazioni nel paese sono terminate.

Sondaggi dell'istituto Adimark sulla popolarità della Presidente. Il blu indica l'approvazione, il rosso la disapprovazione.

Durante il mese di luglio sono state espresse nuove critiche a seguito dell'imminente tempesta che ha colpito duramente il centro e il sud del Cile provocando gravin danni e anche malcontenti da parte della popolazione locale che accusano la presenza della Presidente solo per rimontare nei sondaggi.[8]

Il 14 luglio la Bachelet ha cambiato alcuni ministri tra cui Economia, Interni, Riscostruzione ed Istruzione, ossia i ministeri i cui la Bachelet ha avuto più difficoltà nei suoi primi mesi di governo.

Il 10 dicembre del 2006 Augusto Pinochet è morto e la Bachelet ha rifiutato di riservagli un funerale di Stato.

L'11 gennaio 2007 sono stati pubblicati i sondaggi relativi alla popolarità della mandataria e si registra un certo incremento toccando il 54,3% di approvazione. I successivi però sono abbastanza negativi calando di 9 punti percentuali calando al 45,6% il 30 marzo. A luglio 2007 con la crisi del piano Transantiago, il sistema di trasporti della capitale, la popolarità è scivolata al 41,5% e per la prima volta la disapprovazione ha superato l'approvazione toccando il 42,8%. Il mese successivo è calata al 39,1%.


Michelle Bachelet alla parata militare del 2007.

Sempre nel mese di agosto la Bachelet ha affrontato le critiche anche dei sindacati per le promesse disattese dal governo provocando manifestazioni arrivando fino a 3.000 persone ed un ulteriore calo dell'approvazione.

Il portavoce del governo Ricardo Lagos Weber è stato sostituito da Francisco Vidal. Il 3 gennaio 2008 il ministro dell'Interno Belisario Velasco è stato sostituito da Edmundo Pérez Yoma.

L'opposizione accusa questi cambi nel governo come difficoltà per la Presidente nel governare il paese. Il 2008 è stato caratterizzato da un'approvazione intorno al 44% mentre la disapprovazione intorno al 40%. Ma a partire da dicembre c'è stata una grande rimonta della Presidente arrivando fino al 51,1% di approvazione, il mese successivo al 53,1%, a febbraio il 58,5% ed infine a marzo arriva al 62,2% di popolarità, il massimo da aprile 2006.

La grande rimonta della Presidente è dovuto dalla capacità della Bachelet e della sua squadra di governo di affrontare la crisi economica del 2008-2009 creando consenso tra l'opinione pubblica e il sistema economico del paese. Nel mese di aprile è stato registarto un nuovo grande record per la Presidente raggiungendo il 67,0% di gradimento e 53% per il suo governo[9].

Nel mese di maggio del 2009 continua l'ascesa della popolarità della presidenta e del suo governo raggiungendo il picco del 69% e del 56% rispettivamente[10]

Michelle Bachelet ottiene nel mese di giugno del [[[2009]] un altro straordinario livello di popolarità sia come presidente sia come governo: rispettivamente 74% e 65%. La Bachelet è la meglio valutata di tutto il continente americano, superando persino Barack Obama che gode poco più del 60%[11].

[modifica] Economia

Durante i primi mesi del governo della Presidenta Bachelet, l'economia ha mantenuto gli stessi ritmi di crescita economica ereditati dal governo di Ricardo Lagos. Il principale prodotto esportato del paese il rame il cui prezzo è aumentato notevolmente.

Nel mese di maggio 2006 il valore per libbra ha superato i $3,5 dollari americani, riportando un surplus di circa 6 milioni di $. Il governo ha deciso di risparmiare questi proventi creando malcontenti all'interno dell'alleanza di governo che proponevano l'utilizzo di questa cifra per fare investimenti nell'Istruzione e nella Sanità. Un altro problema è stato il calo del valore del dollaro circolante nel paese che ha provocato degli effetti negativi sulle esportazioni.

Un altro effetto della politica economica condotta dalla Bachelet è stato il calo del potere d'acquisto dei salari e stipendi di alcune fasce di reddito, specialmente quelli medi e bassi, olteché l'alto tasso di disoccupazione giovanile e la riduzione dei benefici ai pensionati. L'inflazione è aumentata nel corso del 2007 fino a toccare il 7,8% che ha colpito le classi meno abbienti.

La politica ambientale è stata poco efficace soprattutto nella prime parte del governo della Presidenta nonostante la creazione del ministero dell'Ambiente. Alcuni settori della Concertación ha accusato il governo di poca comunicazione con la cittadinanza creando cali nell'approvazione del governo e della Bachelet.

Il problema principale che il governo ha dovuto affrontare è stata la politica energetica utilizzando fonti di energia rinnovabili senza intaccare la produzione industriale del paese. La politica economica della Presidenta Bachelet e del suo ministro delle Finanze Andrés Velasco ha consentito al paese di godere di un elevato surplus che nel 2007 ha toccato il massimo storico del Cile.

Durante la crisi del 2008-2009 la Presidenta e il suo ministro hanno condotto una politica economica ottima, giudicata positivamente sia dall'opinione pubblica sia da varie istituzioni finanaziarie mondiali ed il Cile è stato considerato uno come i migliori modelli di sviluppo economico esistente al mondo che ha permesso il paese, al meno fino ad ora, di resistere a questa grave crisi. Il principale obbiettivo del governo è quello di tutelare le classi meno abbienti e di proteggere il potere di acquisto dei ceti medi, proteggere la produzione industriale ed agricola ma senza utilizzare politiche protezioniste.

[modifica] Politica Estera

Michelle Bachelet assieme a Néstor Kirchner nel suo primo viaggio all'estero.
Michelle Bachelet assieme a George W. Bush alla Casa Bianca

Il suo primo viaggio all'estero si è svolto in Argentina il 21 marzo 2006 dove ha incontrato il Presidente Néstor Carlos Kirchner, con il quale ha stipulato accordi strategici in campo economico, energetico e la costruzione di infrastrutture che potenziassero i collegamenti tra le due nazioni tra cui la Ferrovia Transandina.[12]

Successivamente si è recata in Uruguay ed è stata ricevuta dal Presidente Tabaré Vázquez Il governo della Bachelet ha potenziato le relazioni con gli altri paesi dell'America Latina ma ha ricevuto le critiche dalla sinistra d'opposizione raggruppata nella Juntos Podemos di dedicarsi maggiormente alle relazioni con gli altri continenti ha discapito delle altre nazioni del subcontinente. Queste critiche furono rivolte anche al precedente governo di Lagos.

Le relazioni con l'Argentina sono ottime grazie anche alle affinità e all'amicizia tra i due presidenti, le relazioni con la Bolivia sono migliorate grazie ad importanti accordi con il governo di Evo Morales. Tuttavia un punto di disaccordo tra i governi è la richiesta della Bolivia di avere uno sbocco sul mare, dato che assieme al Paraguay è la nazione in Sudamerica che non è affacciata sull'Oceano.

Il ministro degli Esteri Alejandro Foxley ha rifiutato le pressioni del governo boliviano di raggiungere un accordo sui confini con il Cile, affermando che un accordo è gia presente ed è quello stipulato nel 1904.[13]

La Presidenta si è recata per la prima volta in Europa in occasione del vertice tra Europa e America latina che si svolse a Vienna il 12 maggio 2006 ed in quella occasione si è recata anche in Spagna dal primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero.

L'8 giugno si è recata negli Stati Uniti d'America ed è stata ricevuta dal Presidente George W. Bush e quest'ultimo ha fatto pressioni sul Cile affinchè votasse contro l'entrata del Venezuela nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Inizialmente la Bachelet non ha espresso una propria opinione anche se l'ambasciatore del Cile nel paese venezuelano e la ministra della Difesa Vivianne Blanlot si sono mostrati favorevoli alla candidatura del Venezuela. Un altro punto di divergenza con l'amministrazione Bush è stata la decisione del governo cileno di ratificare il documento che permette la creazione di un Tribunale Penale Internazionale, fortemente contrastato dal Presidente americano.

Le relazioni con l'Argentina hanno incontrato una certa difficoltà quando il governo di Buenos Aires ha deciso di aumentare il prezzo di esportazione del gas verso il Cile ed altri paesi stranieri mentre la Bolivia rifiuta di vendere il gas al Cile.

Intanto il governo cerca un accordo con il governo Kirchner affinchè i prezzi della vendita del gas non aumentino. Kirchner decise di modificare tale provvedimento ma tale modifica non ha coinvolto le province di Mendoza, di Neuquén e di Río Negro, le province confinanti con il Cile, creando malumori nella vita politica del Cile che chiedevano il rifiuto di tale accordo. Un altro problema era il prezzo di vendita del gas per un milione di metri cubi che arrivò fino a $4,8 milioni mentre il ministro argentino della Pianificazione Julio de Vido aveva promesso che non superasse i 4 milioni di dollari.

La Bachelet intensifica le relazioni con il Perù a seguito dell'insediamento di Alan García, cercando di superare le divergenze che avevano caratterizzato i due anni precedenti tra Ricardo Lagos ed Alejandro Toledo.

Bachelet nel novembre del 2006 si è recata in Vietnam e il 20 dello stesso mese si è recata in Nuova Zelanda dalla premier Helen Clark.

A maggio del 2008 è stata nominata Presidente dell'Unione delle Nazioni Sudamericane. Intanto gli ultimi mesi del 2008 ed i primi mesi del 2009 la Bachelet ha dovuto affrontare la domanda peruviana per la controversia marittima tra Cile e Perù e la richiesta della Bolivia di uno sbocco sul mare. Alla fine di marzo del 2009 si è tenuta a Viña del Mar il Progressive Governance Conference in cui hanno partecipato diversi capi di stato e di governo di centrosinistra del Sud America e dell'Europa olteché gli Stati Uniti.

File:President Bachelet and President Obama.jpg
Michelle Bachelet incontra alla Casa Bianca il Presidente americano Barack Obama

Il 23 giugno 2009 si è ricata negli Stati Uniti d'America dove ha incontrato il Presidente Barack Obama, che aveva già incontrato precedentemente in occasione del Vertice delle Americhe. Obama considera la Bachelet come una delle migliori leader dell'America Latina ed elogia la sua conduzione economica durante la fase della crisi economica mondiale.

[modifica] Ministri di Stato

[modifica] Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone Ordine al Merito della Repubblica Italiana

— 9 ottobre 2007. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[14]

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ [1]
  2. ^ Michelle Bachelet precandidata del PPD
  3. ^ Michelle Bachelet precandidata del PRSD
  4. ^ Cambio de mando: Minuto a Minuto, EMOL, 11 de marzo de 2006.
  5. ^ Mayores de 60 años tendrán atención gratuita en hospitales públicos, La Nación, 14 de marzo de 2006.
  6. ^ Se constituyó Comisión de la Reforma Previsional, Canal 13, 17 de marzo de 2006.
  7. ^ Evaluación Gestión del Gobierno mes de Junio, Adimark, 7 de julio de 2006
  8. ^ Bachelet enfrenta críticas en Chiguayante: Estaré donde haya problemas, El Mercurio, 13 de julio de 2006
  9. ^ Adimark GFK Aprile 2009 Michelle Bachelet ottiene uno storico 67.0% di approvazione
  10. ^ Adimark GFK Maggio 2009 Bachelet ottiene un nuovo peak di popolarità: 69% di approvazione
  11. ^ Bachelet ottiene il 74% di popolarità secondo Adimark
  12. ^ Presidentes Bachelet y Kirchner firmaron acuerdo estratégico, EMOL, 21 de marzo de 2006.
  13. ^ Foxley: Chile no modificará «ni un ápice» tratados firmados con Bolivia, EMOL, 23 de marzo de 2006.
  14. ^ Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone Ordine al Merito della Repubblica Italiana S.E. Verónica Michelle BACHELET JERIA Presidente della Repubblica del Cile
Predecessore: Presidente del Cile Successore:
Ricardo Lagos Escobar 2006 - presente - I
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Predecessore: Ministro della Difesa del Cile Successore:
Mario Fernández 2002 - 2004 Jaime Ravinet de la Fuente I
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con
Mario Fernández {{{data}}} Jaime Ravinet de la Fuente
Predecessore: Ministro della Sanità del Cile Successore:
Alex Figueroa 2000 - 2002 Osvaldo Artaza I
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Alex Figueroa {{{data}}} Osvaldo Artaza
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