Edoardo Ronchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Edo Ronchi)
Edoardo Ronchi
Edo Ronchi IX Legislatura.jpg

Ministro dell'Ambiente
Durata mandato 17 maggio 1996 –
25 aprile 2000
Presidente Romano Prodi,
Massimo d'Alema
Predecessore Paolo Baratta
Successore Willer Bordon

Dati generali
Partito politico AO (1968-1978)
DP (1978-1989)
VA (1989-1990)
Verdi (1990-2001)
DS (2001-2007)
PD (2007-2008)
on. Edoardo Ronchi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Treviglio
Data nascita 31 marzo 1950
Titolo di studio Laurea in sociologia
Professione docente universitario
Legislatura IX, X, XI
Gruppo *Democrazia proletaria (16 luglio 1987 - 11 luglio 1989)
  • Misto (11 luglio 1989 - 17 dicembre 1990)
  • Verde (17 dicembre 1990 - 22 aprile 1992)
Collegio Brescia
Incarichi parlamentari
  • IX
    • membro della IV commissione giustizia (12 luglio 1983 - 29 settembre 1983)
    • membro della VII commissione difesa (29 settembre 1983 - 1º luglio 1987)
  • X
    • membro della VIII commissione lavori pubblici (4 agosto 1987 - 22 aprile 1992)
Pagina istituzionale
sen. Edoardo Ronchi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Treviglio
Data nascita 31 marzo 1950
Professione Docente universitario
Legislatura XII, XIII, XV
Gruppo L'Ulivo
Regione Veneto
Incarichi parlamentari
  • XIII
    • membro della XIII commissione territorio, ambiente, beni ambientali (2 maggio 2000 - 29 maggio 2001)
  • XV
    • vicepresidente della XIII commissione territorio, ambiente, beni ambientali (6 giugno 2006 - 28 aprile 2008)
    • membro della commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione (25 ottobre 2006 - 28 aprile 2008)
Pagina istituzionale

Edoardo Ronchi detto Edo (Treviglio, 31 maggio 1950) è un politico e accademico italiano.

Ecologo, iniziò la sua attività politica nel 1968 con il movimento degli studenti e successivamente con i gruppi di base ecologisti e anti nucleari. Nel 1977 aderì a Democrazia Proletaria, con cui fu deputato dal 1983 al 1987. Fu uno dei fondatori del movimento politico degli ecologisti: nel 1989 fondò con Francesco Rutelli i Verdi Arcobaleno, movimento ambientalista di cui fu portavoce nazionale fino al dicembre del 1990, anno in cui avvenne la riunificazione con le liste Verdi dando vita alla Federazione dei Verdi del "sole che ride".

Eletto deputato nel 1992 e nel 1994, nel 1996 venne nominato da Romano Prodi ministro dell'Ambiente, carica che gli venne confermata da Massimo D'Alema. In questa veste presentò la prima legge quadro italiana sulla regolamentazione del settore rifiuti, il cosiddetto decreto Ronchi. Nel 1997 fu al centro di una polemica per avere manifestato, pur essendo ministro, in solidarietà con gli immigrati albanesi affogati in mare Adriatico[1].

Giuliano Amato lo nominò anziché all'ambiente, Ministro (senza portafoglio) delle politiche comunitarie, ma Ronchi,non accettò di lasciare il Ministero dell'Ambiente per altro incarico e si dimise e non si ricandidò alle elezioni.

Fu senatore dal 1996 al 2001, anno in cui preferì abbandonare la politica per divenire presidente dell'ISSI Onlus.[2] Sempre dal 2001 divenne editorialista de RivistAmbiente, un mensile di tecnica e legislazione ambientale.[3] Dal 2001 al 2005 è stato inoltre docente di legislazione dell'ambiente all'Università di Bologna.[4] Nel 2001 abbandona i Verdi per fondare la sinistra ecologista e aderendo successivamente ai Democratici di Sinistra facendo parte della Segreteria Nazionale con Segretario Piero Fassino, per partecipare con la componente degli ecologisti democratici all'Assemblea costituente del Partito Democratico. Alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto nuovamente senatore per i DS nella regione Veneto. Ha aderito prima al gruppo dell'Ulivo che è poi diventato gruppo del Partito Democratico.

Ha lasciato l'impegno politico e non si è ricandidato alle successive elezioni ed è stato nominato nel settembre 2008 Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, una onlus, in cui imprese ed esperti collaborano per la crescita della green economy in Italia. Sempre dal 2008 ha ripreso anche l'insegnamento all'Università,presso la facoltà di Architettura di Roma.

Nel giugno 2013 è stato nominato subcommissario del Governo per il risanamento dello stabilimento Ilva di Taranto.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Ha scritto, sul tema ecologico, numerose opere:

  • Uno sviluppo capace di futuro, le nuove politiche ambientali (2000);
  • Inquinamento elettromagnetico (2001);
  • La riforma dei rifiuti. I nodi critici (2001);
  • La tutela delle acque(2002);
  • Un futuro sostenibile per l'Italia(2002);
  • Ecologia come seconda modernità (2003);
  • Il territorio italiano ed il suo governo (2005).
  • Vento a favore (2011).
  • Green Economy per uscire dalle due crisi (2012)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Corriere della Sera, 7 aprile 1997
  2. ^ Nuova pagina 1
  3. ^ Kataweb | Speciali
  4. ^ Ronchi e Cervellati

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro dell'Ambiente Successore Emblem of Italy.svg
Paolo Baratta 17 maggio 1996 - 21 ottobre 1998 Edoardo Ronchi I
Edoardo Ronchi 21 ottobre 1998 - 22 dicembre 1999 Edoardo Ronchi II
Edoardo Ronchi 22 dicembre 1999 - 25 aprile 2000 Willer Bordon III