Imma Battaglia

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« Siamo un milione! »
(Imma Battaglia dal palco del World Gay Pride di Roma del 2000[1])
Immacolata "Imma" Battaglia
Imma Battaglia al Rome Gay Pride 2010

Imma Battaglia al Rome Gay Pride 2010


Consigliere comunale di Roma
In carica
Inizio mandato 2013

Dati generali
Partito politico Sinistra Ecologia Libertà

Immacolata "Imma" Battaglia (Portici, 28 marzo 1960) è un'attivista e politica italiana, tra i leader del movimento LGBT in Italia[2]. È tra i fondatori e presidente fino al febbraio 2014 di Di' Gay Project. Dal 2013 è consigliere comunale a Roma.

Attivismo LGBT[modifica | modifica sorgente]

Membro del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, ne fu presidente[3] fino al 2000. Tra le protagoniste del movimento LGBT italiano fin dai primi anni novanta, fu organizzatrice insieme a Vladimir Luxuria del primo Gay pride ufficiale in Italia[4], che si tenne a Roma nel 1994.

Da presidente del Mario Mieli promosse l'ingresso dell'associazione nell'EPOA (European Pride Organisers Association)[5] e, nel 1996, avanzò la candidatura di Roma a ospitare il Gay pride mondiale del 2000[5]. Quando la Capitale ottenne l'organizzazione dell'evento[6] Battaglia ne assunse il coordinamento; già nel 1999 era stata organizzatrice del Gay pride nazionale, che si tenne sempre a Roma[7].

Imma Battaglia al Padova Pride del 2002 con Marco Cappato e Nichi Vendola

Il periodo immediatamente precedente il World Pride la vide impegnata come Presidente del Mario Mieli e organizzatrice in una forte polemica con il mondo politico insieme a tutti gli esponenti del movimento omosessuale italiano.

L'allora presidente del Consiglio Giuliano Amato, riferendo in Parlamento sulla questione, dichiarò di ritenere «inopportuna» la manifestazione nell'anno del Giubileo ma di non potervisi «purtroppo» opporre perché «vi è una Costituzione che ci impone vincoli e costituisce diritti»[8]; oltre alle prevedibili reazioni politiche e associative per quel «purtroppo» che fu visto come una giustificazione di fronte alle gerarchie vaticane[8], giunsero anche le proteste di Magistratura democratica che, in un comunicato, espresse «stupore» e «indignazione» per le parole di Amato, ricordando che la Costituzione «non è un impaccio, ma la regola fondamentale della convivenza»[9]. L'allora sindaco di Roma Francesco Rutelli ritirò il patrocinio che era stato concesso dal Comune. Imma Battaglia dichiarò dalle pagine dei giornali "Noi manifesteremo comunque, con o senza autorizzazione".[senza fonte]

Il World Gay Pride si svolse regolarmente tra il 1º e il 9 luglio del 2000 e l'attacco mosso dalla Chiesa cattolica[10] causò non solo un inatteso compattamento all'ultimo minuto di tutte le realtà lgbt italiane, ma anche una partecipazione straordinaria che andò oltre il mezzo milione di persone (Imma Battaglia dal palco gridò "Siamo un milione!"[1]), e che non era stata prevista dagli stessi organizzatori dell'evento. Enorme fu l'afflusso di persone eterosessuali che parteciparono per solidarietà. All'indomani dell'evento, Karol Wojtyła condannò esplicitamente dalla finestra di piazza San Pietro le «alle ben note manifestazioni che a Roma si sono svolte nei giorni scorsi» e «l'offesa recata ai valori cristiani di una città che è tanto cara al cuore di tutti i cattolici del mondo»[11].

Dopo il World Pride, in seguito a polemiche interne alle associazioni romane, lascia il Circolo Mario Mieli e fonda l'APS Dì Gay Project, di cui è presidente[12][13]. L'attrito con il Mario Mieli divenne ancora più forte nel momento in cui la Battaglia andò a fare concorrenza allo storico circolo sulle sue iniziative commerciali, creando nel 2001 il Gay Village, che diventa a breve uno dei riferimenti della comunità gay romana.

È ideatrice e organizzatrice del Gay Village,[14] importante evento dell'estate romana[15], vincitore del Best Event Awards 2011, il premio assegnato dall'Agenzia della Comunicazione ai migliori eventi organizzati in Italia[16][17].

Il 27 maggio 2012, presso la sede del Dì Gay Project, Imma Battaglia celebra un "matrimonio civile" tra due donne, che firmano una scrittura privata predisposta dai legali dell'associazione che punta a tutelare la convivenza sulla base delle possibilità offerte dall'attuale legge italiana[18][19]. Dal 2012 scrive sulla versione italiana de L'Huffington Post diretto da Lucia Annunziata.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Insulto omofobico rivolto ad Imma Battaglia sulla vetrina della Libreria gay "Babele" a Milano nel febbraio 2006

Nel 2009 accetta la proposta dell'amico di vecchia data Nichi Vendola[20] di candidarsi alle elezioni europee nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà[21]. Ottiene 3.586 voti, ma il partito non raggiunge la soglia di sbarramento necessaria per accedere al Parlamento europeo[22].

Nel 2013 è una delle candidate alle Elezioni Regionali del Lazio nella Lista Civica a sostegno della candidatura alla Presidenza di Nicola Zingaretti[23].

Nello stesso anno si candida nelle liste di Sel alle elezioni comunali di Roma del 26 e 27 maggio, venendo eletta consigliere[24][25].

Politicamente si è sempre dichiarata aperta al dialogo con tutte le forze politiche e contraria al pregiudiziale schieramento a sinistra del movimento gay, cosa che negli anni la porta a scontri diretti con ampia parte del movimento stesso[26][27][28]. Polemiche suscitò la presenza al Gay Village nel 2009 di Gianni Alemanno, che partecipò alla serata conclusiva con la presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.

Il 21 luglio 2012, un post di Battaglia sulla sua pagina facebook di apertura verso Pier Ferdinando Casini diviene oggetto di dure polemiche all'interno della comunità. Casini aveva precedentemente dichiarato: "Stabilire garanzie giuridiche per una coppia di conviventi anche dello stesso sesso è un fatto di civiltà ma i matrimoni tra gay sono una idea profondamente incivile". Imma Battaglia aveva commentato[29][28][30][31]:

« Accolgo l'apertura di Casini, nonostante la terminologia poco rispettosa. L'Italia deve superare con il pragmatismo le barriere ideologiche che la fanno restare in stallo sulle questioni più importanti. In particolare, sui diritti civili non possono valere le imposizioni, ma le convergenze e le larghe intese, affinché i diritti entrino a pieno titolo nell'agenda politica »

Nell'agosto del 2012, un articolo di Battaglia pubblicato sul Giornale intitolato «Le unioni civili? A noi gay non interessano»[32] la rendono oggetto di attacchi da parte di numerosi esponenti del movimento LGBT italiano[senza fonte]. Nell'articolo Battaglia sosteneva come la questione omosessuale fosse usata come uno «specchietto per le allodole»[32] in un momento storico in cui le priorità della politica, per la crisi economica, erano in realtà altre[32]. Il giorno dopo, con un nuovo articolo, Battaglia chiarisce che Non solo nozze; non solo unioni sarebbe stato un titolo più appropriato di quello scelto dal quotidiano, pur ribadendo le convinzioni espresse nell'articolo precedente[33].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Laureata in matematica, è sales manager presso l’azienda di servizi ICT Meware. Dal 2004 al 2010 è legata sentimentalmente all'attrice Licia Nunez[34][35]. È attualmente legata all'attrice Eva Grimaldi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Daniele Mastrogiacomo, Carri, musica e bandiere: sfila il popolo dei gay in la Repubblica, 9 luglio 2000. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  2. ^ Anna Rita Cillis, "Così si creano parcheggi per i bimbi". Insorgono i sindacati e il centrosinistra in la Repubblica, 11 novembre 2010. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  3. ^ Cecilia Cirinei, Notte transgender a Forte Squatter in la Repubblica, 19 aprile 1988. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  4. ^ Primo gay pride italiano del 1994 in Radio Popolare Roma, 10 gennaio 2009. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  5. ^ a b Imma Battaglia: un’attivista con la A maiuscola in LWord10, 12 giugno 2011. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  6. ^ Daniele Mastrogiacomo, L'Europa è dei gay, cortei per 500 mila in la Repubblica, 27 giugno 1999. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  7. ^ Elena Dusi, Il centro conquistato dai gay in la Repubblica, 27 giugno 1999. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  8. ^ a b Gianluca Luzi, Gay Pride inopportuno in la Repubblica, 25 maggio 2000. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  9. ^ «Purtroppo» c'è la Costituzione e la magistratura si indigna in la Repubblica, 27 maggio 2000. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  10. ^ Marco Politi, La guerra dei cardinali per impedire il Pride in la Repubblica, 2 luglio 2000, p. 6. URL consultato il 20 marzo 2011.
  11. ^ Il Papa contro il Gay pride: «Un'offesa ai valori cristiani» in la Repubblica, 9 luglio 2000. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  12. ^ Francesca Alliata Bronner, E nel Testaccio Village kermesse gay & fitness in la Repubblica, 11 luglio 2002. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  13. ^ Marco Pasqua, "Ci ha umiliato, se ne vada" I gay furiosi con il premier in la Repubblica, 02 novembre 2010. URL consultato il 15 febbraio 2011.
  14. ^ Gay Village, in tremila all'inaugurazione, presenti Vendola e Luxuria in la Repubblica, 18 giugno 2010. URL consultato il 15 febbraio 2011.
  15. ^ http://www.gayvillage.it/ss/it-home
  16. ^ ROMANOTIZIE.IT - Il Gay Village vince il premio ’Migliore evento pubblico italiano dell’anno’
  17. ^ Premi: Gay Village premiato a Milano con 'Best Event Awards 2011' - - Libero Quotidiano
  18. ^ «Matrimonio» civile di Daniela e Silvia
  19. ^ Coppie di fatto: domenica 'matrimonio' lesbo, celebra Imma Battaglia - - Libero Quotidiano
  20. ^ Imma Battaglia - Candidata Europee - YouTube
  21. ^ Vota Imma Battaglia alle Elezioni Europee 2009
  22. ^ Elezioni 2009, i risultati del voto gay — Omosofia
  23. ^ Zingaretti cerca il voto dei gay: nella sua Lista Civica Imma Battaglia - Corriere Roma
  24. ^ Arriva il Gay Village, Imma Battaglia "Marino invitato, ma scelga lui" - Roma - Repubblica.it
  25. ^ Imma Battaglia ‘ripescata’ – è nel Consiglio Comunale di Roma | Spetteguless
  26. ^ Matrimoni gay in Italia, continua il delirio di Imma Battaglia: ‘Prima la crisi’ [VIDEO] | Gay Wave
  27. ^ Lettera a Imma Battaglia sui diritti, le aperture e le feritoie
  28. ^ a b Vota “Gay per Casini” » Il semaforo blu - Blog - L'espresso
  29. ^ Elementi di critica omosessuale: Imma Battaglia, il delirio politico sull'apertura a Casini e la trave nell'occhio
  30. ^ Imma Battaglia dichiara: "Accolgo l'apertura di Casini" - Paperblog
  31. ^ Imma Battaglia appoggia Casini: se l'alleanza passa per l'insulto
  32. ^ a b c Imma Battaglia, Le unioni civili? A noi gay non interessano in il Giornale, 24 luglio 2012. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  33. ^ Imma Battaglia, Ai gay italiani non basta il registro delle unioni civili in il Giornale, 25 luglio 2012. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  34. ^ la7, Matrimoni e adozioni gay (20/11/2012), YouTube, 20 novembre 2012. URL consultato il 12 dicembre 2012.
  35. ^ Gossiptv -Licia Nunez: "Imma Battaglia è la mia fidanzata"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]