Fabio Mussi

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Fabio Mussi
Fabio Mussi Trento 2007.jpg

Ministro dell'Università e della Ricerca
Durata mandato 17 maggio 2006 –
8 maggio 2008
Presidente Romano Prodi
Predecessore Letizia Moratti
Successore Mariastella Gelmini

Dati generali
Partito politico Partito Democratico della Sinistra (1991-1998)
Democratici di Sinistra (1998-2007)
Sinistra Democratica (2007-2010)
Sinistra Ecologia Libertà (dal 2010)
on. Fabio Mussi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Piombino
Data nascita 22 gennaio 1948
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione Funzionario di partito, giornalista
Partito Partito Democratico della Sinistra, Democratici di Sinistra, Sinistra Democratica, Sinistra Ecologia Libertà
Legislatura XI, XII, XIII, XIV, XV
Gruppo PDS, DS, l'Ulivo, Sinistra Democratica
Coalizione L'Ulivo, L'Unione
Circoscrizione Toscana, Liguria
Collegio Pisa (1992), Piombino
Incarichi parlamentari
  • Componente della II Commissione (Giustizia)
Pagina istituzionale

Fabio Mussi (Piombino, 22 gennaio 1948[1]) è un politico italiano, già presidente di Sinistra Democratica[2] e attualmente presidente della Presidenza nazionale di Sinistra Ecologia Libertà[3].

Appartenente all'ultima generazione di dirigenti nazionali del Partito comunista italiano, è stato deputato e poi capogruppo del Partito democratico della sinistra e dei Democratici di sinistra e ministro dell'Università e della Ricerca del governo Prodi II. Rifiutandosi nel 2007 di partecipare alla confluenza dei DS nel Partito Democratico, ha fondato, con Cesare Salvi ed altri, SD.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mussi in compagnia di Massimo D'Alema (1968)

Figlio di operai, nel 1965 si iscrisse al PCI, con cui mosse i primi passi nella politica universitaria. Nel 1967 superò l'esame di ammissione della Classe di Lettere della Scuola Normale Superiore di Pisa, di cui fu allievo fino al 1971 e dove conobbe Massimo D'Alema[4]. Nel 1968 iniziò la sua carriera politica che però non gli impedì di conseguire la laurea, nel 1972 con una tesi su Adorno e la Scuola di Francoforte presso l'Università di Pisa[4] (mentre non conseguì il diploma della Normale).

Continuava intanto la sua ascesa nel PCI, che lo portò nel 1979 ad entrare nel Comitato centrale del partito: per permettere il suo inserimento, venne abbassata di 3 anni l'età minima per entrare nel Comitato Centrale del PCI. Nello stesso anno fu nominato responsabile delle pagine culturali; vice-direttore di Rinascita; vice-responsabile della sezione stampa e propaganda e in ottobre responsabile del settore.

Dal 1980 al 1984 fu segretario regionale del PCI in Calabria, ed al termine del suo mandato entrò nella Direzione nazionale. Confermato in tutti i suoi incarichi, dal 1986 al 1988 fu condirettore de l'Unità. Favorevole alla "svolta della Bolognina", divenne dirigente di prestigio prima del Partito Democratico della Sinistra e poi dei Democratici di Sinistra, di cui guidò la principale corrente di sinistra, il cosiddetto Correntone.

Mussi ed Enrico Berlinguer (1978)

L'attività parlamentare di Fabio Mussi iniziò nel 1992, allorché fu eletto deputato per la circoscrizione Pisa-Livorno-Lucca-Massa-Carrara con 14.213 voti di preferenza. Nel 1994 il suo seggio gli venne confermato con il 52,5% dei voti, mentre nel 1996 venne rieletto con il 61,5% dei consensi. Al termine delle elezioni politiche del 2001, in cui gli venne confermato il seggio alla Camera dei deputati, venne nominato dai colleghi parlamentari vicepresidente della Camera. Dopo le elezioni politiche del 2006 ha ricevuto un nuovo mandato parlamentare, ha presieduto temporaneamente la Camera come vicepresidente anziano, ed il 17 maggio 2006 è stato nominato ministro dell'Università e della Ricerca nel secondo governo Prodi. Nelle elezioni amministrative del 28-29 maggio 2006 è eletto nel consiglio comunale di Rio Marina nel gruppo di minoranza.

Nel 2007 si è candidato alla segreteria del partito con la mozione "A sinistra. Per il socialismo europeo" in vista del 4º congresso dei DS che si è tenuto dal 19 al 21 aprile. Con la sua mozione ha raccolto il 15,04% dei voti degli iscritti, alle spalle di Piero Fassino che ha ottenuto il 75,64%. Al congresso il 20 aprile 2007, durante il suo intervento, ha ribadito "non con animo leggero" la volontà di non seguire il cammino intrapreso dalla maggioranza dei DS, bensì di impegnarsi nel voler costituire una nuova forza socialista, laica e di governo più a sinistra del Partito Democratico[5].

Il nuovo movimento, Sinistra Democratica, è nato ufficialmente il 5 maggio 2007, con l'intenzione di riunire tutte le forze politiche della Sinistra parlamentare, in vista di un loro possibile approdo nel gruppo del Partito del Socialismo Europeo. Alle elezioni politiche del 2008 non è stato rieletto deputato, in quanto la lista La Sinistra - l'Arcobaleno, di cui faceva parte Sinistra Democratica, non ha superato la soglia di sbarramento del 4%.

Proprio a seguito di questa sconfitta, si dimette dall'incarico di coordinatore nazionale di Sinistra Democratica. A lui succede l'ex segretario DS in Sicilia Claudio Fava[6]. Diviene successivamente presidente del coordinamento nazionale di SD[2]. Nel 2009 confluisce con il suo partito nel progetto di Sinistra Ecologia Libertà, partito nel quale ricopre ora l'incarico di presidente dell'ufficio di presidenza nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quaderni della Direzione n.5 - elenco degli allievi dal 1813 al 1998, Pisa, Scuola Normale Superiore, 1999, p. 377.
  2. ^ a b SD: Mussi Presidente CN, Napoletano alla direzione in Sito ufficiale Sinistra Democratica. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  3. ^ Organismi SEL in Sito ufficiale Sinistra Ecologia e Libertà. URL consultato il 27 aprile 2013.
  4. ^ a b Chiara Carenini, Fabio Mussi: "I miei anni alla Normale di Pisa" in Normale News, 30 maggio 2006. URL consultato il 16 dicembre 2009.
  5. ^ Intervento di Fabio Mussi al IV Congresso dei DS in Sito ufficiale Sinistra Democratica. URL consultato il 15 novembre 2009.
  6. ^ Claudio Fava è il nuovo coordinatore nazionale di Sd in Claudio Fava - Sito ufficiale, 11 maggio 2008. URL consultato il 16 dicembre 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro dell'Università e della Ricerca della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Letizia Moratti 2006 (Governo Prodi II) Mariastella Gelmini