Ivan Scalfarotto

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Ivan Scalfarotto

Ivan Scalfarotto (Pescara, 16 agosto 1965) è un politico e dirigente aziendale italiano.

[modifica] Biografia

All'età di tre anni si trasferisce a Foggia. Qui, giovane, ha un'esperienza come consigliere comunale, eletto nel 1988 con i Verdi. Dopo la laurea in giurisprudenza lavora per qualche tempo nella Banca Commerciale Italiana per poi trasferirsi in varie parti d'Italia (Barletta, Viareggio, Padova, Monza, Biella).

Nel 1992 si reca a Milano, dove lavora presso la Direzione Centrale della Comit, che lascerà nel 1995 per il Banco Ambrosiano Veneto. Dopo altre esperienze lavorative, tra cui la direzione del personale ligure, dal 2002 è a Londra per dirigere le "risorse umane" della Citigroup.

Nel 1996, la pubblicazione di una sua lettera su La Repubblica in cui esprime la propria delusione rispetto alle aspettative suscitate dal Governo Prodi I[1], non passa inosservata: essa raccoglie varie adesioni e comincia a far parlare di "delusi dell'Ulivo"[2], fatto che induce Romano Prodi e Walter Veltroni a convocare Scalfarotto a Palazzo Chigi per ricevere maggiori spiegazioni. Cinque anni dopo, nel 2001, fonda il movimento "Adottiamo la Costituzione", con l'intento di battersi a difesa della carta costituzionale.

Nel 2003 dà vita, nella capitale britannica, al primo circolo straniero dell'associazione Libertà e Giustizia, che due anni dopo gli chiede di candidarsi alle elezioni primarie dell'Unione: Scalfarotto accetta e, dopo qualche difficoltà iniziale a raggiungere il numero sufficiente di firme per la sottoscrizione, riesce a presentare la candidatura. Le primarie si svolgono il 16 ottobre 2005 con sette candidati: Scalfarotto arriva sesto, raccogliendo 26.912 voti (lo 0,6% dei consensi), alle spalle di Romano Prodi, che ha ricevuto l'investitura di candidato premier della coalizione, di Fausto Bertinotti, Clemente Mastella, Antonio Di Pietro e Alfonso Pecoraro Scanio.

Tra le idee che ispirano la sua campagna elettorale le principali sono l'attenzione al merito personale, nella pubblica amministrazione e nella politica, la lotta alle gerontocrazie e il sostegno della laicità proponendo, per i cittadini omosessuali, l'introduzione del matrimonio e la possibilità di richiedere figli in adozione.

Successivamente ritorna al suo lavoro, trasferendosi però nella sede di Mosca, mentre i suoi sostenitori fondano un'associazione politica, "Io Partecipo", di cui Scalfarotto è presidente, per portare avanti le idee che hanno alimentato la sua campagna anche oltre le primarie del 2005. Il suo modo di fare politica è basato sulla comunicazione diretta via internet: il suo blog rappresenta il mezzo principale di diffusione di idee in campagna elettorale.

È autore del pamphlet Contro i Perpetui, uscito nel marzo 2006 per Il Saggiatore, in cui riassume i temi principali della sua iniziativa e analizza la situazione politica italiana.

In occasione delle elezioni politiche del 2006, intervenendo ad una convention pubblica, ha dichiarato di votare per i Verdi. Nell'aprile 2007, in una lettera a l'Unità indirizzata a Piero Fassino, chiede di iscriversi ai Democratici di Sinistra in prospettiva di aderire al futuro Partito Democratico.

Il 18 giugno annuncia la sua partecipazione alle primarie del Partito Democratico, fondando un movimento con l'obiettivo di rinnovare la classe dirigente del centrosinistra italiano. Del movimento, chiamato iMille, faranno parte inoltre Marco Simoni, docente universitario, già direttore della sua campagna elettorale del 2005, Luca Sofri e l'astronoma Sandra Savaglio.[3]

Eletto nell'Assemblea Costituente nazionale durante le primarie del 14 ottobre 2007, entra a far parte della Commissione Statuto del PD[4], ove propone gli emendamenti - poi approvati - che prevedeno l'inserimento di una norma anti-omofobia, la creazione del SIPA (Sistema per la partecipazione), e il via libera ai circoli online.

È proprio su istanza del primo circolo online in Italia (Circolo PD "Barack Obama"[5]), che viene candidato alla Camera dei Deputati nel collegio Lombardia 1 nelle file del Partito Democratico: data la posizione in lista, risulterà essere il primo dei non eletti.

Collabora col quotidiano l'Unità, è stato ospite fisso delle ultime tre stagioni del programma televisivo Crozza Italia Live andate in onda su LA7 nel 2007 e nel 2008.

Torna a vivere a Milano nel febbraio del 2009, e ad aprile è candidato dal Pd alle elezioni del Parlamento Europeo del 6-7 giugno 2009, circoscrizione Nord Ovest. Non viene eletto, ma raccoglie più di 22000 preferenze[6].

[modifica] Note

  1. ^ Ivan Scalfarotto. Manca qualcosa al governo dell'Ulivo. (risponde Barbara Palombelli) Repubblica, 5 novembre 1996. URL consultato il 17-5-2009.
  2. ^ Sebastiano Messina. L'Ulivo sfiorisce: tra elettori e amici cresce la delusione. Repubblica, 6 novembre 1996. URL consultato il 17-5-2009.
  3. ^ Chi siamo. iMille. URL consultato il 17-5-2009.
  4. ^ Commissione Statuto - I membri. Partito Democratico (Italia), 27 maggio 2008. URL consultato il 19-6-2008.
  5. ^ Circolo Pd Barack Obama. URL consultato il 17-5-2009.
  6. ^ Blog di Ivan Scalfarotto. URL consultato il 9-6-2009.

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