Corte Penale Internazionale

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Corte Penale Internazionale
(EN) International Criminal Court
(FR) Cour Pénale Internationale
Bandiera dell'ICC
Bandiera dell'ICC
Lingue ufficiali Francese, Inglese
Presidente della Corte Philippe Kirsch
Fondato 1º luglio 2002
Stati membri 104
Sede L'Aia, Olanda
Sito ufficiale http://www.icc-cpi.int/
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La Corte Penale Internazionale (in inglese: International Criminal Court - ICC) è un tribunale per crimini internazionali che ha sede all'Aia. La competenza del Tribunale è limitata ai crimini più seri che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme, come il genocidio, i crimini contro l'umanità i crimini di guerra (cosiddetti crimina iuris gentium) e il crimine di aggressione (art. 5, par. 1).

La Corte ha una competenza complementare a quella dei singoli Stati, dunque può intervenire solo se e solo quando gli Stati non vogliono o non possono agire per punire crimini internazionali.

La giurisdizione della Corte si esercita nel caso di crimini commessi sul territorio di uno Stato parte o di un cittadino di uno Stato parte alla Corte. Ne consegue che quindi anche i crimini commessi sul territorio di uno Stato parte, da parte di un cittadino di uno Stato non parte, rientrano nella giurisdizione della Corte.

Uno Stato non parte non è tenuto ad estradare propri cittadini, che abbiano commesso tali crimini in un paese parte ed al giorno d'oggi non esistono mezzi di coercizione internazionali per spingere gli stati non parte a cedere alle richieste della Corte Internazionale.

Indice

[modifica] Legittimazione e giurisdizione

Lo Statuto di Roma del Tribunale Penale Internazionale è stato stipulato il 17 luglio del 1998 e definisce in dettaglio la giurisdizione ed il funzionamento dell'ente.

Lo Statuto è entrato in vigore il 1º luglio 2002 alla ratifica dello Statuto di Roma da parte del sessantesimo stato.

Al 1° gennaio 2007 gli stati membri sono 104, poco più della metà dei 192 stati membri dell'ONU. Il primo Procuratore generale della Corte è dal 16 giugno 2003 Luis Moreno-Ocampo.

[modifica] Cenni storici

Le origini della Corte penale internazionale sono da imputare al periodo della seconda guerra mondiale, quando vennero istituiti dei tribunali Militari internazionali. Il primo era quello di Norimberga e il secondo era quello di Tokyo. Come tribunali militari, la loro competenza giurisdizionale si limitava ai crimini di guerra. Il tribunale di Norimberga durante gli anni ha formulato diverse sentenze e ampliò l'ambito dei crimini, inserendo oltre ai crimini di guerra, i crimini contro l'umanità e contro la pace.

La campagna per l'istituzione della Corte Penale Internazionale fu poi ripresa e rilanciata negli anni '90 soprattutto dall'organizzazione Non C'è Pace Senza Giustizia di Emma Bonino e dal Partito Radicale Transnazionale[1].

Contestualmente l'iniziativa dell'ONU e dell'Assemblea Generale affidava alla Commissione il progetto di formulare un codice sui crimini e uno Statuto per la Corte penale internazionale.

Le pressioni da parte dell'Onu di terminare il progetto di realizzazione si fecero più pesanti durante il 1993-1994, poiché furono istituiti dei Tribunali ad Hoc per la questione di ex-Jugoslavia e Ruanda. Nel 1996 conclusi i lavori della commissione, l'Assemblea delle nazioni unite convocava a Roma una conferenza diplomatica dei plenipotenziari degli stati, dal 15 giugno al 17 luglio 1998, per l'istituzione di una corte penale internazionale.

Le progressive ratifiche dello statuto hanno consentito di raggiungere il quorum fissato dall'Art. 126 (60 Ratifiche) quattro anni dopo la conferenza di Roma: in virtù di questa norma il testo è quindi entrato in vigore il 1º luglio del 2002.

Il primo imputato di questa organo giudiziario sarà il congolese Thomas Lubanga e il processo comincerà il 26 gennaio del 2009.

[modifica] Paesi membri

Per approfondire, vedi la voce Paesi che aderiscono allo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.

I paesi che aderiscono allo Statuto di Roma sono 108. Altri 40 paesi hanno firmato ma non ratificato il trattato. Fra questi, Israele e gli Stati Uniti, che hanno dichiarato di non avere intenzione di ratificarlo. Dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, oltre agli Stati Uniti, Russia e Cina non hanno aderito alla Corte Penale Internazionale.

[modifica] Gli organi e le loro competenze

Gli organi della Corte Penale internazionale sono quattro:

  • Ufficio del Procuratore - Il procuratore viene eletto dagli stati membri ed agisce in modo indipendente, indaga sui casi sottopostogli dagli stati e dal Consiglio di Sicurezza Onu. Può iniziare le indagini di propria iniziativa, ma deve chiedere autorizzazione alla camera per le indagini preliminari. Può ricevere informazioni da qualsiasi fonte, incluse Ong e vittime. L'ufficio del procuratore sostiene l'accusa durante il processo.
  • Consiglio di Sicurezza delle NU - Non è un organo della Corte Penale, ma ha poteri di attivazione e di sospensione dell'attività giuridizionle della Corte. Il Cds può richiedere al procuratore di indagare su determinati fatti inoltre può sospendere una procedura di istruttoria se questa appare intralciare la sua azione per la pace e la sicurezza interna. In ultima analisi il Cds, può intervenire in mancanza di collaborazione con gli stati.
  • Cancelleria (Registry) - Il cancelliere è responsabile amministrativo della corte. Nella cancelleria è compresa una unità della protezione delle vittime e testimoni. Amministra lo staff della Corte e gli investigatori dell'ufficio del procuratore, organizza udienze e assiste i difensori. La corte è formata da 18 giudici, sono eletti dagli stati membri per un mandato di 9 anni. Eleggono tra di loro il presidente della corte, adottano il regolamento interno della corte e procedurale. La corte poi è composta in divisioni.
  • Divisione per le indagini preliminari, composta da 6 giudici divisi in camere. Divisione Giudicante, composta da 6 giudici divisi in camere da 3, presso le camere si svolge il processo di primo grado. Divisione D'appello - Composta dal Presidente e 4 giudici, decide sui ricorsi in secondo grado ed emette sentenze definitive.

[modifica] Procedimento

L'avvio del procedimento è una fase molto delicata potendo essere attuata da tre fonti diverse: il Procuratore, che agisce motu proprio, o un referral che può provenire da uno Stato che ha firmato il Trattato o dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU. I referral degli Stati sono molto più liberi, non avendo limiti, mentre il Consiglio di Sicurezza deve far rientrare il suo atto in casi di violazione della pace, minaccia della pace o aggressione. Il Consiglio ha tuttavia un potere molto criticato dalla dottrina di diritto internazionale, ovvero la possibilità di bloccare le indagini del Procuratore per un anno qualora queste rientrino in un quadro complessivo sotto esame nello stesso Consiglio. La sospensione deve essere effettuata con un parere quantomeno non contrario all'unanimità dei membri permanenti del Consiglio.

[modifica] Inchieste in corso

La corte ha ricevuto denunce per crimini di sua competenza da 139 diversi paesi. A novembre 2008 il Procuratore ha aperto ufficialmente solo 4 inchieste su: Nord Uganda, Repubblica democratica del Congo, Repubblica centrafricana e Darfur, Sudan.

Di seguito l'elenco dei ricercati e ed arrestati aggiornato al gennaio del 2009.

Nord Uganda

Repubblica democratica del Congo

Repubblica centrafricana

Darfur, Sudan

[modifica] Note

  1. ^ Pagina speciale con la storia della Corte Penale Internazionale (EmmaBonino.it)

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Giudici e procuratori

[modifica] Collegamenti esterni

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