Fabrizio Saccomanni

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Fabrizio Saccomanni
Fabrizio Saccomanni 12-10-2011.jpg

Ministro dell'Economia
e delle Finanze
Durata mandato 28 aprile 2013 –
24 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Vittorio Grilli
Successore Pier Carlo Padoan

Direttore generale della Banca d'Italia
Durata mandato 2 ottobre 2006 –
28 aprile 2013
Predecessore Vincenzo Desario
Successore Salvatore Rossi

Dati generali
Partito politico Indipendente

Fabrizio Saccomanni (Roma, 22 novembre 1942) è un banchiere, economista e politico italiano.

Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro dell'Economia e delle Finanze nel Governo Letta.

Presidente e membro del direttorio integrato dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) dal 1º gennaio 2013, è membro del Cda della Banca dei Regolamenti Internazionali (Bri) e supplente del governatore nel consiglio direttivo della Bce. Il 2 ottobre 2006 è stato nominato direttore generale della Banca d'Italia, ruolo dal quale si è dimesso il giorno del conferimento dell'incarico di Governo[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in Economia e Commercio alla Università commerciale Luigi Bocconi di Milano, dopo dieci anni, ha seguito corsi di perfezionamento in economia monetaria e internazionale presso la Princeton University, nel New Jersey.

La carriera nella Banca d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere entrato a far parte della Banca d'Italia nel 1967, ha lavorato, sempre quale rappresentante della Banca centrale italiana, presso il Fondo Monetario Internazionale, la Banca centrale europea, la Banca dei Regolamenti Internazionali e l'Unione europea.

Fabrizio Saccomanni

Inoltre, dal 2003 al 2006 è stato vicepresidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

Saccomanni è membro del consiglio direttivo dell'Einaudi Institute of Economics and Finance, membro del consiglio direttivo dell'Istituto italiano di tecnologia, membro del Consiglio Direttivo dell'Istituto Affari Internazionali e membro della Società italiana degli economisti.

Il 2 ottobre 2006 è stato nominato direttore generale della Banca d'Italia, carica alla quale è stato riconfermato nel luglio del 2012. Il 30 maggio 2014 il Consiglio superiore dell'Istituto di emissione gli ha conferito il titolo di Direttore Generale onorario, titolo conferito in passato anche a Niccolò Introna, Antonino Occhiuto e Vincenzo Desario. Tra i Governatori dell'Istituto di emissione a ricevere il titolo onorario vi sono stati Donato Menichella, Paolo Baffi, Carlo Azeglio Ciampi, e Mario Draghi [2].

In un documento sulle dichiarazioni patrimoniali e reddituali rese dai titolari di cariche elettive e direttive di alcuni enti, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dell' art. 12 della legge 5 luglio 1982 n. 441,[3] risulta che il manager vanti per il 2010, redditi annui pari a 838.596 €.[4]

Dal gennaio all'aprile 2013 è stato presidente e membro del direttorio integrato dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) secondo quanto stabilito dal decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, emanato dal Governo Monti nell'ambito delle politiche di spending review, che ha previsto che sia il direttore generale della Banca d'Italia a guidare il nuovo istituto nato dalle ceneri dell'ISVAP (l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private).

Ministro dell'Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 2013 viene nominato Ministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Letta e il giorno stesso giura dinanzi al presidente della Repubblica. Mantiene la carica fino al 24 febbraio 2014, quando lo sostituisce Pier Carlo Padoan.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 11 settembre 2010[5]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
— 2 giugno 1999[5]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 10 luglio 1987[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Saccomanni, Tigri globali, domatori nazionali, Bologna, Il Mulino, 2002, ISBN 88-15-08772-9.
  • W. Allen, La teoria del commercio internazionale da Hume a Ohlin, ETAS, 1968 (traduttore)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministro. URL consultato il 6 agosto 2013.
  2. ^ Scheda sui titoli onorari sul sito web della Banca d'Italia
  3. ^ Governo, Redditi, cariche elettive: pubblicato bollettino (html), Sicilianews24.it, 16 luglio 2012.
  4. ^ Paperoni di Stato, ecco le dichiarazioni dei redditi dei manager pubblici (html), Il Fatto Quotidiano, 21 luglio 2012.
  5. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Saccomanni, Fabrizio la voce nella Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. URL visitato il 5 febbraio 2013.
Predecessore Ministro dell'Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Vittorio Grilli 28 aprile 2013 - 24 febbraio 2014 Pier Carlo Padoan
Predecessore Direttore generale della Banca d'Italia Successore BancaItalia.jpg
Vincenzo Desario 2 ottobre 2006 - 28 aprile 2013 Salvatore Rossi

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