Michaela Biancofiore

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Michaela Biancofiore
Michaela Biancofiore daticamera.jpg

Sottosegretario per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione
con delega allo sport
Durata mandato 4 maggio 2013 –
1 ottobre 2013
Presidente Enrico Letta

Sottosegretaria alle Pari Opportunità
Durata mandato 3 maggio 2013 –
4 maggio 2013
Presidente Enrico Letta
on. Michaela Biancofiore
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Bolzano
Data nascita 28 dicembre 1970
Titolo di studio Diploma di istituto magistrale
Professione Imprenditrice nel settore del wellness
Partito Il Popolo della Libertà - Forza Italia
Legislatura XV, XVI, XVII
Gruppo Forza Italia (XV e XVII), Popolo della Libertà (XVI e XVII)
Circoscrizione XX (Campania 2)
Incarichi parlamentari
  • XV: I commissione affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni (6 giugno 2006 - 28 aprile 2008)
  • XVI: segretaria della III commissione affari esteri e comunitari (22 maggio 2008 -)

Michaela Biancofiore (Bolzano, 28 dicembre 1970) è una politica italiana, deputata ed è stata Sottosegretaria di Stato con delega alla Pubblica amministrazione e la semplificazione, nel Governo Letta[1][2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata a Bolzano da padre pugliese e madre romana[3], si è diplomata presso l'istituto magistrale. Ha lavorato per Mario Cecchi Gori[4], tra l'altro, come assistente alla regia per i film Al lupo, al lupo, Maledetto il giorno che t'ho incontrato[4] e Perdiamoci di vista[5]. Attualmente è imprenditrice nel settore del wellness.[6] È vicepresidente della squadra di calcio Bolzano 1996 che milita in Eccellenza.

Nel 1994 Michaela Biancofore si è iscritta a Forza Italia. Alle elezioni comunali di Bolzano del 1995 si candidò in una lista civica denominata Vorwärts Südtirol, che ottenne l'1,39%, sebbene fosse presente una lista di Forza Italia con candidato sindaco Ermanno Füstöss. Biancofiore ottenne 18 voti di preferenza.[7] Eletta poi alle elezioni comunali di Bolzano del 2010 nelle liste del Pdl, il consiglio comunale avviò nei suoi confronti la procedura di decadenza per l'elevato numero di assenze.[8]

Dall'11 giugno 2001 è stata consigliera per le autonomie locali del Ministero della funzione pubblica[9] e per il coordinamento dei Servizi di Informazione e Sicurezza. Dal 14 novembre 2002 divenne consigliera per le autonomie locali del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini. Il 30 aprile 2013 venne scelta come sottosegretaria alle Pari Opportunità da Enrico Letta ma rimossa appena due giorni dopo, a seguito delle polemiche generate da sue precedenti dichiarazioni omofobe. Venne successivamente destinata all'incarico di sottosegretaria alla semplificazione amministrativa.[10] In seguito le venne assegnato l'incarico di sottosegretaria allo sport.[11]

Il 1 agosto 2013, dopo la conferma della sentenza di condanna nei confronti di Silvio Berlusconi, suo leader politico, ha presentato le sue dimissioni da sottosegretario insieme agli altri membri del governo.[12]

Il 4 ottobre 2013, il premier Enrico Letta, ha accettato le sue dimissioni. È stata l'unico componente del Governo Letta, appartenente al Popolo della Libertà, che non abbia ritirato le dimissioni.[13]

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[14] [15].

Il 24 gennaio 2014 il presidente Berlusconi la nomina Responsabile delle risorse umane della nuova Forza Italia.[16] Dal 24 marzo seguente partecipa al Comitato di Presidenza del partito.[17]

Consigliera della provincia autonoma di Bolzano (2003-2006)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005, due anni dopo essere stata eletta consigliera della Provincia autonoma di Bolzano per FI con 3.680 preferenze[18][19], presentò un disegno di legge per incentivare la sostituzione dei tagliaerba con modelli nuovi, mettendo a disposizione contributi pubblici fino al 50% del valore del mezzo, al fine di ridurre, in tal modo, l'inquinamento atmosferico (PM10) originato dalle attrezzature per il giardinaggio[20][21].

Lo stesso anno avanzò una proposta riguardante la collocazione del tricolore italiano su ogni maso della provincia di Bolzano; sottolineò, inoltre, la questione riguardante la tutela dei diritti della minoranza italiana in Alto Adige[22]. Sempre nel 2005 Enzo Biagi si riferì a lei sul Corriere della Sera con l'appellativo di «biondona»,[23] commentando la fotografia che la ritraeva accanto al premier Silvio Berlusconi mentre questi mostrava il dito medio alzato durante un comizio in Piazza Vittoria a Bolzano.
Nel novembre successivo, in occasione delle elezioni comunali, Biancofiore fu promotrice di un comizio di Berlusconi, poi annullato, da tenersi in Piazza del Tribunale a Bolzano. In occasione del comizio fu issato davanti al tribunale un "manifesto-bandiera" largo 39 metri e alto 13, che suscitò polemiche poiché privo di autorizzazione e dai costi proibitivi[24][25].

Il 7 giugno 2006, essendo stata eletta alla Camera dei Deputati, Biancofiore si dimise da consigliera provinciale[26].

Deputata di Forza Italia[modifica | modifica sorgente]

Coordinatrice provinciale di Forza Italia dell'Alto Adige,[27] fu eletta nelle elezioni politiche del 2006 alla Camera, nella lista di Forza Italia, e entrò nella I Commissione Affari Costituzionali.

È stata firmataria di diverse proposte di legge, tra cui si distinguono:

  • Modifiche all'articolo 116 della Costituzione concernenti le procedure di modifica degli statuti delle regioni a statuto speciale (presentata il 25 luglio 2006)
  • Disposizioni concernenti la procedura per la modifica degli statuti delle regioni a statuto speciale (presentata il 30 agosto 2006)
  • Ripristino della festività del 4 novembre quale Festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate (presentata il 16 novembre 2007)

È stata rieletta alle elezioni politiche del 2008 ma nel collegio della Campania, nonostante le origini altoatesine nella lista del PDL. Membro del Consiglio Direttivo del PdL alla Camera.

È prima firmataria di alcune proposte di legge[28], tra cui:

  • C.2964, DDL sul legittimo impedimento (approvato come testo unificato)
  • C.1483 Modifica all'articolo 7 della Costituzione, concernente l'inserimento del riconoscimento delle radici culturali giudaico-cristiane
  • C.1484 Ripristino della festività del 4 novembre quale Festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate

Nel 2010 festeggiò il proprio compleanno ad Arcore assieme a Silvio Berlusconi. In tale occasione dichiarò: «Mi ha praticamente visto crescere politicamente, ormai abbiamo un rapporto quasi filiale. Non credo che ci siano tanti altri berlusconiani accaniti come me»[29][30].

Il 22 maggio 2011, in polemica con il capogruppo Maurizio Gasparri, dichiarò di voler lasciare il PdL per confluire in un nuovo movimento di centrodestra guidato da Claudio Scajola e Gianfranco Miccichè[31]

Il 20 novembre 2012 annunciò ufficialmente la sua candidatura alle primarie del Popolo della Libertà, mai svoltesi.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Il 2 marzo 2011, durante la trasmissione Exit - Uscita di sicurezza, fu protagonista di un duro scontro con Beatrice Borromeo sul tema degli scandali sessuali di Berlusconi, contestando le accuse rivolte all'ex presidente del Consiglio[32].

Il 28 settembre 2012, ospite della trasmissione radiofonica La Zanzara, rispondendo alla domanda sulle critiche mosse a Berlusconi sullo stesso argomento (e sull'intitolazione a lui di un bordello in Argentina) affermò che "ha il difetto di amare le donne, ma almeno non è come Marrazzo che va a transessuali, ed è un uomo normale". Aggiunse anche che "è un esempio di vita, di lavoro e sacrificio ed è amato platonicamente da tutti, in modo particolare dai bambini"[33][34].

Il 29 settembre 2012, ospite di Otto e Mezzo all'indomani dello scandalo Fiorito, affermò che Berlusconi è l'unico homo novus esistente sulla scena politica italiana, dichiarandosi fermamente convinta che i cittadini invocassero un suo ritorno in prima persona, che lo paragonassero addirittura ad una rockstar. Aggiunse poi che non c'erano nuovi leader all'orizzonte, e affermò che egli fosse un autentico "fenomeno mediatico, protagonista di uno straordinario processo di alfabetizzazione compiuto su questo fronte, avvenuto al momento della sua discesa in campo"[35].

Il 12 ottobre 2012, intervistata al Tg3, oltre ad affrontare il tema delle primarie, ipotizzò di costituire un nuovo soggetto politico sulla scia di Forza Italia, portato avanti dai berlusconiani della prima ora, da lei stessa ribattezzati come la "Berlusconi generation", sottolineando "come è cresciuta più dalle lezioni di vita che da quelle partitocratiche"[36].

Il 29 ottobre 2012, ospite della trasmissione di La7 Cristina Parodi Live, affermò che "la gente sta interamente vicina all'ex-capo del governo e al suo bacino elettorale di riferimento, sentendola nei discorsi della gente nelle strade", giudicando irrilevante e poco serioso la diffusione di un sondaggio che dava la lista "berlusconiana" sotto al 5%, l'opinionista inglese John Peter Sloan che chiese al pubblico presente in studio quanti si sentissero concretamente vicino e si fidassero realmente dell'operato di Berlusconi se rieletto a Palazzo Chigi; appurato che pochissime persone gli avrebbero dato nuovamente la fiducia, la Biancofiore ribatté che "quest'opinione non rispecchia il pensiero generale degli elettori". Il dibattito sfociò in un duro scontro verbale in quanto Sloan, in riferimento alla provenienza dei voti del PdL nelle elezioni politiche, affermò che le persone del Sud Italia fossero le meno istruite; la deputata si indignò per le dichiarazioni fatte, replicando a stretto giro di parola, respingendo e rifiutando gli insulti fatti da cittadini stranieri, nei confronti del Paese[37].

Il 13 novembre 2012 nel corso de L'aria che tira, sulle affermazioni del proprio leader che, durante la crisi economica aveva detto che "i ristoranti erano pieni", controbatté replicando invece che "i bar sono pieni di gente nonostante la crisi", chiedendosi perché non lavorassero e dubitando che realmente esista la povertà[38].

Dichiarazioni sull'omosessualità[modifica | modifica sorgente]

Alcune dichiarazioni rilasciate pubblicamente dalla Biancofiore, quali «Chi va con i trans ha seri problemi» e «purtroppo qualcuno nasce con una natura diversa, tra l’altro una natura che non ti fa avere una vita facile», per il loro carattere giudicato omofobo,[39][40][41] hanno suscitato le reazioni negative delle associazioni per i diritti gay e di vari esponenti del mondo politico e della società civile.[42][43][44]

Le polemiche si sono inasprite in occasione della sua nomina a sottosegretaria per le pari opportunità, ministero chiave per le tematiche omosessuali[45][46]. Appena nominata sottosegretaria rilasciò, infatti, dichiarazioni da molti ritenute inopportune affermando che i gay "si ghettizzano da soli". Spinto da molteplici critiche dell'opinione pubblica, il Presidente del Consiglio Enrico Letta le ritirò l'incarico alle pari opportunità[47][48], assegnandole compiti nell'ambito delle deleghe per la Pubblica amministrazione e la semplificazione e dal 26 giugno anche allo sport. A seguito della, poi rientrata, crisi di governo del settembre 2013 l'on. Biancofiore rassegnò le dimissioni come sottosegretario su richiesta di Berlusconi, dimissioni accolte dal presidente Letta[49].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Governo, a Biancofiore deleghe P.A., TGcom24, 4 maggio 2013.
  2. ^ Letta accetta le dimissioni della Biancofiore, Il Corriere della Sera, 6 ottobre 2013.
  3. ^ Giancarlo Perna, Biancofiore, la valchiria che vuol tingere d'’azzurro l'’Alto Adige filotedesco in il Giornale, 13 marzo 2006.
  4. ^ a b (EN) Micaela Biancofiore, IMDb.
  5. ^ dati ricavati dai titoli di coda del film.
  6. ^ Camera.it - XVI Legislatura - Deputati e Organi Parlamentari - Scheda deputato - BIANCOFIORE Michaela, camera.it.
  7. ^ Elezioni comunali 1995, comune.bolzano.it.
  8. ^ Assenze: Biancofiore si dovrà giustificare, altoadige.gelocal.it.
  9. ^ FORUM P.A. 2002, archive.forumpa.it.
  10. ^ Biancofiore e la polemica sull'omofobia: tolte le deleghe alle pari opportunità in Corriere della Sera, 4-5 maggio 2013.
  11. ^ Biancofiore, un altro incarico: è sottosegretaria allo Sport, trentinocorrierealpi.gelocal.it, 27 giugno 2013.
  12. ^ Biancofiore e Miccichè: rimettiamo il nostro mandato in Corriere della Sera, 1°-2 agosto 2013.
  13. ^ La Biancofiore lascia il governo: Letta accetta le dimissioni dell'amazzone in Libero, 5 ottobre 2013.
  14. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
  15. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  16. ^ Berlusconi nomina Toti nuovo consigliere politico di Forza Italia .tgcom24.mediaset.it, 24 gennaio 2014
  17. ^ Ufficio di Presidenza: Berlusconi nomina il Comitato di Presidenza
  18. ^ Alberti Francesco, Durnwalder, record di voti «Scelto pure dagli italiani» in Corriere della Sera, 29 ottobre 2003, p. 11.
  19. ^ Il nuovo Consiglio Provinciale, provincia.bz.it.
  20. ^ Disegno di legge n. 62/05-XIII di iniziativa consiliare
  21. ^ Forza Italia chiede alla Provincia il 50% del costo per nuovi tagliaerba in Alto Adige (Bolzano), 4 marzo 2005, p. 14.
  22. ^ «Ripopolare le vallate» in Alto Adige (Bolzano), 27 febbraio 2005, p. 15.
  23. ^ Enzo Biagi, Il prestigio del varietà in Corriere della Sera, 6 giugno 2005.
  24. ^ Decreto legislativo del 22 gennaio 2004, n.42
  25. ^ Illegale il megamanifesto sul tribunale in Alto Adige (Bolzano), 25 novembre 2005, p. 14.
  26. ^ XIII legislatura (2003 - 2008), consiglio-bz.org.
  27. ^ Partito coordinamenti provinciali e grandi città (PDF), forza-italia.it. [collegamento interrotto]
  28. ^ Atti presentati in Parlamento da On. Michaela BIANCOFIORE, OpenParlamento.
  29. ^ Francesca Gonzato, Compleanno ad Arcore per Michaela Biancofiore Torta e foto con Berlusconi in Alto Adige, 3 gennaio 2010.
  30. ^ Angela Frenda, Biancofiore, cena ad Arcore e corrente con Frattini in Corriere della Sera (Milano), 4 gennaio 2010.
  31. ^ Alto Adige, la Biancofiore se ne va: «Distrutta dal Pdl, vado con Scajola» in Corriere della Sera (Milano), 22-23 maggio 2011.
  32. ^  Lite in tv tra la Biancofiore e la Borromeo. YouTube
  33. ^  Michaela Biancofiore e la sua sviolinata a Silvio Berlusconi - La Zanzara - 28/09/2012. YouTube
  34. ^ Biancofiore: Berlusconi ama le donne, è normale. Non come Marazzo, Virgilio, 1º ottobre 2012. URL consultato il 3 ottobre 2012.
  35. ^  Michaela Biancofiore: "Berlusconi è l'uomo nuovo della politica". YouTube
  36. ^  L'onorevole Biancofiore e la "Berlusconi Generescion". YouTube
  37. ^  L'amazzone Pdl Biancofiore contro John Sloan: nessuno tocchi Berlusconi!. YouTube
  38. ^  E l'onorevole Biancofiore disse: "Crisi? Ma se i bar sono pieni di gente!" .... YouTube
  39. ^ http://www.corriere.it/politica/13_maggio_04/biancofiore-governo-nuove-deleghe-omofobia_431ad4e4-b4a0-11e2-bb5d-f80cf18001da.shtml
  40. ^ Diritti gay: "Micaela Biancofiore è omofoba": la rivolta della comunità omosessuale (FOTO, TWEET)
  41. ^ Biancofiore: "Il problema non sono io ma i gay si ghettizzano da soli e hanno interessi di parte" - Repubblica.it
  42. ^ Laura Eduati, Diritti gay: "Micaela Biancofiore è omofoba": la rivolta della comunità omosessuale (FOTO, TWEET), huffingtonpost.it, 3 maggio 2013.
  43. ^ Biancofiore criticata da associazionismo gay: ha reso dichiarazioni omofobe, altopascio.info.
  44. ^ Biancofiore, i gay e l’italiano, romaitalialab.it.
  45. ^ Giulia Santerini, Governo, scontro su Biancofiore omofoba Lei: "Vittima di discriminazione preventiva" in la Repubblica (Roma), 3 maggio 2013.
  46. ^ Bufera sulla Biancofiore, associazioni gay indignate, ladige.it, 3 maggio 2013.
  47. ^ Governo, critiche alla Biancofiore: «Contro i gay. Inadatta alle Pari opportunità» in Corriere della Sera, 3 maggio 2013.
  48. ^ Francesco Bei, Biancofiore: "Il problema non sono io ma i gay si ghettizzano da soli e hanno interessi di parte" in la Repubblica, 4 maggio 2013.
  49. ^ sottosegretaria non aveva ritirato le dimissioni come gli altri ministri, le cose sono cambiate http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_06/letta-accetta-dimissioni-biancofiore-sono-furibonda-neppure-telefonata-e2a65f56-2e6c-11e3-9d21-b46496cc2a61.shtml=La sottosegretaria non aveva ritirato le dimissioni come gli altri ministri, le cose sono cambiate.

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