Bobo Craxi
| on. Vittorio Craxi | |
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| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Milano |
| Data nascita | 6 agosto 1964 |
| Titolo di studio | diploma di liceo classico |
| Professione | consulente aziendale |
| Partito | Partito Socialista Italiano Nuovo Psi (dal 2001) I Socialisti Italiani (2006-2007) Partito Socialista Italiano (dal 2007) |
| Legislatura | XIV |
| Gruppo | Gruppo misto (componente Liberal-democratici, Repubblicani, Nuovo PSI) |
| Coalizione | Casa delle Libertà (2001-2006) |
| Collegio | Trapani |
| Incarichi parlamentari | |
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III commissione permanente (Affari Esteri e Comunitari) |
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Bobo Craxi, all'anagrafe Vittorio Michele Craxi (Milano, 6 agosto 1964), è un politico italiano. Già esponente del Partito Socialista Italiano storico, membro del Nuovo Psi e leader nazionale della formazione politica de I Socialisti Italiani, ha aderito poi col suo gruppo al ricostituito Partito Socialista; è stato Sottosegretario agli Affari Esteri con delega ai rapporti con l'ONU nel Governo Prodi II. È il figlio secondogenito di Bettino Craxi (1934 – 2000) e fratello di Stefania.
Indice |
[modifica] Carriera politica
Craxi è stato consigliere comunale a Milano e Segretario cittadino del Psi sino al 1991. Dopo gli anni della diaspora socialista, il 10 maggio 2000 fonda la Lega Socialista (staccando una componente già operativa all'interno dello SDI), che a sua volta confluirà nel Nuovo PSI, partito al quale Craxi aderisce insieme a Gianni De Michelis ed altri esponenti socialisti della prima ora, che si colloca all'interno della coalizione di centro-destra guidata da Silvio Berlusconi.
Nel 2001 viene eletto deputato, nel collegio uninominale di Trapani, come candidato della Casa delle Libertà: nella XIV legislatura è stato membro della III Commissione alla Camera dei Deputati.
Sul finire della legislatura, assume un atteggiamento critico verso il Governo Berlusconi. Così, all'interno del Nuovo PSI e insieme a Saverio Zavettieri chiede di dichiarare conclusa l'alleanza con la CdL e di ricercare un'intesa a sinistra per raggiungere l'unità delle forze socialiste. Così presenta un'apposita mozione al congresso del partito che si tiene ad ottobre 2005, con cui si candida alla segreteria, proponendo di uscire immediatamente dal Governo e perseguire l'unità socialista nel centrosinistra. Il congresso fa vivere momenti molto convulsi: in aula si creano tafferugli e la stragrande maggioranza dei delegati che sostiene la mozione contraria, presentata dal segretario uscente De Michelis, abbandona l'aula mentre la parte restante dei partecipanti acclama Craxi nuovo segretario. Immediatamente dopo l'elezione a segretario nazionale Craxi fa la scelta di candidarsi nella lista dei DS a Milano contravvenendo, a detta di molti compagni, quanto definito nella mozione congressuale che lo ha visto eletto. In barba all'autonomia e all'identità dei socialiati. Gran parte dei compagni della direzione nazionale del nuovo PSI, guidati da Giuseppe Graziani, costituiscono il partito della rifondazione socialista. Tuttavia, l'esito del congresso sarà dichiarato nullo a causa di irregolarità nell'accreditamento dei delegati, decisione a cui seguiranno aspetti legali che portano a una scissione: il 7 febbraio 2006 Craxi, insieme a Zavettieri, fonda I Socialisti, un movimento che aderisce alla coalizione di centro-sinistra, L'Unione, all'interno della quale affronta le elezioni politiche del 2006.
Craxi è candidato nella lista dell'Ulivo alla Camera dei deputati. Posizionato al nono posto della lista nella circoscrizione Lombardia 3, non viene eletto poiché la lista si aggiudica soltanto 6 seggi né la formazione dei Socialisti riesce ad eleggere altri parlamentari, in quanto non supera le soglie di sbarramento.
Il 18 maggio 2006, Bobo Craxi viene nominato sottosegretario agli Affari Esteri (con delega ai rapporti con le Nazioni Unite) del Governo Prodi. Aderisce, in seguito, alla "costituente" lanciata da Enrico Boselli, che porterà alla nascita del Partito Socialista nel 2007.
Alle elezioni europee del 2009, non condividendo la scelta di confluire nel cartello di Sinistra e Libertà, si dimette dalle cariche dirigenziali. Alle elezioni regionali del 2010 partecipa nel Lazio dove guida una lista socialista della rosa e del garofano che sostiene Emma Bonino.
Ritorna a fare il dirigente del Partito Socialista Italiano, come responsabile Esteri.
[modifica] Pubblicazioni
Ha pubblicato due libri: Route el Fawara, Hammamet (2001), con Gianni Pennacchi, che racconta gli ultimi giorni del padre, passati in latitanza, e Craxi. Il Socialismo dei padri e quello di domani (2006), una lunga intervista rilasciata a Francesco Borgonovo in cui parte dalla figura di Bettino Craxi per delineare i suoi progetti per i socialisti italiani. Nel 2009, fonda e dirige con Biagio Marzo il giornale online Socialist-Il socialista clandestino.
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