Perdiamoci di vista

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Perdiamoci di vista
Perdiamoci di vista.png
Carlo Verdone e Asia Argento in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1994
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Carlo Verdone
Soggetto Francesca Marciano, Carlo Verdone
Sceneggiatura Francesca Marciano, Carlo Verdone
Produttore Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Distribuzione (Italia) Penta (1994)
Fotografia Danilo Desideri, Giuseppe Di Biase
Montaggio Antonio Siciliano
Musiche Fabio Liberatori
Scenografia Francesco Bronzi
Costumi Tatiana Romanoff
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Perdiamoci di vista è un film del 1994 diretto da Carlo Verdone. Protagonisti, in questa commedia dal retrogusto amaro, sono Carlo Verdone e Asia Argento.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Gepy Fuxas, presentatore televisivo di grande fama, conduce la trasmissione Terrazza Italiana, nella quale viene data in pasto al pubblico una serie di casi umani, trattati con superficialità e cinismo. Durante una puntata di Terrazza Italiana Fuxas intervista una signora sui problemi degli handicappati, ma ben presto accantona l'argomento, che giudica di non grande presa sul pubblico, per mettere in piazza dolorose questioni private dell'ospite.

Allora una ragazza paraplegica di nome Arianna inizia a provocarlo dal pubblico e il conduttore risponde affermando che è molto facile ottenere gli applausi quando si sta sulla sedia a rotelle, arrivando perfino a dire che i paraplegici possono mostrarsi addirittura razzisti nei confronti della società che li snobba. L'effetto di questo intervento sarà catastrofico per la vita di Fuxas: in un programma del genere, infatti, malgrado il crudo cinismo di fondo, ufficialmente non sono ammessi contenuti politicamente scorretti.

Il giorno successivo, nonostante i grandi ascolti ottenuti, il presidente della rete televisiva (prossimo alla pensione) decide di chiudere la trasmissione e di licenziare il conduttore. Presto abbandonato da tutti, Gepy scopre di essere solo e che la sua vita era costruita unicamente dalla sua immagine televisiva. In un ristorante una sera incontra Antonazzi, un'altra vecchia gloria della televisione che si è riciclato in una piccola rete locale, "Televerità": egli offre a Fuxas un contratto economicamente vantaggioso che prevede la conduzione di un talk-show squallido e volgare, Galline da combattimento, in cui tre attori fingono di essere personaggi reali (un marito, una moglie e l'amante di lui), litigando e dando in pasto al pubblico i particolari più intimi della loro presunta relazione.

Mentre Fuxas si riserva di decidere se accettare o meno l'offerta di Antonazzi, reincontra casualmente Arianna che lo invita a cena a casa sua, palesandogli propositi di amicizia. Una volta entrato nella vita di Arianna, Gepy capisce quanto sia vuota la sua vita rispetto a quella, varia e interessante, della ragazza. Tra Gepy e Arianna nasce un'intesa, anche se gli eventi fanno sembrare che i due siano continuamente destinati a lasciarsi e a perdersi di vista, per poi ritrovarsi sempre, più maturi e consapevoli; dal contatto con il mondo dell'handicap a lui fin allora sconosciuto Gepy impara ad allargare le sue vedute, mentre la ragazza deve fare i conti con il proprio carattere non facile e soggetto a repentini sbalzi d'umore.

Nel finale del film, Gepy conduce Arianna a Praga celandole il suo reale proposito, intende infatti portarla ad un consulto presso un medico di fama internazionale per farle riacquistare l'uso delle gambe; Arianna subisce la visita piangendo e costringe quindi Gepy ad ammettere che non la accetta completamente a causa del suo handicap. Dopo un'intensa discussione fra i due, Arianna si allontana furiosamente, ma le ruote della sua sedia a rotelle si incastrano fra le grate del tombino accanto ai binari del tram. Gepy corre a salvarla prendendola in braccio: tra i due potrebbe nascere un amore, o una bella amicizia.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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