Gerardo Chiaromonte

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Gerardo Chiaromonte

Presidente della Commissione parlamentare antimafia
Durata mandato 4 aprile 1987 –
28 giugno 1992
Predecessore Abdon Alinovi
Successore Luciano Violante
sen. Gerardo Chiaromonte
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Napoli
Data nascita 29 novembre 1924
Luogo morte Vico Equense
Data morte 7 aprile 1993
Titolo di studio laurea in ingegneria
Partito Partito Comunista Italiano, PDS(XI)
Legislatura V, VI, VII, VIII, IX, X, XI.
Gruppo PCI
on. Gerardo Chiaromonte
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Napoli
Data nascita 29 novembre 1924
Luogo morte Vico Equense
Data morte 7 aprile 1993
Titolo di studio laurea in ingegneria
Partito Partito Comunista Italiano
Legislatura IV.
Gruppo PCI

Gerardo Chiaromonte (Napoli, 29 novembre 1924Vico Equense, 7 aprile 1993) è stato un politico, giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia proveniente da Roccanova, piccolo comune in provincia di Potenza, Chiaromonte conseguì nel 1940 la maturità classica e successivamente si iscrisse alla facoltà di ingegneria: per pagarsi gli studi, lavorò presso l'Ente Comunale di Assistenza. Laureatosi con 110 e lode nel 1945, si trasferì a Milano e prese parte agli ultimi fuochi della Resistenza partigiana. Di lì a poco si iscrisse al Partito Comunista Italiano.

Dopo aver lavorato qualche mese come ingegnere in Lombardia, nel 1947 venne scelto da Giorgio Amendola come vice-segretario regionale del PCI in Campania. Eletto per la prima volta consigliere comunale nel 1952, due anni dopo fondò il mensile gramsciano Cronache meridionali, di cu fu direttore dal 1954 al 1965. Nel frattempo, nel 1960 entrò nel comitato centrale del PCI che due anni dopo lo nominerà segretario regionale e lo farà entrare nella Direzione nazionale.

Eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1963 per la circoscrizione Napoli-Caserta, due anni dopo si trasferì a Roma ed entrò nella Commissione agraria nazionale del PCI diretta da Arturo Colombi. Nel 1968 fu eletto senatore e nel 1969 divenne presidente della Commissione agraria. Fu direttore di Rinascita dal 1972 al 1975 e de l'Unità dal 1986 al 1988.

Tra gli anni settanta ed ottanta Chiaromonte moltiplicò i suoi impegni politici: nel 1975 entrò a far parte della Segreteria nazionale del partito (dove rimase sino al 1983); nel 1979 venne nominato responsabile del Dipartimento per i problemi economici e sociali del PCI; nel 1983 fu eletto Capogruppo dei senatori comunisti (carica che ha conservato sino al 1986); nel 1987 diventò presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata, mentre nel 1992 ne guidò un'altra sull'abuso dell'utilizzo del segreto di Stato perpetrato da alcuni governi.

Nel 1991 appoggiò la trasformazione da PCI in Partito Democratico della Sinistra, e proprio alla "svolta della Bolognina" dedicò la sua opera Pds un decollo difficile. Travagli e speranze di una trasformazione annunciata. Morì a Vico Equense, città dove si era recato a trascorrere gli ultimi anni della sua vita, ed era stato eletto Sindaco. Costretto a sottoporsi periodicamente a dialisi, ebbe una crisi fatale mentre, in ritardo su una delle scadenze, l'auto che lo stava portando ad effettuarla venne praticamente bloccata nel traffico a causa di una manifestazione (cfr. "corriere della sera" dell'epoca). È sepolto accanto al politico e sindaco di Vico Equense Carlo Fermariello.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni settanta fino alla morte Chiaromonte fu fecondo scrittore di numerosi saggi di carattere agricolo, politico e sociale. Ecco la sua bibliografia completa:

  • I comunisti e i contadini (1970)
  • Un piano per il Mezzogiorno (1971)
  • Agricoltura, Mercato comune e Regioni (1973)
  • Una nuova agricoltura (1976)
  • L'accordo programmatico e l'azione dei comunisti (1977)
  • L'Italia dimezzata. Dibattito sulla questione meridionale (1980)
  • La concezione delle alleanze sociali e politiche - Sezione formazione e scuole di partito (1983)
  • Quattro anni difficili - Il PCI e i sindacati (1984)
  • Le scelte della solidarietà democratica. Cronache, ricordi e riflessioni sul triennio 1976 – 1979 (1986)
  • Col senno di poi: autocritica e no di un uomo politico (1990)
  • Pds un decollo difficile. Travagli e speranze di una trasformazione annunciata (1992)
  • I miei anni all'antimafia (1996, postumo)
  • Discorsi parlamentari (2004, postumo)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Commissione parlamentare Antimafia Successore
Abdon Alinovi 4 aprile 1988-28 giugno 1992 Luciano Violante
Predecessore Direttore de l'Unità Successore
Emanuele Macaluso 1986 - 1988 Massimo D'Alema

Controllo di autorità VIAF: 39394001