Francesco Belsito

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Francesco Belsito

Sottosegretario di Stato del Ministero per la Semplificazione Normativa
Durata mandato 22 febbraio 2010 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Maurizio Balocchi

Dati generali
Partito politico Forza Italia (fino al 2002)
Lega Nord (fino al 12/04/2012)[1]

Francesco Belsito (Genova, 4 febbraio 1971) è un politico e imprenditore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Genova il 4 febbraio 1971 da famiglia originaria del vibonese,[2] ha dichiarato di essersi laureato in scienze politiche[3] a Londra e in scienze della comunicazione all'Università di Malta,[4] ma sono state avanzate da più parti ombre sulla veridicità di tali documenti. Sono emersi anche dubbi sull'autenticità del diploma di scuola superiore[4] (diploma di perito) conseguito in un istituto privato di Napoli.[5]

Milita inizialmente in Forza Italia, diventando autista volontario e portaborse dell'ex Ministro della Giustizia del Governo Berlusconi I Alfredo Biondi; poi, nel 2002, si iscrive alla Lega Nord e dal 2002 al 2005 ricopre l'incarico di Capo Segreteria del Presidente del Consiglio Regionale della Liguria Francesco Bruzzone, oltre che vicesegretario della Lega Nord in Liguria.[6]

Nella XIV legislatura ricopre l'incarico di consigliere del Sottosegretario di Stato agli Interni Maurizio Balocchi.[7]

Dal 2007 al 2010 è stato vicesegretario e tesoriere[8] regionale della Lega Nord in Liguria e dal 2009 ricopre incarichi nella Lega Nord nazionale, prima come Vice Tesoriere del partito e poi, dal 22 febbraio 2010 come Tesoriere sostituendo il defunto Maurizio Balocchi.

Nel 2010 è nominato vicepresidente di Fincantieri.[9][10]. Lascia questo incarico alla fine dello stesso anno quando, sempre a seguito della morte di Balocchi, assume anche la sua posizione di Sottosegretario di Stato con delega alla Semplificazione normativa del governo Berlusconi IV.

Il 12 aprile 2012 viene espulso dalla Lega Nord su decisione unanime del consiglio federale del partito in riguardo allo scandalo dei rimborsi elettorali.[1][11]

Dopo aver detenuto le quote della discoteca Sol Levante di Lavagna, al 2015 risulta essere socio del Bar Balilla di Genova, uno dei più noti del capoluogo, famoso per i gelati.[12]

Aspetti controversi[modifica | modifica wikitesto]

Incongruenze nel curriculum vitae[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 dicembre 2010 Il Secolo XIX pubblica un articolo in cui rileva una incongruenza nel curriculum vitae dell'appena nominato Sottosegretario. Quando nel 2008 Belsito è entrato nel consiglio d'amministrazione della Filse, la finanziaria della Regione Liguria, ha presentato un curriculum vitae in cui risultava laureato in Scienze della Comunicazione, senza però precisare dove e quando e con quale voto, mentre nel sito del Governo Belsito risultava essere dottore in Scienze Politiche. Il Sottosegretario ha fatto notare che la laurea in Scienze delle Comunicazioni è stata conseguita presso un'università privata di Malta non riconosciuta dall'Italia mentre quella in Scienze Politiche in un'università londinese riconosciuta, anche se per la convalida è necessario un passaggio formale in una Università italiana. All'Università di Genova, sua città natale, la sua carriera scolastica risulta annullata.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Gli investimenti all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 gennaio 2012 Belsito, in qualità di Tesoriere della Lega Nord, stanzia oltre 7 milioni di rimborsi elettorali in investimenti in paesi stranieri come Tanzania, Cipro e Norvegia. Emergono poi altri movimenti interessanti (che fanno lamentare a Belsito la violazione del segreto bancario) nell'ultimo semestre del 2011 sui conti correnti liguri della Lega. Da lì sono stati staccati assegni per un valore complessivo di 450.000 euro. Poi risultano trasferiti dai conti liguri circa 700.000 euro ad altri conti correnti della Lega Nord, su cui ci sarebbe la firma di Belsito come amministratore del partito. La vicenda, per la quale Belsito è stato indagato dalla Procura di Milano (in collaborazione con altre procure della penisola),[13] avrebbe provocato numerose reazioni di disappunto tra i militanti ed esponenti del partito come l'eurodeputato Matteo Salvini che ha denunciato le pessime condizioni di alcune sezioni locali della Lega che non ricevono alcun incentivo. Lo stesso leader e Segretario federale Umberto Bossi è stato costretto a chiarire di aver approvato personalmente le operazioni di Belsito e di aver investito all'estero invece che in Btp italiani perché a suo dire l'Italia era a rischio default.[14]

Appropriazione indebita dei rimborsi elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lega Nord#Il caso Belsito e le dimissioni di Bossi.

Nel marzo 2012, attraverso un'operazione congiunta tra le procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria con un'inchiesta sui finanziamenti della Lega, Belsito viene indagato per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato, proprio in relazione ai finanziamenti pubblici che la Lega percepisce come rimborsi elettorali, e che sarebbero stati utilizzati dalla famiglia Bossi.[15][16][17] È la prima volta che una procura formula una costruzione giuridica che ritiene di contestare come truffa ai danni dello Stato l'indebita percezione dei rimborsi elettorali da parte di un partito politico.[18] In seguito a tale vicenda Belsito ha rassegnato le dimissioni da tesoriere della Lega.[19] La vicenda altresì ha scombussolato l'intero partito ed infatti il 5 aprile 2012 il leader Bossi si è dimesso da segretario federale (incarico che ricopriva dal 1989);[20] inoltre, nello stesso anno, nel mese di maggio Bossi è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Milano con l'accusa di truffa ai danni dello Stato a causa dello scandalo dei rimborsi elettorali.[21][22][23]

Il 24 aprile 2013 viene arrestato dalla guardia di finanza per appropriazione indebita, riciclaggio,truffa e false fatturazioni, come si legge nell'ordinanza della Procura di Milano.[24]

Intanto Rosi Mauro viene archiviata dalla Procura di Milano e l'inchiesta, da Milano, viene trasferita a Genova per competenza territoriale.

Il 6 febbraio 2015 Bossi e Belsito vengono rinviati a giudizio per truffa sui rimborsi elettorali ai danni dello Stato (40 milioni di euro). Belsito è accusato anche di appropriazione indebita aggravata per essersi impossessato della somma complessiva di 5,7 milioni di euro: 1,2 milioni stornati dal conto della Lega in favore del conto inglese di Paolo Scala di cui 850.000 euro sono stati restituiti nel febbraio 2012 e altri 4,5 milioni trasferiti sul conto di Stefano Bonet in Tanzania e restituiti anch'essi nel febbraio 2012.[25] L’udienza preliminare davanti al gup è fissata per il 20 marzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Terremoto Lega, espulsa Rosi Mauro E Maroni sbottò: "O esce lei o esco io" pubblicazione=La Stampa, 13 aprile 2012. URL consultato il 13 aprile 2012.
  2. ^ Lucio Musolino, Indagato Belsito, gli affari del tesoriere leghista con uomini della 'ndrangheta, Il Fatto Quotidiano, 3 aprile 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  3. ^ Biografia di Francesco Belsito, Governo Italiano. URL consultato il 19 marzo 2013.
  4. ^ a b Luciana Grosso, L'onorevole e la laurea fantasma, l'Espresso, 21 ottobre 2010. URL consultato il 19 marzo 2013.
  5. ^ Guido De Franceschi, La parabola del tesoriere della Lega Belsito, da portaborse di Biondi a vice presidente di Fincantieri, Il Sole 24 ORE, 3 aprile 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  6. ^ Il caso Belsito in 11 punti
  7. ^ Lega, il Paese dei Balocchi
  8. ^ Belsito scaricato dal Carroccio genovese "Macché congiura, qui si parla di 'ndrangheta"
  9. ^ Da portaborse di Biondi a vicepresidente di Fincantieri
  10. ^ Fincantieri, Group Annual Report 2009, pag. 17
  11. ^ Rosy Mauro e Belsito espulsi Si salva Renzo Bossi, Repubblica.it, 12 aprile 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  12. ^ Andrea Greco, Ecco che fine hanno fatto i più odiati della politica in Oggi, 18 marzo 2015, p. 34-35.
  13. ^ Indagato il tesoriere della Lega, corriere.it
  14. ^ Quegli strani investimenti della Lega. Saranno come quelli della Banca (fallita) Credieuronord? Poveri padani
  15. ^ lega_carabinieri_e_gdf_in_via_bellerio_milano-32666010/ La Repubblica - Indagato il tesoriere della Lega Nord
  16. ^ Luigi Ferrarella, Giuseppe Guastella, Case, Porsche, lauree. La lista dei soldi ai Bossi in Corriere della Sera, 5 aprile 2012. URL consultato il 5 aprile 2012.
  17. ^ Luigi Ferrarella, «Gli manteniamo moglie e figli Se lo sanno i militanti è finito» in Corriere della Sera, 6 aprile 2012. URL consultato il 6 aprile 2012.
  18. ^ "La Lega e il cassiere taroccatore", www.corriere.it
  19. ^ "Belsito restituisce alla Lega i diamanti e i lingotti d'oro", http://www.lastampa.it/redazione/default.asp
  20. ^ Tmnews - Lega/ Partito lacerato, base sgomenta.Bossi lascia e chiude era
  21. ^ I pm: Bossi sapeva Indagato per truffa ai danni dello Stato
  22. ^ Fondi della Lega, Bossi indagato "Ai figli una paghetta del partito"
  23. ^ LeNovae - Bossi e i figli indagati a Milano
  24. ^ [www.tgcom24.mediaset.it/.../arresto-di-belsito-l-ordinanza-integrale.shtml]
  25. ^ Lega, chiesto il rinvio a giudizio per Umberto Bossi e Francesco Belsito

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottosegretario di Stato alla Dipartimento per la Semplificazione Normativa Successore Emblem of Italy.svg
Maurizio Balocchi 22 febbraio 2010 - 16 novembre 2011
(Governo Berlusconi IV)