Partito Pirata
Il Partito Pirata è un movimento politico internazionale, costituito da una serie di movimenti e partiti politici diffusi in numerosi paesi. Il suo programma consiste nel rafforzamento dei diritti civili, maggiori istituti di democrazia diretta e partecipativa, la riforma del diritto d'autore e dei brevetti, libertà di circolazione della conoscenza, protezione dei dati personali, maggiore trasparenza e libertà d'espressione, educazione gratuita.
Indice |
[modifica] Organizzazioni internazionali
[modifica] Partito Pirata internazionale
Il Partito Pirata internazionale (PPI) è l'organizzazione che fa da ombrello ai partiti pirata. Fondata nel 2006 come un'unione informale di partiti indipendenti tra loro, dall'ottobre 2009 ha ottenuto lo status di organizzazione non-governativa in Belgio. La fondazione ufficiale con l'adozione di uno statuto è avvenuta in una conferenza tra il 16 ed il 18 Aprile 2010 a Bruxelles, a cui hanno partecipato delegati provenienti da 22 paesi. E' guidato da un consiglio direttivo, i cui copresidenti sono Marcel Kolaja (Repubblica Ceca) e Samir Allioui (Paesi Bassi).
[modifica] Svezia
| Per approfondire, vedi la voce Partito Pirata (Svezia). |
In Svezia, il Piratpartiet è un partito politico nato all'inizio del 2006 per iniziativa di Rickard Falkvinge.
L'intento era quello di presentare un partito, alle elezioni politiche svedesi dello stesso anno, che si attivasse per modificare, sia legalmente, sia concettualmente, il diritto d'autore e i brevetti, per difendere la libertà della Rete e la riservatezza dei cittadini. Secondo il partito, infatti i diritti d'autore, i brevetti, le minacce di restrizione delle libertà d'informazione sono strumentalizzate a fini economici e ostacolano lo sviluppo sociale.
[modifica] Germania
| Per approfondire, vedi la voce Partito Pirata della Germania. |
In Germania il Piratenpartei partecipa alle sue prime elezioni con le europee del 2009 raccogliendo lo 0,9% dei voti dell'elettorato tedesco. Nelle Elezioni federali tedesche del 2009 ha più che raddoppiato i voti ottenendo il 2,0 %, risultando il primo partito fra quelli che non hanno superato la soglia di sbarramento.
[modifica] Negli altri paesi
Dopo l'esperienza svedese sono nate associazioni o veri e propri partiti in tutto il mondo che si rifanno allo stesso partito e riportano il sostantivo "pirata" nella denominazione, utilizzano la vela nera stilizzata iscritta in un cerchio e logo principale del Partito svedese. Ci sono partiti Pirata ufficialmente registrati in Spagna, Austria e Germania, ci sono partiti Pirati non registrati ma attivi negli Stati Uniti d'America, Regno Unito, Australia, Francia, Polonia, Italia, Russia e Belgio.
[modifica] Italia
Il Partito Pirata italiano, fondato il 16 settembre 2006 poco prima delle elezioni in Svezia, ha pubblicato nel dicembre 2007, in licenza Creative Commons Open Content, il primo numero del giornale PiratPartiet Diritti digitali, testata regolarmente iscritta al Tribunale di Rovereto TN al n° 275.[1]
Per le elezioni europee del 2009 il Partito Pirata italiano ha candidato il segretario Alessandro Bottoni come indipendente con Sinistra e Libertà nella circoscrizione Italia nord-orientale. Bottoni ha ottenuto 820 preferenze[2]
[modifica] Note
- ^ http://www.piratpartiet.it/giornale/archivio.html
- ^ Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009. Ministero dell'Interno. URL consultato il 27-01-2010.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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