Premio di maggioranza

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Il premio di maggioranza, in alcuni sistemi elettorali proporzionali, indica l'incremento del numero di seggi spettanti alla lista o alla coalizione elettorale vincente rispetto a quelli che le sarebbero attribuiti tenendo conto della sola proporzione dei voti ottenuti. La previsione di un premio di maggioranza altera la volontà espressa dagli elettori con il voto allo scopo di accrescere la governabilità del sistema politico.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

A seconda delle peculiarità dei sistemi elettorali che prevedono il premio di maggioranza, questo può essere attribuito alla lista o coalizione vincente in tutti i casi oppure soltanto al verificarsi di certe condizioni, quali ad esempio il raggiungimento di una certa percentuale di voti. Una clausola siffatta ha lo scopo di mitigare la distorsione della volontà degli elettori insita nell'attribuzione del premio.

Esistono inoltre due diverse forme di premi di maggioranza:

  • Con il premio di maggioranza in quota variabile (detto talvolta jackpot system), la lista o coalizione vincente ottiene un certo ammontare di seggi noto a priori, in genere superiore alla metà del totale. I seggi residui vengono attribuiti alle altre liste e coalizioni in proporzione ai voti ottenuti.
  • Con il premio di maggioranza in quota fissa (detto talvolta bonus system), alla lista o alla coalizione vincente è assegnato un certo ammontare di seggi noto a priori, usualmente inferiore alla metà di quelli da assegnare. I seggi restanti, che generalmente costituiscono la parte preponderante del totale, sono ripartiti fra tutte le liste o coalizioni (inclusa quella vincente) in proporzione ai voti ottenuti.

La principale differenza tra le due suddette modalità di attribuzione del premio di maggioranza è legata agli effetti sui risultati elettorali: il premio di maggioranza in quota variabile, infatti, assicura sempre a chi vince le elezioni la maggioranza dei seggi e quindi il controllo dell'assemblea elettiva, sia pure introducendo una distorsione della volontà degli elettori talvolta molto rilevante. Viceversa, il premio di maggioranza in quota fissa favorisce, ma non assicura, l'ottenimento di una maggioranza parlamentare da parte della lista o coalizione vincente.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Prevedono o hanno previsto il premio di maggioranza alcune leggi elettorali in Italia, in Grecia e a San Marino

Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Dal ripristino della democrazia parlamentare nel 1974 e fatta salva una breve interruzione a cavallo tra gli anni ottanta e gli anni novanta, la Grecia è dotata di un sistema elettorale di tipo proporzionale rinforzato, che cioè prevede un premio di maggioranza in quota fissa a beneficio della lista più votata. Negli anni, l'entità del premio di maggioranza e le condizioni per ottenerlo sono mutate più volte. La legge elettorale del 2007, impiegata per la prima volta nelle elezioni del maggio 2012, prevede l'assegnazione di un bonus di 50 seggi, su un totale di 300, alla lista più votata, che pertanto raggiunge la maggioranza assoluta dei seggi solo se ottiene circa il 40% dei voti.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

La prima applicazione del premio di maggioranza in Italia (nella forma del jackpot system) si ebbe nel 1923 con l'approvazione della legge Acerbo, che prevedeva l'assegnazione dei 2/3 dei seggi della Camera dei deputati alla lista che avesse superato il 25% dei voti.

Nel secondo dopoguerra, dopo il ritorno al sistema proporzionale, si reintrodusse il premio di maggioranza nel 1951 per la legge comunale degasperiana, valida per i comuni con più di 10.000 abitanti, e nel 1953 per la cosiddetta legge truffa, valida per le elezioni politiche. In entrambi i casi era prevista l'attribuzione di un premio in quota variabile alla coalizione che avesse preso il 50% + 1 dei voti validi. Dopo le elezioni politiche del 1953, che comunque non videro l'applicazione del premio perché nessuna coalizione superò la metà dei voti, le due leggi elettorali vennero abrogate.

Negli anni novanta il premio di maggioranza fu reintrodotto limitatamente alle elezioni locali. La legge comunale e provinciale del 1993, tuttora in vigore per i comuni, attribuisce sotto certe condizioni il 60% dei seggi alla coalizione che sostiene il sindaco eletto, al primo turno oppure al turno di ballottaggio. La legge Tatarella del 1995, che regola le elezioni regionali nelle regioni che non si siano dotate di una propria legge elettorale, prevede un premio di maggioranza in misura fissa a beneficio della coalizione vincente.

La legge Calderoli del 2005, valida per le elezioni politiche, ha reintrodotto il premio di maggioranza in quota variabile alla singola lista o coalizione che avesse raccolto la maggioranza relativa dei voti nel a livello nazionale alla Camera e a livello di ogni singola regione al Senato. La legge Calderoli prevedeva l'assegnazione del premio alla singola lista o alla coalizione più votata indipendentemente dal suo risultato elettorale. Nel 2014, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale questo aspetto della legge.

La successiva legge elettorale italiana del 2015 prevede l'attribuzione del premio in quota variabile alla lista che abbia superato il 40% dei voti o, in difetto, alla lista che abbia prevalso nel turno di ballottaggio.

San Marino[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, mentre in Italia vi era il fascismo, la Repubblica di San Marino si dotò di una legge elettorale con premio di maggioranza formalmente del tipo in quota fissa, sebbene esso garantisse in ogni caso la formazione di una maggioranza parlamentare. Quella legge infatti prevedeva una quota fissa dell'80% dei seggi a favore della lista più votata e la ripartizione proporzionale fra tutte le liste, inclusa la più votata, del residuo 20% dei seggi.

Dal 2008, il sistema elettorale proporzionale previgente è stato modificato con l'introduzione di un premio di maggioranza in quota variabile, che assicura il 58% dei seggi alla coalizione più votata.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]