Trattato di Ottawa

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In blu sono indicati i paesi che hanno firmato e ratificato il trattato, rendendolo così operativo

Il Trattato di Ottawa, anche conosciuto come Convenzione internazionale per la proibizione dell'uso, stoccaggio, produzione, vendita di mine antiuomo e relativa distruzione è un trattato che si propone di eliminare le mine antiuomo nel mondo. Due Stati hanno firmato ma non ratificato, mentre 34 Stati delle Nazioni Unite non hanno sottoscritto, per un totale di 36 Stati delle Nazioni Unite che non aderiscono.[1]

Tra gli stati che nel 1997 hanno firmato il trattato abbiamo, l'Italia, ma non gli Stati Uniti. Nei primi anni novanta l'Italia era uno dei principali produttori di mine antiuomo.

Tra le personalità che più si sono spese in tale ambito abbiamo Lady Diana.

Indice

Incontri[modifica]

Conferenze di revisione[modifica]

Incontri annuali[modifica]

Le riunioni annuali degli stati membri trattato si svolgono in luoghi diversi in tutto il mondo. Questi incontri forniscono un forum per riferire su quanto è stato fatto, segnalare dove il lavoro supplementare è necessario e cercare tutta l'assistenza necessaria.

  • 1° incontro annuale nel maggio 1999 a Maputo in Mozambico
  • 2° incontro annuale nel settembre 2000 a Ginevra in Svizzera
  • 3° incontro annuale nel settembre 2001 a Managua in Nicaragua
  • 4° incontro annuale nel settembre 2002 a Ginevra in Svizzera
  • 5° incontro annuale nel settembre 2003 a Bangkok in Thailandia
  • 6° incontro annuale nel novembre/dicembre 2005 a Zagabria in Croazia
  • 7° incontro annuale nel settembre 2006 a Ginevra in Svizzera
  • 8° incontro annuale nel settembre 2007 presso il Mar Morto in Giordania
  • 9° incontro annuale nel novembre 2008 a Ginevra in Svizzera
  • 10° incontro annuale nel novembre/dicembre 2010 a Ginevra in Svizzera
  • 11° incontro annuale nel novembre/dicembre 2011 a Phnom Penh in Cambogia

Note[modifica]

  1. ^ (EN) ICBL Website. URL consultato in data 27 dicembre 2012.
  2. ^ (EN) ICBL, "Mine Ban Treaty: Victim Assistance,". URL consultato in data 27 dicembre 2012.
  3. ^ (EN) ICBL, "Mine Ban Treaty: Other Obligations,". URL consultato in data 27 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica]