Sinistra Ecologia Libertà

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Sinistra Ecologia Libertà
Sinistra ecologia libertà.png
Presidente Nichi Vendola
Coordinatore Claudio Fava
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 16 marzo 2009
Dissoluzione
Sede Via Goito, 39 - Roma
Partito
Ideologia Ecosocialismo, Socialismo libertario[1].
Collocazione Sinistra
Coalizione
Partito europeo non definito
Gruppo parlamentare europeo
Affiliazione internazionale nessuna
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
22 / 1117
Testata nessuno
Organizzazione giovanile nessuna
Iscritti 45.278
Colori
Sito web sinistraecologialiberta.it

Sinistra Ecologia Libertà (SEL) è un partito politico italiano fondato il 20 dicembre 2009 dalla fusione di:

Il movimento è l'erede del cartello elettorale Sinistra e Libertà (SL o SeL) nato il 16 marzo 2009 in vista delle elezioni europee e che comprendeva anche la Federazione dei Verdi (fino all'ottobre 2009) e il Partito Socialista Italiano (fino al novembre 2009).

SEL parte dal presupposto che in Italia esista un «vuoto drammatico di sinistra». Quest'ultima però non può più essere quella «delle nostre biografie intellettuali, di tutte le nostre scissioni, del cumulo di torti e di ragioni che ciascuno di noi si porta addosso» e che pertanto occorra «un percorso nuovo», ovvero «un soggetto politico, ecologista e libertario, (...) per costruire un’alternativa al moderno capitalismo» che approdi alla creazione di una «sinistra di un secolo nuovo». I «principi fondamentali» di SEL sono «pace e non violenza, lavoro e giustizia sociale, sapere e riconversione ecologica dell’economia e della società».[2]

Alla fine del 2010 SEL contava 45.278 iscritti[3].

Leader del partito è il presidente e portavoce nazionale Nichi Vendola[4].

Indice

[modifica] Storia

[modifica] La nascita di Sinistra e Libertà e prime elezioni (marzo-giugno 2009)

Sinistra e Libertà nasce per dare una risposta sia all'esigenza politica sentita da PSI, SD, MpS, Verdi, UlS e NPA[5] di dare forma elettorale alla mai realizzata costituente della sinistra, sia alla necessità di superare lo sbarramento elettorale del 4% dei voti validi introdotto dalla legge 20 febbraio 2009 n. 10[6]. A SL hanno aderito diverse associazioni, tra cui i liberali di sinistra di Spazio lib-lab[7][8]. Nel frattempo, il Nuovo Partito d'Azione abbandona il progetto SL. [9]

Dopo circa un mese di trattative su nome e simbolo, SL è stata presentata in una conferenza stampa il 16 marzo 2009 alla presenza dei cinque leader alleati, con Nencini, vittima di un incidente, sostituito da Marco Di Lello, coordinatore nazionale della segreteria del PS. Prima di trovare l'accordo sulla denominazione si era ipotizzato Sinistra delle libertà (12 febbraio), Sinistra per le libertà (2 marzo), Sinistra per la libertà (4 marzo)[10].

Dalla lista restano fuori i Radicali italiani in seguito a un veto di Vendola e alla iniziale contrarietà di Marco Pannella: da entrambi i leader è stata espressa la volontà di allearsi, ma solo al momento giusto (significativa è la volontà dei Radicali italiani, accolta con entusiasmo da una parte di Sinistra e Libertà, di far risorgere La Rosa Nel Pugno).

Il nome, pur essendo frutto di un accordo fra le parti, è chiaramente ispirato da Vendola, il quale già il 27 settembre 2008 chiamava a raccolta l'allora sua corrente del PRC, Rifondazione per la Sinistra, sotto lo slogan «La Sinistra delle libertà contro la società della paura»[11].

Alla conferenza stampa di presentazione hanno presenziato, oltre ai leader di partito, diverse personalità della sinistra italiana, come Achille Occhetto, Giovanni Berlinguer, Dacia Valent e Gianni Mattioli. In particolare, l'intervento di Occhetto ha rivendicato la continuità ideale fra la svolta della Bolognina che portò alla fondazione del PDS e l'attuale SL[12].

Il 21 marzo si tiene la manifestazione di presentazione di SL, La Primavera della Sinistra, in piazza Farnese a Roma davanti a circa 200 persone[13]. Oltre ai leader dei 5 movimenti erano presenti Bobo Craxi, Franco Giordano, Paolo Cento, Franco Grillini, Moni Ovadia, il regista Mimmo Calopresti, la giornalista Giuliana Sgrena e l'attore Pippo Delbono[14][15].

Nelle elezioni europee 2009 Sinistra e Libertà ha ottenuto il 3,12% dei voti[16] non superando il quorum del 4%, ma il risultato è stato ritenuto comunque soddisfacente per una lista nata meno di tre mesi prima e, come commenterà Vendola, con «l’ostacolo principale» del «disinteresse del sistema dell’informazione italiano»[17][18].

[modifica] Simbolo e candidature elezioni europee 2009

Il contrassegno elettorale iniziale della lista, rosso e verde, con la scritta "Sinistra e Libertà", include i simboli delle tre componenti del parlamento europeo che animano l'alleanza elettorale: quello della Federazione dei Verdi (ma senza la lunetta in basso con i colori dell'arcobaleno in orizzontale e con la scritta sovrapposta bianca "pace"), della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica (GUE-NGL) e quello del Partito del Socialismo Europeo (PSE). Gli eventuali eletti si collocheranno in base alla loro appartenenza di partito ai gruppi citati o a quello dei Verdi Europei - Alleanza Libera Europea (V-ALE). Il contrassegno della lista è stato depositato il 20 aprile al Ministero dell'Interno con il nome completo "Sinistra e Libertà-Federazione dei Verdi", per evitare di raccogliere le sottoscrizioni necessarie quando una lista non fa riferimento a partiti già presenti nell'europarlamento.

Fra i candidati spicca Vendola (unico ad essere candidato in tutti i collegi). Si notano anche i deputati europei uscenti Claudio Fava (leader di SD, presente in tre circoscrizioni), Alessandro Battilocchio e Pia Locatelli (PS), Roberto Musacchio (MpS), Monica Frassoni (Verdi), Sepp Kusstatscher (Verdi) e Umberto Guidoni (UlS). Fra gli indipendenti spiccano Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, direttore dell'Enciclopedia Treccani ed ex presidente dell'Associazione Antigone[19], Sergio Staino (come deluso del PD[20]), la giornalista Giuliana Sgrena, la pacifista Lisa Clark, Imma Battaglia e Alessandro Zan, entrambi esponenti di associazioni per i diritti delle persone LGBT, il leader del Partito Pirata Italiano contro il copyright Alessandro Bottoni, l'attore Sergio Troiano e la scrittrice per l'infanzia Bianca Pitzorno.

A SD facevano riferimento 27 candidature su 72 (37,5%), all'MpS 19 candidature (26,4% circa)[21], 15 ai socialisti (20,8%)[22], 8 ai Verdi (11,1%)[23], tre candidati a UlS (4,2%), a detta di Luca Robotti[senza fonte].

[modifica] Dopo le europee (luglio-settembre 2009)

Si decide così di proseguire l'esperienza dando luogo a un seminario nazionale il 3 luglio[24][25].

Il seminario ha ufficialmente lo scopo di «avviare un confronto (...) che possa tracciare un percorso di lavoro politico per i prossimi mesi» e di essere propedeutico a un'assemblea nazionale da farsi in settembre[26].

A confrontarsi è sostanzialmente l'idea di chi vuol subito fondare il partito di SL (SD, MpS, UlS) e chi invece preferirebbe limitarsi a fare una federazione (PS e Verdi).

Il seminario alla fine decide che «il percorso di costruzione di Sinistra e Libertà è iniziato» e che quindi SL deve iniziare a radicarsi nel territorio con propri circoli e partecipare a tutte le elezioni amministrative del 2010, soprattutto le elezioni regionali. Non viene sciolto però il nodo se «Sinistra e Libertà deve essere un partito, una federazione di partiti o che altro».[27][28].

Il 23 luglio una riunione delle cinque segreterie (60 persone) conferma che tutto quanto attiene SL dovrà essere deciso nell'assemblea nazionale che viene indetta per il 19 settembre a Napoli[29][30] nell'ambito della festa nazionale di SL (che è dal 16 al 20 settembre)[31].

Tale assemblea getta le basi di una transizione dalla forma cartello alla costituzione di un partito vero e proprio, prevista ora «all’indomani delle prossime elezioni regionali» (aprile 2010). Nel frattempo è costituito il coordinamento nazionale e i rispettivi coordinamenti regionali, una forma di tesseramento o «carta di adesione», mentre per dicembre è programmata una Conferenza programmatica che dovrebbe pure modificare parzialmente il logo inserendo il termine “ECOLOGIA”, in luogo dei tre simboli attualmente presenti nel semicerchio inferiore[32].

[modifica] L'uscita della Federazione dei Verdi (ottobre 2009)

Il 10 ottobre 2009 la XXX assemblea nazionale della Federazione dei Verdi, a sorpresa, mette in minoranza l'unica mozione favorevole alla costituenda Sinistra Ecologia e Libertà[33]. Viene infatti eletto presidente dei Verdi Angelo Bonelli[34][35] il quale, riunito l'Esecutivo della Federazione, il 14 ottobre delibera «il ritiro immediato dei rappresentanti Verdi dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà» come anche dai coordinamenti locali[36].

La fuoriuscita dei Verdi suggerisce a diversi esponenti di SL di accelerare affinché si tenga il congresso fondativo del nuovo partito entro la fine dell'anno o comunque entro le elezioni regionali del 2010[37][38][39], ma il PS è nettamente contrario[40] e il 17 ottobre ha la meglio: il 18 dicembre ci si limiterà a costituire Sinistra Ecologia e Libertà[41]. Ma a prevalere davvero è l'incertezza e l'ambiguità del percorso che dovrebbe fondere i quattro soci di SEL[42][43].

L'8 novembre la minoranza dei Verdi filo-SL decide di non abbandonare la coalizione e si costituisce in Associazione Ecologisti[44].

[modifica] L'uscita del Partito Socialista Italiano (novembre 2009)

Il giorno 29 ottobre è approvato il regolamento per l'assemblea nazionale di dicembre[45].

Il 5 novembre una nuova riunione del CN delibera che «Sinistra e Libertà sarà presente in 12 regioni e nei comuni capoluogo e le province chiamate al voto» nella primavera 2010 e al Congresso del PSE di Praga del successivo 7-8 dicembre. Viene anche definito l'ordine del giorno dell’Assemblea del 19 dicembre[46].

Il 13 novembre SL entra in una crisi pesante quando di comune accordo fra loro, i tre tesorieri di SD, PSI ed Ecologisti decidono l'oscuramento del sito Internet di SL. Il motivo è che il PSI contesta la pubblicazione di un deliberato del coordinamento nazionale del giorno prima[47]. Tale deliberato, pubblicato comunque nei siti degli altri soci, non piace al PSI perché a suo dire «modificava e stravolgeva il deliberato del coordinamento nazionale del 29 ottobre»[48]. In pratica, secondo una ricostruzione di Repubblica.it, nel nuovo deliberato si impegnava SL a presentarsi col proprio simbolo in tutte le regioni chiamate al voto nel 2010, mentre il PSI chiedeva un'eccezione, già accordata nel deliberato del 5 novembre, per la Toscana, dove il partito di Nencini avrebbe già un accordo per presentarsi col PD[49]. Nella serata del 13 viene lanciato il sito sinistraeliberta.eu in sostituzione di sinistraeliberta.it[50], di cui il PSI è proprietario[51].

Nel frattempo il PSI sospende le attività connesse a Sinistra e Libertà[52], ma non ne fuoriesce ufficialmente in attesa di un «chiarimento»[53]. Solo la corrente Socialismo e Sinistra è per continuare l'esperienza di Sinistra e Libertà, ma evita ogni scissione[54].

Intanto anche dentro Sinistra Democratica si medita se e come l'esperienza di SL possa continuare[55][56], rinviando ogni decisione a un prossimo Consiglio Nazionale[57].

Il 20 novembre Antonello Falomi dichiara che «la Sinistra e Libertà che hanno conosciuto gli elettori alle elezioni europee è formalmente e ufficialmente finita»[58][59].

Il 5 dicembre il Consiglio Nazionale del PSI sancirà ufficialmente che nel caso SL divenisse «un partito che ambisca ad assumere unilateralmente nome e simbolo di Sinistra e Libertà che, al contrario, era e resta patrimonio unitario», allora sarebbe «rottura irreversibile». Ogni ulteriore decisione definitiva è comunque rinviata a un congresso nazionale da tenersi dopo le elezioni regionali del marzo 2010[60].

All'interno del PSI Socialismo e Sinistra e Labur si oppongono alle scelte del proprio segretario[61], ma non daranno luogo ad alcuna scissione[62].

[modifica] L'Assemblea Costituente di SEL (dicembre 2009)

Nichi Vendola, Presidente di Sinistra Ecologia e Libertà, durante il 1° congresso di SEL. Firenze, ottobre 2010.

A Roma, il 19 e 20 dicembre 2009, si tiene dunque l'assemblea costituente di Sinistra Ecologia Libertà che così da alleanza si trasforma in movimento. Nella due giorni viene presentato il nuovo simbolo, eletto il nuovo coordinamento nazionale (con voto palese e non segreto come era stato programmato[63]) e nominato Nichi Vendola come portavoce[64]. Viene anche approvato uno statuto di transizione fino al congresso fondativo del partito vero e proprio previsto per il 2010[65]. Il PSI ha comunque fatto sapere di essere ostile all'uso della denominazione approvata[66].

[modifica] Le elezioni regionali del 2010

Sinistra Ecologia Libertà ha presentato proprie liste per il rinnovo dei consigli di nove regioni su 13 in cui si è votato nel marzo 2010; nelle altre quattro regioni ha costituito liste uniche o col PSI (Veneto, Campania, Calabria) o coi Verdi (Emilia-Romagna). Ad eccezione delle Marche, dove era coalizzata con la Federazione della Sinistra, SEL si è sempre collocata nelle coalizioni di centrosinistra imperniate sul Partito Democratico.

Per l'occasione il logo di SEL ha visto l'aggiunta della scritta «con Vendola».

Nel complesso, Sinistra Ecologia Libertà ha ottenuto da sola 678.309 voti (3,03%), altri 163.235 col PSI (0,73%) e 37.698 coi Verdi (0,17%) per un totale di 879.242 voti (3,93%) contro gli 830.806 (3,18%) ottenuti alle Europee del 2009 nelle 13 regioni chiamate alle urne.
Il picco è stato registrato in Puglia col 9,74% dei consensi; nelle altre 12 regioni il risultato medio è stato del 2,7%. Sono stati pertanto eletti 18 consiglieri e riconfermato il Presidente Vendola.

Sulla base di questi risultati, il Comitato Nazionale di SEL del successivo 17 aprile[67] si divide tra chi come Fava è per «passare dall'intuizione ad un progetto stabile»[68], cioè trasformare SEL in un partito vero e proprio, e chi come Vendola giudica SEL comunque «inadeguato» e pensa che sia il caso di lanciare un «cantiere e un percorso progettuale» che coinvolga tutto il centrosinistra[69]. Pertanto il congresso fondativo di Sinistra Ecologia Libertà viene rinviato ulteriormente al 22-24 ottobre 2010[70], mentre Katia Bellillo già il 16 aprile abbandona SEL giudicandola «troppo limitata rispetto ai miei obiettivi di partenza» di unità della sinistra[71].

[modifica] Il primo congresso

Il primo congresso di SEL si è tenuto dal 22 al 24 ottobre 2010 a Firenze (Saschall),[72] in cui Nichi Vendola è stato eletto Presidente e in cui è stato approvato lo statuto del partito.[73]

[modifica] Le amministrative e i referendum 2011

Dopo il primo congresso Sel diventa un soggetto stabile e pian piano scala la classifica nel centrosinistra, diventando il secondo partito dell'area progressista dopo il Pd. In particolare, dopo la candidatura di Nichi Vendola per le prossime primarie nazionali di coalizione, Sel si espande in tutta Italia, con circoli e federazioni, e le primarie diventano un mantra del nuovo soggetto politico della sinistra italiana. Così, nei primi mesi del 2011, Sel si candida in numerosi comuni italiani alle Primarie di coalizione del centrosinistra, dove si trova quasi sempre contrapposta a uno o più candidati del Pd. Mentre tutti credevano che le primarie 2011 fossero una ripetizione della varie competizioni primarie degli anni precedenti, con il Pd a farla da padrone, succede l'impossibile: SEL vince a Milano, a Cagliari, e a Iglesias. I candidati a Sindaco di queste tre città saranno quindi Pisapia, Zedda e Testa, tutti espressione di Sinistra Ecologia Libertà. Dopo le primarie, saranno mesi importanti e difficili, con una campagna elettorale che prende la ribalta nazionale, e sarà accesissima. Arrivati alle urne, il 15/16 Maggio nelle più importanti città al voto si evince che il centrosinistra vince quasi ovunque, e riesce incredibilmente ad andare al ballottaggio a Milano e Cagliari. In data 29/30 Maggio ecco il secondo turno: è consacrazione, Pisapia è sindaco di Milano, Zedda di Cagliari, De Magistris di Napoli. Il partito di Nichi Vendola raggiunge importanti percentuali nelle più grandi città: il 5% a Milano, il 7.2% a Cagliari, il 6% a Torino, il 4% a Napoli (dove però al primo turno sosteneva Morcone), il 6% a Trieste, il 10% a Iglesias, il 10% a Bologna. Le amministrative consacrano Sel e il nuovo centrosinistra, lanciando ancor di più Nichi Vendola come possibile leader nazionale della coalizione. Tuttavia dopo pochi giorni, le aree più moderate del Pd tornano a parlare di un asse che comprenda Udc-Fli-Api ed escluda Sel e Idv. Ma a fine settembre, la festa di Vasto sancisce l'alleanza del Nuovo Ulivo, che comprende Pd Sel e Idv, con la presenza di Vendola Bersani e Di Pietro.

[modifica] Risultati Elettorali

Sinistra ecologia libertà.png
Voti % Seggi
Europee 2009[74] 958.458 3.12 0
Regionali 2010[75] 879.242 3,92 18
Provinciali 2011 72.333 4,11 12
Comunali 2011[76] 134.720 4,71 39

[modifica] Congressi Nazionali

[modifica] Organismi dirigenti

[modifica] Presidente

[modifica] Coordinamento nazionale

Il coordinamento nazionale ha funzioni esecutive ed è eletto dall’Assemblea nazionale su proposta del Presidente nazionale[77]. Attualmente è composto da Sergio Boccadutri, Paolo Cento, Monica Cerutti, Chiara Cremonesi, Loredana De Petris, Claudio Fava, Francesco Ferrara, Grazia Francescato, Nicola Fratoianni, Umberto Guidoni, Betty Leone, Gennaro Migliore, Massimiliano Smeriglio.

[modifica] Presidenza nazionale

La Presidenza nazionale è un organo di indirizzo politico e di esecuzione degli indirizzi dell’Assemblea nazionale, da cui viene eletta[78].

[modifica] Assemblea nazionale

L’assemblea nazionale è l'organo che si occupa dell'indirizzo politico e a tal fine può strutturarsi in forum tematici anche a carattere temporaneo. È convocata dal Presidente nazionale di norma ogni 3 mesi, o dal 30% dei suoi componenti. Viene eletta dal Congresso nazionale ed elegge la Presidenza nazionale[79].

[modifica] Commissione di garanzia

La Commissione di garanzia svolge si occupa della corretta applicazione dello Statuto e dei regolamenti[80].

[modifica] Organismi dirigenti precedenti

[modifica] Note

  1. ^ «Vogliamo un soggetto politico, ecologista e libertario, proprio per costruire un’alternativa al moderno capitalismo». Cfr. Manifesto per Sinistra, Ecologia Libertà, p. 3.
  2. ^ http://www.sinistraecologialiberta.it/congresso2010/download/manifesto_sel.pdf Manifesto per Sinistra, Ecologia Libertà, p. 3
  3. ^ Tesserati per l'anno 2010
  4. ^ Nichi Vendola (SEL) Immigrati-Sciopero 1 marzo
  5. ^ http://www.nuovopartitodazione.it/ita/NPA_storia.htm
  6. ^ Legge 20 febbraio 2009, n. 10
  7. ^ RICCARDO NENCINI: RICONSEGNAMO ALLA SINISTRA IL TERMINE LIBERTA'
  8. ^ liberali verso “sinistra e libertà”
  9. ^ http://www.nuovopartitodazione.it/ita/NPA_storia.htm
  10. ^ Sinistra, è guerra simbolica
  11. ^ Locandina Le belle bandiere
  12. ^ Europee, in campo «Sinistra e Libertà»
  13. ^ Crisi: Vendola, aiuti a imprese? Sì ma moratoria licenziamenti
  14. ^ Englaro entra nel Ps. La Sinistra debutta in piazza
  15. ^ A Roma la manifestazione di Sinistra e Libertà. In Piazza Farnese anche Franco Grillini
  16. ^ Risultati elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009
  17. ^ VENDOLA: UN RISULTATO CHE CI INCORAGGIA
  18. ^ VENDOLA: il cantiere della Sinistra continua i lavori
  19. ^ Mauro Palma: "La mia candidatura per un' Europa dei diritti umani"
  20. ^ Europee/ Staino:Pd surreale, sempre più convinto d'aver scelto SEL
  21. ^ Candidati MpS
  22. ^ I candidati socialisti
  23. ^ Candidati Verdi
  24. ^ Il 3 luglio dare forza alla nuova Sinistra Italiana
  25. ^ RICOMINCIAMO DA TRE
  26. ^ Appunti per la discussione Seminario 3 luglio
  27. ^ Seminario nazionale di Sinistra e Libertà - Documento conclusivo
  28. ^ SINISTRA E LIBERTA’ C’E’
  29. ^ UNA LUNGA RIUNIONE
  30. ^ PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’
  31. ^ PRIMA FESTA NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’
  32. ^ DOCUMENTO FINALE APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DI SEL
  33. ^ Le mozioni congressuali
  34. ^ Soli o a sinistra? Rissa all' assemblea dei Verdi
  35. ^ 30ª Assemblea Nazionale della Federazione dei Verdi - seconda giornata
  36. ^ Esecutivo nazionale del 14 ottobre 2009
  37. ^ Fare presto, fare bene
  38. ^ VENDOLA: ENTRO DICEMBRE CONGRESSO COSTITUENTE
  39. ^ GUIDONI: CONGRESSO SUBITO, REALIZZIAMO IL SOGNO UTILE
  40. ^ NENCINI: SBAGLIATO IMPROVVISARE IL CONGRESSO
  41. ^ SeL: IL COORDINAMENTO NAZIONALE CONFERMA GLI INDIRIZZI DI BAGNOLI
  42. ^ Parliamo solo di politica Senza tessere e congressi
  43. ^ SeL, attenta, rischi il suicidio
  44. ^ Assemblea nazionale costitutiva dell'Associazione Ecologisti di Sinistra e Libertà
  45. ^ IL REGOLAMENTO PER L’ASSEMBLEA DI DICEMBRE DI SEL
  46. ^ COORDINAMENTO NAZIONALE SEL:RESOCONTO RIUNIONE DEL 05/11
  47. ^ Documento approvato dal Coordinamento Nazionale di SeL il 12 novembre
  48. ^ NOTA DELL'UFFICIO STAMPA DEL PSI SULL'OSCURAMENTO DEL SITO DI SeL
  49. ^ I socialisti oscurano il sito di Sinistra e Libertà La coalizione è in crisi e c'è rischio di scissione
  50. ^ Nuovo sito online: scusate i disagi, stiamo lavorando per voi
  51. ^ who is sinistraeliberta.it
  52. ^ Il PSI SOSPENDE LE ATTIVITA' CONNESSE A SINISTRA E LIBERTA'
  53. ^ IL DOCUMENTO APPROVATO ALL'UNANIMITA' DALLA SEGRETERIA NAZIONALE
  54. ^ Questa non sarà la fine di Sinistra e Libertà
  55. ^ La lista elettorale, il soggetto politico
  56. ^ Sito, siti, blog. Per sinistra ecologia e libertà
  57. ^ Il 19 e 20 dicembre si torna alla politica
  58. ^ Intervista ad Antonello Falomi su Sinistra e libertà
  59. ^ SINISTRA E LIBERTA': FALOMI, DA OGGI UFFICIALMENTE SCIOLTA
  60. ^ LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI E LE PROSPETTIVE DEL CENTRO SINISTRA. IL RIFORMISMO DEI CITTADINI
  61. ^ Dichiarazione dei Socialisti e delle Associazioni Socialiste
  62. ^ PRECISAZIONI PER ALCUNI COMPAGNI DI SEL DUBBIOSI SUI NOSTRI COMPORTAMENTI
  63. ^ Il percorso di SEL è stato avviato
  64. ^ Elezione coordinamento e portavoce
  65. ^ Regole verso lo Statuto valide dal 19/20 dicembre 2009 al congresso fondativo del 2010 di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ - SEL
  66. ^ AUGURI A VENDOLA MA NON USI IL SIMBOLO O IL NOME DI SINISTRA E LIBERTÀ
  67. ^ Comitato Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (17/4/2010)
  68. ^ Relazione al Comitato Nazionale di SeL
  69. ^ Conclusioni al Comitato Nazionale di SeL
  70. ^ «Basta, siamo berlusconiani» Risposta di Elettra Deiana all'articolo di Sara Menafra
  71. ^ KATIA BELLILLO LASCIA SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'
  72. ^ Congresso di SEL, i documenti
  73. ^ [1]
  74. ^ Come Sinistra e Libertà
  75. ^ Solo 13 regioni
  76. ^ Compreso lista comune FdS-SEL
  77. ^ Statuto di Sinistra Ecologia e libertà, art.6
  78. ^ Statuto di Sinistra Ecologia e libertà, art.5
  79. ^ Statuto di Sinistra Ecologia e libertà, art.4
  80. ^ Statuto di Sinistra Ecologia e libertà, art.16
  81. ^ Organismi
  82. ^ Fino al 16 aprile 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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