Partito Pirata (Svezia)
| Piratpartiet | |
|---|---|
| Leader | Anna Troberg |
| Stato | |
| Fondazione | 1 gennaio 2006 |
| Sede | Stoccolma |
| Ideologia | Riforma del diritto d'autore Democrazia liquida Libertà di informazione Privacy E-democracy Libertà digitali Liberalismo sociale Difesa dei diritti civili |
| Gruppo parlamentare europeo | Verdi Europei - Alleanza Libera Europea |
| Affiliazione internazionale | Pirate Parties International |
| Seggi Riksdag |
0 / 349
|
| Seggi Europarlamento |
2 / 20
|
| Colori | Arancione |
| Sito web | www.piratpartiet.se |
Il Partito Pirata in Svezia (svedese: Piratpartiet) è un partito politico nato all'inizio del 2006 per iniziativa di Rickard Falkvinge.
L'intento era quello di presentare un partito, alle elezioni politiche svedesi dello stesso anno, il quale si attivasse per modificare, sia legalmente, sia concettualmente, il copyright e il diritto d'autore in generale. Secondo il partito, infatti, il copyright e, più in generale, il diritto d'autore sono attualmente troppo sbilanciati in favore dello sfruttamento economico a scapito dello sviluppo culturale della società.
Nello stesso anno si sono formati gruppi e partiti, con obiettivi analoghi nel resto d'Europa e negli Stati Uniti. Nel marzo dello stesso anno in Italia si è formato il gruppo denominato Pirata, con lo scopo di proporre e dialogare con il legislatore, invitandolo ad intervenire sugli stessi temi del partito svedese.
Indice |
Elezioni svedesi 2006 [modifica]
Alle elezioni svedesi del 2006 il Partito Pirata ha ottenuto lo 0,69% dei voti, non riuscendo quindi a superare la soglia di sbarramento del 4% necessaria per avere rappresentanti in Parlamento, la soglia del 2.5% per avere fondi statali per la campagna delle prossime elezioni e la soglia dell'1% per avere fondi dallo stato per stampare le schede elettorali
Elezioni europee del 2009 [modifica]
Nel 2009 una forte popolarità era stata data al partito dal Processo a The Pirate Bay. Nelle elezioni europee di quell'anno il Piratpartiet ha ottenuto il 7,1% dei voti svedesi, riuscendo a conquistare un seggio nel Parlamento Europeo, dei 18 disponibili allora per la Svezia.
L'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il 1 dicembre 2009, ha assegnato due nuovi seggi alla Svezia. La delegazione del Partito Pirata è così aumentata a due europarlamentari: Christian Engström e Amelia Andersdotter, la più giovane componente dell'assemblea.
The Pirate Bay [modifica]
Nel 2010 il Partito Pirata ha offerto spazio sui propri server, protetti dall'immunità parlamentare, a The Pirate Bay dopo che quest'ultimo era stato bloccarlo a causa di minacce legali[1][2][3].
Influenza culturale [modifica]
Dopo l'esperienza svedese, in molte nazioni sono sorti partiti o associazioni della medesima ispirazione. Sono presenti Partiti Pirata ufficialmente registrati in Austria, Italia, Germania (si veda Partito Pirata (Germania)) e Spagna; non registrati ma attivi negli Stati Uniti d'America, Regno Unito, Australia, Francia, Polonia, Russia e Belgio. Ci sono discussioni nel Pirate Parties International sulla fondazione di partiti in Paesi Bassi, Brasile, Canada, Svizzera, Nuova Zelanda, Serbia, Romania, Irlanda ed una lettera di notifica che il partito si sta formando in Perù.
Note [modifica]
- ^ The Pirate Party Becomes The Pirate Bay’s New Host da TorrentFreak
- ^ Pirate Party to Run Pirate Bay from Swedish Parliament da TorrentFreak
- ^ TPB AFK: Parliamentary Immunity for The Pirate Bay da TorrentFreak
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Partito Pirata (Svezia)
Voci correlate [modifica]
- Partito Pirata
- Pirate Parties International
- Rickard Falkvinge
- Amelia Andersdotter
- Democrazia liquida
- LiquidFeedback
- Relakks
Collegamenti esterni [modifica]