Democratici Svedesi

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Democratici Svedesi
(SV) Sverigedemokraterna (SD)
Leader Jimmie Åkesson
Stato Svezia Svezia
Fondazione 6 febbraio 1988
Sede Stoccolma
Ideologia Populismo di destra,[1][2]
Nazionalismo,
Conservatorismo sociale,
Euroscetticismo
Collocazione Estrema destra[3]
Gruppo parlamentare europeo EFDD
Seggi Riksdag
49 / 349
 (2014)
Seggi Europarlamento
2 / 20
 (2014)
Iscritti 5 846 (2011)
Sito web sverigedemokraterna.se

I Democratici Svedesi (in svedese Sverigedemokraterna, SD) sono un partito politico svedese di matrice nazionalista attivo in Svezia.

Il partito è stato fondato nel 1988 tramite l'unificazione della vasta galassia di gruppi neo-nazisti svedesi sotto un'unica bandiera, con l'obiettivo di contrastare fenomeni quali l'immigrazione e l'islamizzazione, a favore di una politica improntata alla difesa della nazione etnica svedese. Nonostante la dirigenza del partito abbia deciso di rinunciare alle idee esplicitamente neo-naziste, la politica di Sverigedemokraterna si basa sulla xenofobia[4] ed il razzismo, espresso sia come antieuropeismo che come esclusione di ogni forma di immigrazione.

Alle elezioni del 19 settembre 2010 il partito entra per la prima volta nel Riksdag (il Parlamento), ottenendo 20 seggi.

Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 il partito ottiene 2 seggi nell'europarlamento, entrando a far parte del gruppo parlamentare europeo EFDD.

I partiti, i media e la società svedese pongono molta attenzione alle azioni dei Democratici Svedesi, isolandoli per quanto più possibile dalla scena pubblica e mettendo in evidenza la loro matrice razzista, in quanto percepiti come minaccia ai valori nazionali dell'inclusione e della cooperazione.[senza fonte]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti totali Percentuale voti Seggi ottenuti
1988 1,118 0.0% 0
1991 4,887 0.1% 0
1994 13,954 0.3% 0
1998 19,624 0.4% 0
2002 76,300 1.4% 0
2006 162,463 2.9% 0
2010 339,610 5.7% 20
2014 781.120 12.9% 49

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parties and elections - Sweden. URL consultato il 17 luglio 2012.
  2. ^ Rydgren, p. 10
  3. ^ Rydgren, p. 9
  4. ^ Il governo in minoranza sul Bilancio, la Svezia verso elezioni anticipate in Euronews, 3 dicembre 2014. URL consultato il 5 dicembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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