Gaza

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Gaza
غزة
עזה
Panorama di Gaza
Stato:

In base agli Accordi di Oslo, l'autorità sulla città è delegata all'ANP. De facto è sotto il controllo di Hamas

Coordinate: 31°31′″N 34°27′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inattesoCoordinate: 31°31′″N 34°27′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inatteso
Superficie: 151 km²
Abitanti : 409.680  (2006)
Densità: 2713 ab./km²
Sindaco: Rafiq Tawfiq al-Makki

Gaza (in arabo: غزة traslitterato: Ġazzah; in ebraico: עזה Azzah) è la più grande città della Striscia di Gaza, è parte dei territori palestinesi. La città, che ha una popolazione di circa 400.000 abitanti, è abitata fin dal 3000 a.C..

I poteri dell'ANP sulla città, conferiti dagli Accordi di Oslo, sono oggi osteggiati manu militari da Hamas, organizzazione che controlla de facto in via esclusiva il territorio.

La città è spesso (impropriamente) chiamata in inglese Gaza City per distinguerla dalla Striscia di Gaza a cui essa ha dato il nome.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Età antica

Identificata da alcuni autori greci dell'antichità come Azotus, secondo la Bibbia i primi abitanti furono gli Eviti (Deuteronomio 2,23). I Rephaim e gli Enacim, in seguito espulsi da Giosuè, popolarono le montagne circostanti. Gli Eviti furono espulsi dai filistei provenienti da Captor [1]. Non si conosce molto di più di questo popolo guerriero, che occupò l'intera costa del Mediterraneo fra la Fenicia e l'Egitto, e che gli ebrei non riuscirono mai a sottomettere completamente. Si ritiene comunque che provenissero dalla costa meridionale dell'Asia Minore e dalle isole egee. Geremia nomina l'isola di Captor, isola della Cappadocia. Secondo Stefano di Bisanzio [2] la città di Gaza era una colonia cretese [3]. Questa affermazione si accorda con la narrazione biblica che parla di conquiste fatte dai cereti (cretesi), una tribù filistea.

[modifica] La dominazione filistea

Nella Genesi si dice che i filistei si insediarono nei dintorni di Gaza già dall'epoca di Abramo e il loro capo, Abimelek, aveva il titolo di re, residente a Gerar (o Gherar) [4]. Alcuni critici, tuttavia, ritengono che il titolo di "re dei filistei" fu dato ad Abimelech non perché fosse egli stesso un filisteo, ma perché abitava in una terra abitata in seguito da questo popolo. In ogni caso i filistei certamente erano in possesso di Gaza quando Mosè e gli ebrei arrivarono nella terra promessa. Sebbene la città venisse assegnata alla tribù di Giuda, essa non poté possederla poiché non fu conquistata da Giosuè a causa delle sue alte mura [5].

Gaza divenne la metropoli delle cinque satrapie che formavano il territorio dei filistei e, come le altre quattro città (Ascalon, Accaron, Azotus - sempre che non si tratti della stessa Gaza - e Geth) ebbe un re il cui potere si estendeva a tutte le città e i villaggi della regione. Sansone, per fuggire dalle mani dei filistei, trasportò sulle sue spalle le porte della città durante la notte fino alle montagne circostanti (Giudici 16:3); fu a Gaza che, cieco e prigioniero dei filistei, fece crollare il tempio di Dagon su se stesso e i suoi nemici [6]. Dagon non era la divinità particolare di Gaza. Si incontra anche ad Ascalon, Azotus e altre città filistee per le quali viene applicato il termine "Beth-dagon" (tempio di Dagon). Questa divinità di origine assira, in parte umana e in parte pesce, venne parzialmente adottata dai filistei come divinità nazionale. Gli israeliti, che conquistarono Gaza prima dell'epoca di Sansone (Giudici 1:18), ne erano ancora in possesso al tempo di Salomone [7]. È probabile, tuttavia che in quest'epoca la città avesse autonomia e si limitasse a pagare un tributo.

[modifica] Un territorio conteso

Il popolo di Gaza continuò la sua ostilità nei confronti degli ebrei, e secondo la bibbia organizzò un commercio di schiavi ebrei (Amos 1,6), che procurò le maledizioni dei profeti israeliti [8]. Le sciagure predette sembrarono avverarsi quando i signori di Egitto, Caldea e Assiria diedero inizio alla loro lunga e intensa lotta per il predominio dell'Asia. Siccome la città era sulla strada degli eserciti invasori, Gaza era destinata a particolari sofferenze. Intorno al 734 Tiglatpileser III contava fra i suoi vassalli Hanon, re di Gaza, che si era alleato, Rasin e Facee, re di Siria e Israele, in rivolta contro il monarca assiro. All'arrivo dell'esercito assiro Hanon si rifugiò in Egitto e la città fu presa e saccheggiata.

Dal 2 febbraio 2009, Questa bandiera è stata creata dalla popolazione di Gaza, in omaggio ai generosi aiuti inviati dal popolo turco.
Bandiera a Gaza.

Ma i vincitori si erano appena allontanati quando Hanon ritornò a Gaza; nel 720 a.C. lo ritroviamo nel campo di battaglia di Raphia, tra gli alleati di Pharao Shabaka, dove fu sconfitto e fatto prigioniero. Poco dopo i filistei di Gaza furono sconfitti da Ezechia, re di Giuda (2 Re 18,8), e furono costretti a ribellarsi assieme a lui contro gli assiri; questi ultimi, tuttavia, fecero ritorno e costrinsero di nuovo i filistei alla sottomissione.

Tsibel, re di Gaza, era annoverato fra i tributari di Asarhaddon e Assurbanipal. Quando fu distrutto l'impero assiro l'Egitto cercò di approfittarne e il faraone Necho II annetté Gaza (Geremia 47,1; Erodoto II) mentre era diretto a Karkemish, dove fu sconfitto dai babilonesi che, al comando di Nabucodonosor, riconquistarono Gaza. La città fu trattata duramente e dovette in seguito pagare il tributo al re Nabonedo per la costruzione del grande tempio di Sin ad Haran. Ai babilonesi seguirono i persiani. Cambise, durante la sua spedizione in Egitto nel 525 a. C., assediò Gaza che, unica, osò resistere alla sua avanzata [9]. Dovette sottomettersi e sotto il dominio persiano raggiunse una grande prosperità, come riferisce Erodoto (III, xv) che la paragona a Sardi, una delle più belle città dell'Asia.

[modifica] Età ellenistica

Il popolo di Gaza, che sembra fosse particolarmente coraggioso e leale nei confronti dei propri signori, chiunque essi fossero, rifiutò di aprire le porte all'esercito di Alessandro Magno (332 a.C.). Il condottiero fu così costretto ad iniziare un regolare assedio che durò due mesi e gli costò molti uomini. Alessandro saccheggiò la città, fece passare tutti gli uomini a fil di spada e vendere le donne e i bambini come schiavi. In seguito fece ricolonizzare la città che acquisì caratteristiche totalmente diverse. La fortezza filistea divenne una città ellenistica [10]. Da questo momento la città ebbe pochi periodi di pace e fu campo di battaglia per gli eserciti egiziani, siriani ed israeliti. Venne presa tre volte da Tolomeo I, re d'Egitto (320, 312, e 302 a.C.) e da Antigono (315 e 306 a.C.). Infine appartenne ai Lagidi, che la tennero per circa un secolo. Nel 219 a.C. Antioco III di Siria ne divenne il padrone e da qui organizzò l'invasione dell'Egitto, ma fu sconfitto a Raphia nel 217, e si vide costretto a lasciarla agli egiziani. Nel 198 la conquistò di nuovo e questa volta fu in grado di mantenere la conquista. Gionata Maccabeo si presento con il suo esercito di fronte a Gaza, che rifiutò di aprire le porte della città, così venne dato fuoco ai dintorni, e gli abitanti divennero ostaggi, 145-143 a.C. [11].

[modifica] Periodo romano

L'intervento romano di Pompeo, che mette fine al regno seleucide e occupa Gerusalemme nel 63 a.C., libera Gaza (in gran parte in rovina) e le altre città siriane e greche annesse al regno asmoneo. Quindi esse non diventano completamente libere ma sono comprese nell'orbita di Roma. Gaza inoltre viene pian piano ricostruita, ma i romani la sottomettono ai loro interessi politici. Viene per un breve periodo incorporata alla provincia di Siria, poi al regno di Erode, a quello di Cleopatra VII e infine di nuovo alla provincia di Siria dopo la sconfitta della regina lagida e Marco Antonio. La città diventa di nuovo prospera nel primo secolo dell'era cristiana e Gaza diventa il capolinea delle strade dell'incenso nabatee. Ma con l'inizio della prima rivolta giudea, verso il 66 d.C., la città è di nuovo danneggiata dagli ebrei in rivolta.

Sotto il regno di Adriano la città la città entra in una nuova fase di sviluppo. Nel 127 la città viene visitata dall'Imperatore e adotta il Panegirico Adrianeo (competizioni musicali e sportive). L'ostilità della città verso i giudei e il suo sostegno alla repressione romana durante la seconda rivolta giudaica le fanno ottenere il privilegio di organizzare la vendita come schiavi di una parte degli ebrei prigionieri. Sebbene sia difficile ricostruire esattamente la planimetria della città dell'epoca, in quanto non sono stati fatti scavi archeologici, sembra che la città non si distinguesse particolarmente dalle altre città dell'oriente romano. La città era circondata da bastioni e si strutturava attorno due assi perpendicolari, il cardo e il decumano. Vi era un ippodromo e un teatro, del II secolo, ma non è possibile stabilirne la localizzazione. Il cristiano Marco il Diacono rileva, all'inizio del V secolo, otto templi dedicati a Ecate, a Core, alla Tyche, a Marnas (il più importante perché assimilato a Zeus), al Sole, ad Apollo, agli Eroi e ad Afrodite.

Nel II secolo Gaza è una città fiorente grazie al tradizionale commercio dell'incenso e anche allo sviluppo della viticoltura. Il vino di Gaza diventa un prodotto di lusso, famoso per le sue virtù medicinali, ricercato in tutto l'impero romano. Se il porto di Anthedon, distrutto con la città nel 66, non ritrova più il suo lustro passato, un nuovo porto Maiuma è costruito a circa 4 km a sud della città e serve le esportazioni di vino ma anche di altri prodotti. Le anfore gaziote, a fondo rotondo, si ritrovano in tutto il Mediterraneo, soprattutto in età tardo antica. Ad Alessandria la percentuale di anfore di Gaza passa dal 15% all'inizio dell'impero al 45% verso il IV secolo. A Gaza si trasferiscono molti egiziani, in particolare cristiani, per il commercio del vino.

[modifica] Città gemellate

[modifica] Note

  1. ^ Deuteronomio 2,23; Amos 9,7; Geremia 47,4
  2. ^ "De Urbibus," s.vv. Gaza, Minoa
  3. ^ cf. Soph., ii, 5
  4. ^ Genesi 20:2; 26:1, 26
  5. ^ Genesi 15:18; Giosuè 15:47; Amos 1:7
  6. ^ Giudici xvi:21-30
  7. ^ 1 Re 4:24
  8. ^ Amos 1:6-7, Zaccaria 9:5; Geremia 25:20; 47:5
  9. ^ Polibio, XVI, 40
  10. ^ Diodoro Siculo, XVII, xlviii, 7; Arriano, II, xxxvi; Quinto Curzio Rufo, IV, xxxiii
  11. ^ 1 Maccabei 11,60-62
  12. ^ Tel Aviv decides to retain contract with Gaza City as `twin city`. Haaretz. URL consultato il 2008-02-11.
  13. ^ La Communauté Urbaine de Dunkerque a signé des accords de coopération avec:. Hôtel de ville de Dunkerque - Place Charles Valentin - 59140 Dunkerque. URL consultato il 2008-01-28.
  14. ^ Turin City Hall - International Affairs Retrieved on 2008-01-26.
  15. ^ Ciutats agermanades. Ajuntament de Barcelona. URL consultato il 2008-01-28.
  16. ^ Cidades Geminadas. Câmara Municipal de Cascais. URL consultato il 2008-01-28.
  17. ^ Vennskapsbyer. Tromsø kommune, Postmottak, Rådhuset, 9299 Tromsø. URL consultato il 2008-01-28.
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