Diritto e Giustizia

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Diritto e Giustizia
Prawo i Sprawiedliwość
Prawo i Sprawiedliwość wordmark.svg
Presidente Jarosław Kaczyński
Vicepresidente Mariusz Kamiński
Adam Lipiński
Antoni Macierewicz
Beata Szydło
Portavoce Adam Hofman
Stato Polonia Polonia
Fondazione 13 giugno 2001
Sede ul. Nowogrodzka 84/86
02-018 Varsavia
Ideologia Conservatorismo nazionale,[1]
Conservatorismo sociale[1]
Euroscetticismo moderati
Clericalismo nazionale
Populismo di destra
Collocazione Centro-destra, a Destra
Partito europeo Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei
Gruppo parlamentare europeo Conservatori e Riformisti Europei
Seggi Sejm
136 / 460
Seggi Senat
29 / 100
Seggi Parlamento Europeo
6 / 51
Colori blu e rosso
Sito web www.pis.org.pl

Diritto e Giustizia (in polacco: Prawo i Sprawiedliwość; abbreviato in PiS) è un partito politico polacco di destra d'ispirazione conservatrice[1] ed euroscettica.

Il PiS è stato fondato nel marzo 2001 dai gemelli Lech Kaczyński e Jarosław Kaczyński. Il partito si forma dall'unione di una parte dell'Azione Elettorale Solidarność e dell'Accordo di Centro.

Il partito a livello europeo aderisce al partito Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei e nel Parlamento Europeo i suoi esponenti siedono nel gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei.

Storia del partito[modifica | modifica wikitesto]

Diritto e Giustizia è stato fondato nel marzo 2001 da Lech Kaczyński, già Presidente della Corte Suprema di Controllo e già Ministro della Giustizia, e dal syo gemello Jarosław Kaczyński, già Capo della Cancelleria della Presidenza della Repubblica all'epoca di Lech Wałęsa. Il partito è formato dall'unione di una parte dell'Azione Elettorale Solidarność e dell'Accordo di Centro.

Alle elezioni parlamentari del 2001, il PiS ottenne il 9,5% dei voti e 44 su 460 deputati. Alle elezioni amministrative il partito si alleò formalmente con i liberalconservatori di Piattaforma Civica, anche se sostenne indirettamente alcuni candidati della Lega delle Famiglie Polacche, mente il PO sostenne candidati dell'Unione Liberale e dell'Alleanza della Sinistra Democratica. Il PiS entrò a far parte di quattro governi regionali su sedici e Kaczyński fu eletto sindaco di Varsavia.

Alle elezioni europee del 2004, il PiS aumentò i suoi consensi passando al 12,7% dei voti ed ottenendo 7 seggi su 57. Il PiS, entrando per la prima volta al Parlamento Europeo, decise di aderire al gruppo dell'Unione per l'Europa delle Nazioni, il gruppo politico europeo che raccoglie i partiti conservatori ed euroscettici.

Alle elezioni parlamentari del 2005, il PiS, puntando su un programma decisamente conservatore, ha raddoppiato i consensi delle europee ed è giunto al 27% dei voti, divenendo il primo partito politico polacco e determinando la caduta del governo socialdemocratico.

Il PO ottine anch'esso un buon risultato elettorale tanto che sembrava scontato un governo composto dai due partiti, però la vittoria di Lech Kaczyński alle presidenziali del 2005, ai danni di Donald Tusk del PO, rese impossibile l'accordo e costrinse il PiS a dar vita ad un governo di minoranza, sostenuto esternamente dai due partiti di destra: la Lega delle Famiglie Polacche e l'Autodifesa della Repubblica Polacca. Il governo venne guidato dal fratello di Kaczyński, Jarosław. Il fatto suscitò vive polemiche, non tanto per l'inopportunità del fatto che due fratelli erano contemporaneamente Presidente della Polonia e Primo Ministro, ma perché i due fratelli durante la campagna elettorale avevano escluso il verificarsi di questa possibilità.

Alle elezioni parlamentari del 2007, anticipate per le divisioni nella maggioranza governativa, il PiS ottenne 166 seggi, 11 in più rispetto alle precedenti, ed il 32,1% con il 5,1% in più. Il risultato positivo dei conservatori, però, fu tutto a discapito degli alleati di Autodifesa della Repubblica Polacca e della Lega delle Famiglie Polacche, che crollarono rispettivamente all'1,5 ed all'1,3%, non superando, così, lo sbarramento del 4%. La maggioranza governativa uscente, pertanto, si ritrovò priva dei 100 seggi assicuratigli dai nazionalisti agrari e dai nazionalisti cattolici. Veri vincitori delle elezioni risultarono i liberali di PO, che con il 41% dei voti e 209 seggi divennero il primo partito ed ottennero di poter guidare il paese decidendo di allearsi con i centristi-agrari del Partito Popolare Polacco. Si creò così la coabitazione tra il Presidente Lech Kaczyński conservatore ed il Primo ministro Donald Tusk liberale[2].

Il 10 aprile 2010 avvenne l'incidente aereo presso la base aerea di Smolensk, dove perse la vita il Presidente e futuro candidato Lech Kaczyński. Alle elezioni presidenziali del 2010 su presenta il fratello di Lech Kaczyński, Jarosław Kaczyński, che però perse al ballottaggio contro il liberale Bronisław Komorowski[3].

Alla fine del 2010 una piccola componente critica le posizioni troppo estremiste del partito e ne forma uno nuovo: La Polonia è la Più Importante.

Alle elezioni parlamentari del 2011 il PiS è secondo a livello nazionale e si mette all'opposizione del liberale Donald Tusk.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il PiS pone l'accento sulla sicurezza pubblica, auspicando un aumento delle pene, una forte lotta alla corruzione ed anche il ritorno della pena di morte[4].

Il PiS per quanto riguarda le questioni etico sociali è particolarmente avverso alle politiche di liberalizzazione delle droghe, alla legalizzazione dell'eutanasia ed alle unioni omosessuali.

In economia è fautore di un marcato ruolo dello Stato nelle aziende di importanza strategica e quindi si pone contro alle privatizzazioni.

In politica estera è atlantista ma euroscettico e contrario al federalismo europeo. A livello europeo ha aderito in passato all'Alleanza per l'Europa delle Nazioni ed è stato uno dei fondatori Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni presidenziali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Voti 1º turno % 1º turno Voti 2º turno % 2º turno Risultato
2005 Lech Kaczyński 4.947.927 33,10 8.257.468 54,04 eletto
2010 Jarosław Kaczyński 6.128.255 36,46 7.919.134 46,99 non eletto

Elezioni parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Anno Sejm Senato Risultato
Voti % Seggi Voti % Seggi
2001 1.236.787 9,50 44 - - - all'opposizione
2005 3.185.714 27,00 155 3.185.714 42,40 49 al governo
2007 5.183.477 32,10 166 10.208.412 63,00 39 all'opposizione
2011 4.295.016 29,89 157 -[5] -[5] 31 all'opposizione

Elezioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti % Seggi Gruppo
2004 771.858 12,70 7 Unione per l'Europa delle Nazioni
2009 2.017.607 27,40 15 Conservatori e Riformisti Europei

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Wolfram Nordsieck, Poland in Parties and elections. URL consultato il 14 luglio 2013.
  2. ^ la Repubblica - Gli eredi di Walesa scacciano i gemelli K, 22 ottobre 2007 - pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA
  3. ^ la Repubblica - Komorowski è il nuovo presidente, 05 luglio 2010 - pagina 15 sezione: POLITICA ESTERA
  4. ^ adnkronos - Polonia: partito di destra chiede il ritorno della pena di morte
  5. ^ a b Le elezioni parlamentari del 2011 sono state le prime ad essere regolate da una nuova legge elettorale che ha previsto collegi uninominale al Senato

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