Vladimir Luxuria

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Vladimir Luxuria al Roma Pride 2008

Vladimir Luxuria, all'anagrafe Wladimiro Guadagno (Foggia, 24 giugno 1965), è un'attrice, attivista, politica, conduttrice televisiva e scrittrice italiana.

Per nascita appartenente al sesso maschile, nella vita ha adottato esclusivamente un ruolo di genere femminile. Lei stessa si definisce transgender.

È stata deputata della XV Legislatura, durante il Governo Prodi II[1]. È stata la prima persona transgender ad essere eletta al parlamento di uno Stato europeo[2].

Indice

[modifica] Biografia

Iniziò la carriera artistica nella città natale, Foggia, dapprima organizzando feste ed eventi culturali, poi esibendosi con i suoi primi spettacoli dal vivo nel 1982 alla Taverna del Gufo. Nel 1985 si trasferì a Roma, dove si laureò in Lingue e Letterature Straniere con 110 e lode con una tesi sullo scrittore Joseph Conrad.[3]

Sempre a Roma, iniziò contestualmente la sua carriera cinematografica. Nel 1991 ottenne la sua prima parte in un film, Cena alle nove, diretto da Paolo Breccia e, successivamente, recitò in altre nove pellicole. In quel periodo, secondo quanto dichiarato in una intervista[4], si prostituì per un breve periodo, al fine di reperire i mezzi di sostentamento necessari e mantenersi nella capitale.

Vladimir Luxuria al Roma Pride 2009

Alla fine degli anni '80 inizia il suo impegno nel movimento per i diritti della comunità GLBT (gay, lesbica, bisessuale e transgender). Entra a far parte del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, per il finanziamento del quale nel 1990 da' vita alla serata Muccassassina, della quale rimane direttrice artistica per oltre dieci anni e che si teneva inizialmente al centro sociale "Villaggio Globale". La serata diventa in quegli anni una delle più note della capitale, e arriva ad ospitare personaggi di calibro internazionale come David LaChapelle, Grace Jones, Rupert Everett, Alexander McQueen[5]. Insieme a Imma Battaglia fu organizzatrice del primo Gay Pride d'Italia[6], che si tenne a Roma il 2 luglio 1994 e al quale parteciparono circa diecimila persone.

Negli anni successivi intensificò la propria attività politica e civile, collaborando con diversi quotidiani e network radiofonici, fra cui: l'Unità, Liberazione e Radio Capital. Frequenti sono state le sue presenze al Maurizio Costanzo Show su Canale 5. Dal 2004 è ospite fissa della trasmissione Markette su La7. Nella sua carriera televisiva ha anche condotto, insieme a Valeria Bilello, il programma televisivo One Shot Evolution, basato sulla rievocazione musicale e culturale degli anni ottanta del XX secolo, in onda su All Music. Contemporanea prosegue la sua attività di attrice di cinema e, a partire dagli anni 2000, di teatro. A teatro porta diversi spettacoli di cui è anche autrice.

Nel 2006 è protagonista della campagna elettorale, raccontata nel documentario L'eletta, che la porta a diventare la prima parlamentare transgender di un Parlamento europeo.

Vladimir Luxuria alla manifestazione "Uguali" contro l'omofobia svoltasi a Roma il 10 ottobre 2009

Nel maggio del 2007 pubblica il suo primo libro, Chi ha paura della Muccassassina, edito da Bompiani, nel quale racconta il suo percorso di vita da Foggia a Montecitorio.

Nel 2008 ha partecipato al reality show di Rai 2 L'isola dei famosi, uscendone vincitrice con il 56% di preferenze del pubblico, contro il 44% dell'altra finalista Belen Rodriguez. La partecipazione al reality e la vittoria ha provocato reazioni contrastanti: positive da parte di alcuni[7][8], negative da parte di altri[9][10]. Liberazione, organo ufficiale di stampa del suo partito, pubblicò un articolo in cui sottolineava l'importanza della sua vittoria, paragonando provocatoriamente Luxuria al presidente appena eletto degli Stati Uniti Barack Obama[11].

Nel 2009 pubblica Le favole non dette, edito da Bompiani. Si dedica anche alla radio, conducendo due trasmissioni su Radio Capital, Luxuria si sveglia a mezzanotte e Cuore e Luxuria, e una su R101, Siamo donne! assieme a Laura Basile[12][13].

Partecipa come madrina al Sicilia pride di Palermo del 2010[14][15][16] e poi al Campania pride di Napoli del 2011, dove sfila al fianco del sindaco neoeletto Luigi de Magistris[17][18]. Nello stesso anno, assieme ad Alba Parietti, è opinionista fissa dell'ottava stagione del reality show di Raidue L'isola dei famosi, condotto da Simona Ventura.

Sempre nel 2011, le viene assegnato il Gay Village Award come il personaggio LGBT più amato, avendo ricevuto il 25% delle preferenze in un sondaggio on-line condotto dall'associazione Di' Gay Project, cui hanno risposto ventimila utenti.[19][20][21][22][23][24].

Nel giugno 2011 vince il Premio Margutta per la letteratura[25][26].

Nello stesso anno esce nelle librerie Eldorado, terzo libro della Luxuria, primo romanzo, che racconta la storia di un anziano omosessuale nella Germania degli anni Trenta, proponendosi anche di ricordare lo sterminio nazista degli omosessuali[27][28].

Dal 25 gennaio 2012 è inviata e conduttrice al fianco di Nicola Savino[29] della nona edizione del programma di RaiDue L'isola dei famosi[30][31].

[modifica] Identità di genere

Luxuria, che si definisce transgender, non ha mai cambiato sesso mediante operazione chirurgica, concedendosi solo un intervento di elettrocoagulazione per inibire la crescita della barba e in seguito, nell'aprile del 2007, una rinoplastica ed una mastoplastica[32]. Ha dichiarato:

« Si tratta di un adeguamento di genere. Adeguo la mia esteriorità alla mia interiorità »

Tuttavia la legge 164/1982 prevede la rettificazione di attribuzione di sesso "diverso da quello enunciato nell'atto di nascita" solo "a seguito di intervenute modificazioni dei suoi caratteri sessuali" (primari), pertanto Luxuria all'anagrafe risulta ancora appartenente al genere maschile. Considerati i problemi e gli imbarazzi che questa situazione può generare, Luxuria auspica che la legge venga rivista, prendendo esempio dalla legislazione tedesca (legge 10.9.1980, n. 1654)[33].

Nell'agosto del 2009 dichiara di aver intenzione di procedere all'operazione di cambio di sesso[34]. Tuttavia, durante un'intervista al direttore di Novella 2000 Candida Morvillo nel marzo 2011, ha definitivamente chiarito di aver rinunciato all'operazione pochi giorni prima che avvenisse, perché non ancora sufficientemente sicura[35].

[modifica] Attività politica

on. Wladimiro Guadagno detta Vladimir Luxuria
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
L'on. Vladimir Luxuria con il Presidente della Camera Fausto Bertinotti nel 2006

L'on. Vladimir Luxuria con il Presidente della Camera Fausto Bertinotti nel 2006

Luogo nascita Foggia, bandiera Italia
Data nascita 24 giugno 1965 (1965-06-24) (46 anni)
Titolo di studio Laurea in lingue e letterature straniere
Professione artista - attrice
Partito PRC - indipendente
Legislatura XV
Gruppo Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Lazio I
Incarichi parlamentari

Componente - VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione)

Pagina istituzionale

Alle elezioni politiche del 2006 Vladimir Luxuria, candidata come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista, viene eletta alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lazio 1. Dal 6 giugno 2006 ha fatto parte della VII Commissione parlamentare (Cultura, Scienza e Istruzione). È stata la prima transgender a diventare parlamentare in Europa.

Durante il suo mandato è stata prima firmataria di due proposte di legge: la n. 1387, presentata il 14 luglio 2006 e annunziata il 17 luglio 2006 recante Disposizioni in materia di cinematografia[36]; e la n. 2733, presentata il 5 giugno 2007 e annunziata il 6 giugno 2007, recante Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere[37].

Quest'ultima proposta di legge prevedeva l'introduzione, nel solco dei diritti costituzionali della persona, di alcuni principi cardine relativi alla persona transgenere[38] che diveniva tipizzata, ovvero individuata attraverso due principali caratteristiche: la totale, prevalente o parziale identificazione verso il genere sessuale opposto a quello attribuito alla nascita; e il disagio profondo nel continuare a vivere nel proprio sesso cariotipico e genere anagrafico, e desiderio persistente o già messo in atto, anche parzialmente, di vivere come ruolo sociale e di genere con identità di genere opposta a quella di nascita.[39] Se approvata, la legge, avrebbe previsto l'istituzione della Commissione di riconoscimento di genere con compiti di coordinamento nazionale e l'istituzione di Commissioni regionali per il riconoscimento di genere con il compito di rilasciare il certificato di pieno riconoscimento di genere (CPRG) e le autorizzazioni a tutte le operazioni chirurgiche di adeguamento di genere. La rettificazione di attribuzione del genere sarebbe stata di competenza del Giudice di Pace.

La sua attività di iniziativa legislativa è stata caratterizzata anche dalla presentazione di 55 progetti di legge come controfirmatario[40]. In particolare, tra gli altri, ha sottoscritto il disegno di legge n. 33[41], presentato e annunziato il 28 aprile 2006, recante la Disciplina del patto civile di solidarietà.

È stata presente a 4360 votazioni elettroniche su 4875, circa 89,4 percento. Al riguardo dei provvedimenti più noti, si è espressa a favore[42] del cosiddetto disegno di legge di iniziativa governativa sul "rifinanziamento delle missioni internazionali e ritiro dall'Iraq (2006)"[43] divenuto poi legge 4 agosto 2006, n. 247, Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali[44][45]. Il 29 luglio 2006 ha votato a favore[46] dell'approvazione dell'indulto[47]. La norma, che ottenne un'ampia maggioranza trasversale di entrambi i rami del parlamento[48][49], divenne legge 31 luglio 2006, n. 241 ed estinse le pene detentive nella misura non superiore a tre anni e quelle pecuniarie nella misura non superiore a 10.000 euro. Il 22 febbraio 2007 si è espressa a favore[50] della conversione in legge del decreto legge 27 dicembre 2006, n. 299, Abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa.[51]. Attraverso questo provvedimento, approvato dal legislatore, è stata abrogata la norma, introdotta con la legge finanziaria 2006, che faceva iniziare a decorrere il termine di prescrizione in tema di responsabilità amministrativa dal momento in cui "si è verificato il fatto dannoso" anziché dal momento in cui "è stata realizzata la condotta produttiva di danno", rendendo in tal modo "più lungo" il termine di prescrizione degli illeciti.

Dopo la cessazione del mandato parlamentare, dovuta alla fine della XV Legislatura della Repubblica Italiana scaturita dalla crisi del secondo Governo Prodi, si è nuovamente candidata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Sicilia 1[52], nella lista La Sinistra - l'Arcobaleno[53], forza politica che ha riunito Rifondazione Comunista (PRC), Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) Federazione dei Verdi (Verdi) e Sinistra Democratica (SD). Ma alle elezioni politiche del 2008 il neonato soggetto politico non ottiene seggi, non avendo raggiunto la soglia di sbarramento.[54] e l'esperienza parlamentare di Vladimir Luxuria si interrompe. Nel 2010 viene diffusa la falsa notiza che la vedrebbe come possibile candidata alle regionali del 2010 nelle file del Popolo delle Libertà, dopo una battuta della stessa che diceva di non escludere l'eventualità ed avere voglia di contagiare il centrodestra su alcune questioni.[55][56] Vladimir Luxuria, che non è mai stata iscritta a nessun partito, ha più volte affermato di voler restare comunque fuori da partiti politici pur senza abbandonare il suo impegno sul fronte dei diritti civili[57][58].

[modifica] Controversie

La sua candidatura suscitò perplessità nei settori cattolici dell'Unione, in particolare nell'UDEUR, dove Clemente Mastella, appartenente alla medesima coalizione di Governo, definì Luxuria come «una ridicola Cicciolina»[59][60]. Un evento noto è il violento alterco con la parlamentare Elisabetta Gardini di Forza Italia in merito all'uso del bagno femminile (in seguito dallo schieramento della Gardini è giunta la proposta di creare un bagno ad hoc[61]).

A Guidonia, durante una conferenza stampa per la campagna elettorale, Luxuria subì, oltre ad attacchi e striscioni offensivi, anche lanci di finocchi da parte di un gruppo di manifestanti, tra cui Cipriani e Lombardo, due ex-consiglieri locali di Alleanza Nazionale[62].

Sempre nel corso della campagna elettorale, ebbe uno scontro con l'onorevole Alessandra Mussolini di Alternativa Sociale negli studi della trasmissione "Porta a Porta". Di fronte alla preoccupazione espressa dalla Luxuria per il fatto che la Mussolini si fosse vantata di essere fascista, l'onorevole di Alternativa Sociale esternò:

« ... Si veste da donna e crede di poter dire quello che vuole... meglio fascista che frocio. »
(Alessandra Mussolini[63])

Il fatto fu riportato dalle maggiori testate nazionali[64][65][66] e provocò una forte polemica politica.

Il 28 maggio 2007 a Mosca, durante una manifestazione di protesta, Luxuria e l'eurodeputato radicale Marco Cappato sono stati aggrediti, assieme ad altri esponenti politici russi ed esteri, da un gruppo di nazionalisti ed ultra-ortodossi, mentre tentavano di consegnare al sindaco di Mosca una lettera, firmata da vari europarlamentari, per chiedergli di autorizzare il Gay Pride.[67]

[modifica] Filmografia

[modifica] Teatro

[modifica] Televisione

[modifica] Radio

[modifica] Pubblicazioni

[modifica] Bibliografia

  • Eugenia Romanelli, Vladimir Luxuria: una storia, Roma, Cooper & Castelvecchi, 2002.

[modifica] Note

  1. ^ Camera dei Deputati. Scheda Camera dei Deputati XV legislatura. URL consultato il 25 settembre 2011.
  2. ^ Delia Vaccarello. «ELETTI alla Camera Grillini (Ds), De Simone e Guadagno (Rc). Al Senato Silvestri (Verdi) Luxuria prima trans in un Parlamento d'Europa». l'Unità, 18 aprile 2006, p. 23. URL consultato in data 27-04-2010.
  3. ^ Tacchi a spillo, feste e Parlamento Luxuria e i suoi primi 40 anni. Repubblica.it, 27 apr 2007. URL consultato il 16 giu 2009.
  4. ^ «Luxuria: io prostituta per pagarmi l'affitto», Corriere.it, 3 set 2008. URL consultato in data 16 giu 2009.
  5. ^ http://www.gaywave.it/articolo/muccassassina-apertura-indirizzo-e-informazioni-sullo-storico-locale/26061/
  6. ^ http://www.radiopopolareroma.it/taxonomy/term/741
  7. ^ Andrea Garibaldi. ««Forza Vladimir»: i compagni-fan votano a «Liberazione»», Corriere.it, 25 nov 2008. URL consultato in data 16 giu 2009.
  8. ^ «Luxuria vincitrice sbanca l'audience e per Liberazione "è come Obama"», Repubblica.it, 25 nov 2008. URL consultato in data 16 giu 2009.
  9. ^ «Luxuria: "Ora la sinistra mi critica ma vado avanti"», il Giornale.it, 25 nov 2008. URL consultato in data 16 giu 2009.
  10. ^ «Ronconi (Udc), uno scandalo Luxuria eroina tv pubblica», Gay.it, 25 nov 2008. URL consultato in data 16 giu 2009.
  11. ^ «Esagerando, ma fino a un certo punto, noi di Liberazione abbiamo comparato la sua vittoria di lunedì sera a quella di Obama alle presidenziali Usa», Liberazione.it, 25 nov 2008.
  12. ^ Vladimir Luxuria. r101.it. URL consultato il 10-10-2009.
  13. ^ http://www.gaywave.it/articolo/radio-101-con-vladimir-luxuria-siamo-donne/6947/
  14. ^ siciliapride.org
  15. ^ http://www.vladimirluxuria.it/2010/06/tempo-di-gay-pride-tutte-le-date-in-italia-luxuria-madrina-in-sicilia/
  16. ^ Sicilia pride a Palermo: aria di cambiamento
  17. ^ http://www.gayfreedom.it/?p=5834
  18. ^ http://www.vladimirluxuria.it/2011/06/campania-pride-vladimir-luxuria-la-madrina-a-napoli-mi-sento-a-casa/
  19. ^ http://www.gossip.it/news/gay_village_awards_2011_le_foto_news.html?ID=1315920757
  20. ^ http://www.gayvillage.it/hot-news/gay-village-awards-2011
  21. ^ http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=816531
  22. ^ http://www.digayproject.org/Archivio-notizie/gay_village.php?c=4691&m=15&l=it
  23. ^ http://www.libero-news.it/news/816948/Spettacoli-venerdi--al-Gay-Village-Banfi-Luxuria-Ozpetek--Minaccioni-2.html
  24. ^ http://www.radicali.it/rassegna-stampa/appello-dal-gay-village-clooney-esci-allo-scoperto
  25. ^ http://www.vladimirluxuria.it/2011/06/a-luxuria-il-premio-margutta-per-la-letteratura/
  26. ^
    « Premio Margutta ad un'artista poliedrica, capace di passare dagli scranni del Parlamento ai salotti televisivi dopo aver abitato una famosa isola. Si è appena lanciata con grande successo nel mondo della letteratura. Il titolo del suo primo romanzo, "Eldorado", rimanda al nome dello storico locale omosessuale berlinese chiuso dai nazisti nel 1933. Quello di Raffaele, il protagonista, è un viaggio nella memoria e nell'attualità delle umiliazioni subite dagli omosessuali. Ma il romanzo contiene anche la consapevolezza che la vita possa riservare grandi sorprese per chi ha sofferto pagando la voglia di libertà e la voglia d'amare. »
  27. ^ http://cultura.blogosfere.it/2011/05/eldorado-il-primo-romanzo-di-vladimir-luxuria-in-libreria.html
  28. ^ http://www.newnotizie.it/2011/05/25/vladimir-luxuria-presenta-il-suo-romanzo-eldorado-appuntamento-sabato-28-maggio-a-venezia/
  29. ^ http://www.vladimirluxuria.it/2012/01/vladimir-luxuria-torna-in-honduras/
  30. ^ Si torna sull'isola dei famosi. Rai 2, 29 dicembre 2012. URL consultato il 30 dicembre 2012.
  31. ^ http://www.isola.rai.it/dl/portali/site/news/ContentItem-2fceb1bb-dbc7-44da-94ab-7dfaa1430d9d.html
  32. ^ «Luxuria si è rifatta il naso e il seno», Corriere.it, 22 apr 2007. URL consultato in data 16 giu 2009.
  33. ^ Vladimir Luxuria. Favorisca il documento. (pdf). Liberazione, 7 mar 2006. URL consultato il 16 giu 2009.
  34. ^ http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/persone/vladimir-luxuria/vladimir-luxuria/vladimir-luxuria.html
  35. ^ http://www.youtube.com/watch?v=nHnptCC820c
  36. ^ a b Il provvedimento è stato ritirato il 29 gennaio 2009.
  37. ^ a b Per il testo integrale della proposta di legge si legga: Proposta di legge Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere in Atti Parlamentari, Disegni di legge e Relazioni — Documenti. Camera dei Deputati, XV Legislatura, 5 giu 2007. URL consultato il 16 giu 2009.
  38. ^ In particolare con l'approvazione della norma alla Repubblica sarebbe stato assegnato il compito di garantire il diritto all'autodeterminazione di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere; di promuovere i diritti e le libertà fondamentali della persona transgenere e la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società; predisporre interventi volti a garantire il diritto alla salute delle persone transgenere ai sensi dell'articolo 32 della Costituzione e secondo la definizione contenuta nel Preambolo della Costituzione dell'Organizzazione mondiale della sanità, quale «stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo assenza di malattia o di infermità»
  39. ^ A queste due caratteristiche si associava l'assenza di patologie psichiatriche che determinano l'incapacità di intendere e di volere.
  40. ^ Per l'elenco completo di legga la sezione iniziative della scheda personale pubblicata dal sito ufficiale della Camera dei Deputati.
  41. ^ Primo firmatario Franco Grillini.
  42. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta n. 28 del 19 luglio 2006 si veda: Votazioni Finali seduta n.28 del 19/07/2006. Camera dei Deputati, XV Legislatura. URL consultato il 16 giu 2009.
  43. ^ Progetto di legge n. 1288
  44. ^ Per il testo della legge si veda: Legge 4 agosto 2006, n. 247 - "Disposizioni per la partecipazione italiana alle missioni internazionali". Parlamento italiano. URL consultato il 16 giu 2009.
  45. ^ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 2006
  46. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta N. 0029 del 29 luglio 2006 si veda: Votazioni della seduta n.0029. Senato della Repubblica, XV Legislatura. URL consultato il 16 giu 2009.
  47. ^ Legge 31 luglio 2006, n.241 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale, 31 luglio 2006, n. 176) - Concessione di indulto. Per il testo della legge si veda: Redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione. Legge 31 luglio 2006, n. 241 - "Concessione di indulto". Ministero della Giustizia. URL consultato il 21 giu 2009.
  48. ^ Carmelo Lopapa. «Via libera del Senato all'indulto». La Repubblica, 30 07 2006, p. 2. URL consultato in data 27 giugno 2009.
  49. ^ I gruppi parlamentari che hanno votato contro l'indulto sono stati l'Italia dei Valori (con l'eccezione di un deputato e l'astensione di un altro) nelle file della maggioranza e la Lega Nord e Alleanza nazionale (con l'eccezione di sei senatori e di tre deputati) in quelle dell'opposizione. Il Partito dei Comunisti Italiani, facente parte della maggioranza, si è invece astenuto.
  50. ^ Per tutti i voti espressi nella votazione finale della Seduta N. 114 del 22 febbraio 2009 si veda: Votazioni della seduta n. 114. Camera dei Deputati, XV Legislatura. URL consultato il 21 giu 2009.
  51. ^ Per il testo del decreto legge si veda . Parlamento Italiano. URL consultato il 21 giu 2009. Per il testo della legge di conversione Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 299, concernente abrogazione del comma 1343 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa si veda . Parlamento Italiano. URL consultato il 21 giu 2009.
  52. ^ «Vladimir Luxuria: "Candidata qui per una nuova sfida"». Agrigento Notizie, 28 03 2008. URL consultato in data 27 giugno 2009.
  53. ^ Nota anche come Sinistra Arcobaleno
  54. ^ Giuliana Palieri. «Da Luxuria alla Santanchè, ecco i silurati.», Corriere.it, 14 apr 2008. URL consultato in data 16 giu 2009.
  55. ^ Vladimir Luxuria: Non escludo di candidarmi nel Pdl.. Gaynews24, 10-02-2010. URL consultato il 17-09-2010.
  56. ^ Vladimir Luxuria nelle file del PDL?. Gay.tv, 10-02-2010. URL consultato il 17-09-2010.
  57. ^ Vladimir Luxuria. «Non mi candido!», Vladimirluxuria.it, 11 feb 2010. URL consultato in data 11 feb 2010.
  58. ^ Vladimir Luxuria. «La mia svolta è la coerenza», Vladimirluxuria.it, 14 feb 2010. URL consultato in data 14 feb 2010.
  59. ^ [1]
  60. ^ Maurizio Gallo. «L'ultima di Luxuria «Costretta a prostituirmi»», Il Tempo.it, 3 set 2008. URL consultato in data 16 giu 2009.
  61. ^ «La Gardini: «Luxuria esca dal bagno»», Corriere.it, 28 ott 2006. URL consultato in data 16 giu 2009.
  62. ^ «Luxuria aggredita a Guidonia. Insulti e lancio di finocchi», Repubblica.it, 30 mar 2006. URL consultato in data 16 giu 2009.
  63. ^ http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni35/muslux/muslux.html
  64. ^ http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni35/muslux/muslux.html
  65. ^ http://video.corriere.it/mussolini-luxuria-meglio-fascista-che-frocio/3a3a68ca-b012-11da-b06f-0003ba99c667
  66. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/03/Luxuria-mussolini-video.shtml?uuid=c05bb76e-37e6-11df-b39f-cfd69bf8f4a9
  67. ^ «Gay pride Russia: radicali e Luxuria aggrediti», Corriere.it, 28 mag 2007. URL consultato in data 16 giu 2009.
  68. ^ Testo assorbito dall'approvazione di pdl abbinato.
  69. ^ Già articoli 1, 2 e 3 della Proposta di legge n. 1122, stralciati, con deliberazione dell'Assemblea, il 18 luglio 2006
  70. ^ Divenuta Legge 17 ottobre 2007, n. 188, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 188 del 8 novembre 2007.
  71. ^ http://www.isola.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-bba0d461-7a1b-4cbc-9fb1-6d410d878328.html#

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