Gianni De Michelis

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Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Gianni De Michelis

Luogo nascita Venezia
Data nascita 26 novembre 1940
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio Laurea in Chimica industriale
Professione Professore universitario
Partito Partito Socialista Italiano, Nuovo Psi, Partito Socialista
Legislatura
Gruppo P.S.I.(fino al 1994)
Coalizione Pentapartito(fino al 1994), Casa delle Libertà(2001-2007), L'Unione(2007-2008)
Circoscrizione
Regione {{{regione}}}
Collegio Venezia-Treviso
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari
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Bandiera italiana
Parlamento Italiano'
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On. Giovanni (Gianni) De Michelis
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Luogo nascita
Data nascita
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio
Professione
Partito Partito Socialista
Legislatura
Gruppo Partito del Socialismo Europeo
Coalizione nessuna
Circoscrizione
Regione {{{regione}}}
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Senatore a vita
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Incarichi parlamentari

europarlamentare

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Gianni De Michelis (Venezia, 26 novembre 1940) è un politico italiano. Già nel Partito Socialista Italiano dagli anni Sessanta, poi segretario nazionale del Nuovo PSI (2001-2007), ha aderito successivamente alla Costituente del Partito Socialista.

Indice

[modifica] Biografia

Laureato in Chimica industriale, è stato professore associato di Chimica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Si occupò di politica universitaria ricoprendo cariche nell'Unuri.[1]

[modifica] Cariche ricoperte

La sua esperienza politica inizia come consigliere e assessore del Comune di Venezia, successivamente è stato deputato alla Camera (dal 1976 al 1994), ministro delle Partecipazioni statali (dal 1980 al 1983), ministro del Lavoro (nel 1986), vicepresidente del Consiglio dei Ministri (1988-1989), ministro degli Affari esteri (dal 1989 al 1992). Esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, ne è stato membro della direzione nazionale durante la segreteria di Bettino Craxi.

[modifica] Il personaggio

De Michelis si definisce, allo stesso tempo, anti-comunista ed anti-democristiano.[2] È cresciuto - tra l'altro - in una famiglia protestante, di stampo metodista.[3]

Nel corso degli anni ottanta, è emersa agli occhi dell'opinione pubblica la sua passione per il ballo: De Michelis, che intanto ricopriva importanti incarichi di governo, era appassionato di discoteche fino a diventarne un estimatore, tant'è che decise di raccogliere i più importanti locali notturni in una guida illustrata dal titolo Dove andiamo a ballare questa sera? Guida a 250 discoteche italiane (Milano 1988, Mondadori).

Famosa anche la sua passione per le donne. Come scrive nel suo diario Nadia Bolgan, per un periodo addetta stampa di De Michelis, riguardo allo staff romano del ministro: "[è costituito da] una cinquantina di persone, molte delle quali donne di passaggio e senza alcuna preparazione professionale; erano lì solo perché gli piacevano"[4]

A questo proposito, è noto un commento di Enzo Biagi che lo definì "un avanzo di balera", per sintetizzare in tre parole i suoi trascorsi giudiziari e la propensione al ballo.

[modifica] Procedimenti giudiziari a suo carico

A seguito della tempesta giudiziaria scatenata dai giudici del cosiddetto pool di "Mani pulite", dopo più di 35 diversi procedimenti giudiziari, oltre alle moltissime assoluzioni, è stato condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell'ambito delle tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati nell'ambito dello scandalo Enimont. La pena, ammontante in totale a 3 anni di reclusione, è stata sospesa con la condizionale. L'attività di corruzione per cui De Michelis fu condannato, come precisato dal Tribunale, "alimentava il suo principesco stile di vita sia pubblica sia privata". Come riporta Marco Travaglio, le feste mondane di Gianni De Michelis erano "entrate nella leggenda. A Venezia ne organizzò una alla Stazione marittima con duemila invitati; a Roma, per un compleanno, affittò l'intero ippodromo di Tor di Valle. [...] Nel 1993, De Michelis lascia un conto non pagato di 490 milioni all'Hotel Plaza di Roma, dove ha occupato una suite che costava 370 mila lire al giorno soltanto per gli «extra»"[5].

[modifica] Nuova esperienza socialista

Nel 1997, tre anni dopo lo scioglimento del PSI, vuole dar seguito all'esperienza socialista e fonda un partito denominato proprio Partito Socialista, di cui diventa segretario.

Nel 2001 è fondatore del Nuovo PSI, insieme a Bobo Craxi, figlio di Bettino, partito che nasce in aperta polemica con la sinistra italiana e che, pertanto, sceglie di confluire nella Casa delle Libertà, la coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi. Ma De Michelis commenta: "Non avevamo altra scelta, aspettiamo che giunga a compimento la crisi che corrompe la sinistra dall'interno".[6]

Dalla nascita del partito, De Michelis ha ricoperto la carica di segretario nazionale per 6 anni.

[modifica] Politica europea

Alle elezioni europee del 2004, viene eletto deputato del Parlamento europeo, per la lista "Socialisti Uniti per l'Europa" (costituita dal Nuovo PSI insieme ad altri movimenti d'ispirazione socialista) nella circoscrizione Sud, ricevendo 34 mila preferenze. Non aderisce ad alcun gruppo parlamentare europeo in attesa che venga presa in considerazione la sua richiesta, a nome del Nuovo PSI, di essere accolto nel Gruppo del Partito del Socialismo Europeo.

A Strasburgo, è membro della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; della Commissione giuridica; della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa; della Delegazione per le relazioni con la Repubblica popolare cinese; della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea.

[modifica] V Congresso Nazionale del partito

Nel corso dell'incontro tenuto dal 21 ottobre-23 ottobre che avrebbe dovuto divenire il V Congresso Nazionale del partito, viene contestato dalla corrente guidata da Bobo Craxi che chiede di abbandonare subito la Casa delle Libertà per ricercare un'alleanza a sinistra. La maggioranza del partito, assieme a De Michelis, non è d'accordo e, nel movimentato incontro, abbandona i lavori dichiarando il V Congresso mai aperto, mentre i delegati di minoranza rimasti acclamano Bobo Craxi segretario.

Il 28 dicembre 2005, con una sentenza di Primo Grado, il Tribunale Civile di Roma accoglie, in un primo tempo, il ricorso di Bobo Craxi che presumeva di essere stato nominato nuovo segretario nazionale del Nuovo PSI, a seguito dell'incontro che doveva diventare il V Congresso ma, meno di un mese dopo nel gennaio 2006, De Michelis si vede confermare in Appello nella sua carica di segretario nazionale del Nuovo PSI dallo stesso Tribunale.

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto deputato nazionale per la lista formata in congiunzione con la Democrazia Cristiana per le Autonomie; tuttavia, De Michelis abbandona l'incarico preferendo rimanere al Parlamento europeo. La decisione è motivata dal fatto che, al suo posto, al PE sarebbe entrato Luciano Racco, non più esponente del Nuovo PSI ma passato con I Socialisti Italiani di Bobo Craxi.

[modifica] L'adesione alla Costituente Socialista

Nel 2007 fu celebrato un nuovo congresso che lo rielesse segretario. La componente di Stefano Caldoro ne contestò la legittimità ancora una volta eleggendo il proprio leader. Alla fine De Michelis e la sua corrente hanno lasciato il partito per aderire al rinato Partito Socialista nel centro-sinistra.

[modifica] Cronologia degli incarichi di Gianni De Michelis

  • 1962-1964: Presidente dell’UGI;
  • 1964: Eletto al Consiglio Comunale di Venezia;
  • 1969: Nominato assessore comunale all’Urbanistica;
  • 1976: Membro della Segretaria Nazionale del PSI; eletto al Parlamento Italiano (riconfermato fino al '94);
  • 1980-1999: Professore Associato di chimica presso l’Università degli Studi di Venezia;
  • 1980-1983: Ministro delle Partecipazioni Statali;
  • 1983-1987: Ministro del Lavoro;
  • 1984-1992: Presidente di Aspen Institute Italia (attualmente è ancora socio);
  • 1987-1988: Presidente del Gruppo Parlamentare del PSI;
  • 1988-1989: Vice Presidente del Consiglio dei Ministri;
  • 1989-1992: Ministro degli Affari Esteri;
  • 1994: Consulente per Aziende Italiane nel Medio ed Estremo Oriente;
  • 1997: Fonda la lista denominata Partito Socialista di cui viene eletto segretario nazionale;
  • 1999: Consulente per Aziende Italiane nell’area dei Balcani;
  • 2001: Fonde il Ps con la Lega Socialista e crea il Nuovo PSI divenendone segretario nazionale;
  • 2004: Eletto eurodeputato per la lista Socialisti Uniti per l'Europa nella circoscrizione dell'Italia meridionale;
  • 2005: Gli viene contestata la carica di Segretario Nazionale del Nuovo PSI, in seguito alla sentenza del Tribunale Civile di Roma per un ricorso di Bobo Craxi, che rivendica a sua volta di essere stato nominato nuovo segretario nazionale del Nuovo PSI, a seguito dell'incontro del 21 ottobre-23 ottobre (V Congresso Nazionale del partito-annullato).
  • 2006 gennaio: si vede confermare in Appello nella sua carica dallo stesso Tribunale Civile di Roma.
  • 2007 luglio: rieletto segretario del Nuovo Psi.
  • 2007 luglio-settembre: aderisce alla Costituente Socialista per il Partito Socialista.

[modifica] Filmografia

[modifica] Note

  1. ^ Si occupò in particolare di un ambizioso progetto di trasformare le cooperative librarie universitarie in una grande University press
  2. ^ http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/671669
  3. ^ http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/671669
  4. ^ M. Travaglio "La scomparsa dei fatti", p. 96, Il Saggiatore 2006
  5. ^ M. Travaglio "La scomparsa dei fatti", p. 95, Il Saggiatore 2006
  6. ^ http://digilander.libero.it/nuovo_psi_veglie_we/nuovo-psi-veglie-11.htm
  7. ^ http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/spettacoli_e_cultura/caimano/veggente/veggente.html

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana Successore:
Giulio Andreotti 1989 - 1992 Vincenzo Scotti I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giulio Andreotti {{{data}}} Vincenzo Scotti
MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
giugno 2004 -
in carica
Partito del Socialismo Europeo Socialisti Uniti per l'Europa NPSI,PS Sud 33.947
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