Rio Marina

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Rio Marina
comune
Rio Marina – Stemma Rio Marina – Bandiera
Rio Marina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Livorno-Stemma.png Livorno
Amministrazione
Sindaco Renzo Galli (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 42°49′00″N 10°25′00″E / 42.816667°N 10.416667°E42.816667; 10.416667 (Rio Marina)Coordinate: 42°49′00″N 10°25′00″E / 42.816667°N 10.416667°E42.816667; 10.416667 (Rio Marina)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 19 km²
Abitanti 2 274[2] (31-12-2010)
Densità 119,68 ab./km²
Frazioni Cavo[1]
Comuni confinanti Porto Azzurro, Rio nell'Elba
Altre informazioni
Cod. postale 57038
Prefisso 0565
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 049015
Cod. catastale H305
Targa LI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti piaggesi
Patrono santa Barbara, san Rocco (patrono delle miniere)
Giorno festivo 4 dicembre, 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rio Marina
Posizione del comune di Rio Marina all'interno della provincia di Livorno
Posizione del comune di Rio Marina all'interno della provincia di Livorno
Sito istituzionale

Rio Marina è un comune della provincia di Livorno in Toscana, situato sulla costa orientale dell'isola d'Elba, è bagnata dal Canale di Piombino. È posizionata circa 130 km a sud-est di Firenze e 80 km a sud di Livorno. Al 31 dicembre 2004 la popolazione conta 2.280 abitanti e l'area è di 19,5 km². È stato riconosciuto comune autonomo nel 1881. Il territorio comunale include anche l'isola di Palmaiola.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il borgo

La zona di Rio Marina è stata sfruttata fin dai tempi degli Etruschi per scopi minerari, a causa della forte presenza di minerale di ferro nel terreno.

A breve distanza dall'abitato, in località Il Piano, si trova l'importante necropoli rupestre di Rio Marina, una sepoltura collettiva risalente all'Eneolitico.

I primi insediamenti documentati risalgono intorno al XV secolo: in quel periodo la zona era conosciuta come "Piaggia di Rio", e costituiva il punto di accesso al mare del vicino centro abitato di Rio nell'Elba. In quei periodi infatti le incursioni dei pirati spingevano gli abitanti a costruire i paesi sulle colline: le uniche costruzioni presenti all'epoca erano la torre (essa compare come "torre di Spiaggia" in una cartografia del 1420 attribuita a Cristoforo Buondelmonti), l'oratorio di San Rocco ed alcuni edifici di servizio.

È nel XVIII secolo, quando ormai le incursioni piratesche sono un ricordo, che il borgo comincia a svilupparsi: alcuni padroni di bastimento e marinai, liguri e corsi, si trasferiscono alla Marina di Rio ed insieme alle guardie, ai pesatori, ad alcuni pescatori e ad altri padroni e marinai scesi da Rio nell'Elba, danno origine alla prima comunità piaggese. Ai tempi dell'invasione francese del 1799 il paese conta circa 800 abitanti. È in quel periodo che comincia lo sfruttamento industriale delle miniere di ferro: vengono importate nuove tecnologie e aperte nuove cave. Nel 1841, nonostante la viva opposizione da parte della parrocchia di Rio nell'Elba, un decreto vescovile sancisce la nascita della parrocchia paesana, che troverà sede nella chiesa di Santa Barbara. La chiesa verrà ultimata nel 1843, distrutta nel 1860 e successivamente ricostruita alla periferia del paese, dove è tuttora. Nel 1853 si insedia nel paese una piccola comunità valdese, attiva fino al giorno d'oggi.

Con la spinta delle miniere, il paese vede una forte crescita demografica, fino a raggiungere l'apice alla fine del XIX secolo, quando possedeva una delle migliori flotte della penisola ed era diretta da uomini economicamente forti e politicamente determinati. È di questo periodo la scissione a comune autonomo: per celebrare l'occasione, sulla cima della torre ottagonale, ormai inutilizzata, viene costruita una torretta con l'orologio, donando al monumento l'aspetto attuale. A cavallo del 1900, il paese vive una profonda crisi, che terminerà quando la società Elba ottiene il possesso dell'intera catena produttiva delle miniere di Rio, dall'estrazione al trasporto. Sono momenti di ricchezza per il paese, ma spesso le condizioni di lavoro in miniera sono proibitive: turni di dodici ore in un ambiente malsano, la povertà degli operai che costringeva anche gli anziani e le donne a lavorare. È in questo periodo che arrivano a Rio le nuove idee socialiste ed anarchiche: nasce nel 1904 la sede locale del Partito Socialista. Nel 1911 si apre una dura contestazione degli operai contro i dirigenti delle miniere, che si concluderà con la cocente sconfitta del proletariato e il licenziamento di molti operai. Nove anni dopo, in pieno biennio rosso, venne addirittura tentata l'occupazione e autogestione delle miniere, ma nonostante l'aiuto della giunta comunale socialista anche questo tentativo fallì. Tuttavia, con l'avvento dei tempi moderni, le miniere subirono un brusco ridimensionamento, fino alla chiusura definitiva nel 1981. Dopo la chiusura delle miniere, l'attività estrattiva ha dovuto lasciare il passo allo sviluppo turistico, trasformando così Rio Marina in una fiorente località balneare.

Miniere di Rio Marina[modifica | modifica sorgente]

Pirite e ematite di Rio Marina

Come detto in precedenza, Rio Marina è stato in passato un centro di fervida attività mineraria. I cantieri principali erano due: la miniera di Rio, situata a nord ovest rispetto all'abitato, e la miniera di Rio Albano situata circa dieci chilometri a nord. Inoltre a sud del paese si trovano le miniere di Ortano, Terra Nera e Capo Bianco. In tutte le miniere vi è una forte presenza di ematite e, in misura minore, limonite. Molto alta anche la presenza di minerali accessori come la pirite ed altri solfuri.

Miniera di Rioalbano[modifica | modifica sorgente]

Procedendo da nord a sud si incontra la miniera di Rioalbano che si estende dal tratto di costa tra Cala del Telegrafo e Rialbano a tutto il Monte Calendozio. Già ai tempi degli Etruschi e dei Romani il minerale veniva estratto da questa miniera e lavorato in loco. Il cantiere più a nord è quello delle Fornacelle. Si trova leggermente distaccato rispetto agli altri cantieri della miniera. L'attività in questo cantiere è durata dal 1950 fino al 1968, quando il filone si è esaurito. A sud rispetto alle Fornacelle si trova il cantiere più grande della miniera, detto del Monte Calendozio. Oltre che in epoche antiche è stato sfruttato per oltre 100 anni dal 1860 agli anni '70, quando il filone si è esaurito. Altri cantieri erano quelli di Venezia, attivo dal 1920 al 1960, Puppaio, attivo dal 1880 a metà degli anni '70, e Pistello, attivo dal 1900 all'esaurimento avvenuto nel 1954.

Il laghetto delle Conche[modifica | modifica sorgente]

Il cantiere delle Conche è il cantiere più a sud della miniera di Rio Albano. Attivo dal 1940 al 1968, il cantiere si distingue dagli altri per la presenza di un piccolo lago rimasto sul fondo dello scavo, caratterizzato da un forte colorito rosso dovuto agli ossidi di ferro.

Miniera di Rio[modifica | modifica sorgente]

In prossimità delle ultime case del paese c'è la miniera di Rio Marina che arriva fino al monte Giove. Qui si ricavavano in abbondanza ematite e pirite.

Miniera di Ortano[modifica | modifica sorgente]

Si trova sulle pendici del monte Fico, a nord della spiaggia di Ortano. La pirite estratta veniva utilizzata per produrre l'acido solforico. In questa miniera sono stati rinvenuti cristalli di hedembergite e ilvaite di dimensioni eccezionali.

Miniere di Terra Nera e Capo Bianco[modifica | modifica sorgente]

A nord-est di Porto Azzurro, a poco più di un chilometro in linea d'aria l'una dall'altra, ci sono le miniere di Terra Nera e Capo Bianco. La miniera di Terra Nera, da cui si estraeva pirite, ematite e magnetite, è diventata, in seguito agli scavi, un laghetto di acqua dolce prossimo al mare. Dalla miniera di Capo Bianco, così chiamata per il colore delle sue rocce, si ricavava soprattutto limonite.

Persone legate a Rio Marina[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera era di 141 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 34 1,50%

Moldavia Moldavia 29 1,28%

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Rio Marina - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]