Likud
| Likud | |
|---|---|
| Leader | Benjamin Netanyahu |
| Fondazione | 1973 |
| Sede | "Metzudat Ze'ev", 38 King George Street, Tel Aviv, Israel |
| Ideologia | Conservatorismo liberale, Nazionalismo, Liberalismo |
| Collocazione | Centrodestra, Destra |
| Sito web | www.likud.org.il |
Likud (in ebraico: ליכוד, cioè "consolidamento") è un partito nazionalista liberale in Israele.
Il Likud pone le sue radici nel movimento sionista riformista di Zeev Jabotinsky (dal 1923 Partito revisionista sionista o Hatzohar), liberale, e nella sua ala militare (Irgun Zvai Leumi o Etzel), nazionalista. Subito dopo la nascita di Israele questa ala si trasformò nel partito Herut (Libertà), che prosciugò il seguito di haTzohar e nel 1961 si unì ai Libralim (Liberali) nel blocco elettorale Gahal, la maggiore forza di opposizione. Grazie a una nuova serie di convergenze il Likud fu fondato nel 1973 da Menachem Begin, che lo condusse alla storica vittoria del 1977, la prima volta in cui i laburisti andarono all'opposizione. Solo nel 1988 il Likud divenne un partito unitario.
Liberale in campo economico, e perciò tradizionalmente rivale del Partito Laburista, sostiene un nazionalismo più rigido, per tradizione storica risalente all'ultimo decennio prima dell'indipendenza. Tuttavia, va notato che tutti i suoi leader hanno presieduto, da primi ministri, a iniziative di pace, con l'Egitto nel 1977-1979 e con i palestinesi nel 1991 e nel 1998[1].
Begin, primo ministro israeliano nel 1977, ne fu il leader dal 1973 al 1983. Dal 1983 al 1993 leader del partito fu Yitzhak Shamir, primo ministro nel 1986, seguito da Benjamin Netanyahu, primo ministro dal 1996, dal 1993 al 1999 e da Ariel Sharon, primo ministro dal 2001, dal 1999 al 2005.
Dopo la decisione di ritirarsi da Gaza, presa da Sharon nel 2005, e il conseguente tramonto dell'ideale del "Grande Israele", nel Likud si è aperta una crisi, che ha portato ad una scissione: Sharon ha fondato il partito centrista Kadima, mentre Netanyahu è restato nel Likud, ridiventandone il leader, portandolo su posizioni più a destra. Alle elezioni legislative 2006 il Likud ha subito un crollo, perdendo l'egemonia sull'area della destra: è stato infatti sorpassato dal partito degli immigrati russi (su posizioni ancora più nazionaliste). Non è entrato nel governo. Il leader attuale è Benjamin Netanyahu.
Nel 2009 le elezioni israeliane vedono un ritorno in auge del partito, che porta al governo i partiti più radicali dell'estrema destra israeliana. Sebbene Kadima vinca di un seggio il suo candidato Tzipi Livni fallisce nel trovare accordi di coalizione. Il leader del Likud Netanyahu ottiene invece la fiducia del presidente Peres governando una alleanza tra il suo partito, i laburisti e Yisrael Beitenu, il partito dell'estremista Avigdor Lieberman, sostenitore della pulizia etnica dei cittadini israeliani di etnia araba.
[modifica] Leader
- Menachem Begin 1973-1983
- Yitzhak Shamir 1983-1993
- Benjamin Netanyahu 1993-1999
- Ariel Sharon 1999-2005
- Benjamin Netanyahu 2005-attuale
[modifica] Note
- ^ Naor, Arye, "Hawks' Beaks, Doves' Feathers: Likud Prime Ministers Between Ideology and Reality" in Israel Studies, 10, no. 3 (Fall2005 2005): 154-191.
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Articolo su Wikinotizie: Israele riapre temporaneamente i valichi per Gaza. Primarie per il Likud 9 dicembre 2008