Chiara Moroni

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on. Chiara Moroni
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Iseo
Data nascita 23 ottobre 1974
Titolo di studio laurea in farmacia
Professione farmacista
Partito Nuovo PSI (fino al 3 maggio 2006); Forza Italia; Il Popolo della Libertà; FLI
Legislatura XIV, XV, XVI
Gruppo Misto (componente Liberaldemocratici, Repubblicani, Nuovo Psi; XIV leg.); Forza Italia (XV); Il Popolo della Libertà (XVI, fino ad agosto 2010); Futuro e Libertà per l'Italia (XVI, da settembre 2010)
Coalizione Casa delle Libertà; nessuna (dal 2007)
Circoscrizione Lombardia 3
Collegio Rezzato (XIV leg.)
Incarichi parlamentari
  • Membro della XII Commissione (Affari sociali; dal 6 giugno 2006);
  • Membro della Commissione bicamerale per le questioni regionali (dal 13 ottobre 2006).
  • Tesoriere del gruppo PdL alla Camera dei Deputati dal 5/5/2008 al 2/07/10
Pagina istituzionale

Chiara Moroni (Iseo, 23 ottobre 1974) è una politica italiana, deputata dal 2001 al 2013 eletta nelle liste della Casa delle Libertà e del Popolo della libertà ed ex esponente di Nuovo PSI e FLI.

Suo padre era il parlamentare socialista Sergio Moroni, che si suicidò dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta Mani pulite; è laureata in farmacia.

Deputata del Nuovo PSI (2001-2006)[modifica | modifica wikitesto]

La giovane Moroni entra nel mondo della politica dopo la morte del padre, prima nella Federazione giovanile socialista, poi aderendo al progetto politico del Nuovo PSI e candidandosi con la Casa delle Libertà alle elezioni politiche del 2001.

La Moroni viene eletta alla Camera dei deputati nel collegio di Rezzato, in Lombardia, ed è all'età di 26 anni la parlamentare più giovane nella XIV Legislatura. Viene nominata Presidente della componente del gruppo misto Liberaldemocratici, Repubblicani, Nuovo Psi.

Dal luglio 2001 fa parte della segreteria nazionale del Nuovo PSI.

Alle elezioni europee del 2004 in Italia ha presentato la lista Socialisti Uniti per l'Europa, candidandosi capolista nella circoscrizione Nord-ovest con lo slogan: “Facce nuove, idee chiare”, e raccogliendo 8.499 preferenze[1]

Nell'agosto 2004 è stata al centro di roventi polemiche, scaturite dalle esternazioni dei deputati leghisti Alessandro Cè e Dario Galli, che avevano dichiarato: "Ci sono persone abbastanza giovani, che stanno qui non si capisce per quali meriti", alludendo chiaramente alla Moroni e ai partiti della Prima Repubblica (fra cui quello socialista), che la Lega ha spesso criticato.

Chiara Moroni si è detta scossa dalla foga degli interventi leghisti, definendola "un'aggressione fisica e verbale, a tal punto rozza, volgare, inappropriata e grezza che non ne faccio parola per il profondo rispetto che ho del Parlamento".

Questa la sua reazione:

« Una cosa che non mi tocca. Io so benissimo perché sto in questo Parlamento: per ricordare ogni giorno il gesto di mio padre, che ha ritenuto di dover difendere la sua innocenza suicidandosi. Io sono orgogliosa e fiera di stare qui perché sono la figlia di Sergio Moroni, di stare qui per tenere in vita la sua memoria e il significato politico del suo messaggio. Mentre loro sventolavano i cappi in Parlamento (ha detto in riferimento alla Lega) qualcuno moriva per sostenere le sue idee socialiste. E io oggi qui continuo a rappresentarle, orgogliosamente, dopo aver fatto doverosamente i conti con gli errori. Lo considero un tributo alla memoria di mio padre. Lo faccio soprattutto per ricordare quel suo gesto politico, cosa successe, cosa si poteva evitare, quali furono gli errori. So che siedo in Parlamento per questo, anche se ogni giorno cerco di dare sostanza politica al mio essere qui. »

Ha occupato un ruolo di primo piano del corso del congresso straordinario del Nuovo PSI, tenuto nell'ottobre 2005. Nel congresso si sono contrapposte due mozioni, la Moroni, insieme al ministro Stefano Caldoro, all'eurodeputato Alessandro Battilocchio e ad altre rappresentanze, ha deciso di schierarsi sulla linea del segretario Gianni De Michelis, confermando l'alleanza con la Casa delle Libertà.

Al consiglio nazionale, però, si è astenuta nel voto di fiducia a De Michelis, così come Caldoro ed altri, che hanno ribadito: "Stiamo con De Michelis per evitare spaccature del partito, ma non ne condividiamo la linea politica".

Deputata di Forza Italia (2006-08)[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2006 la Moroni si è candidata con Forza Italia, in base ad un precedente accordo con il Nuovo PSI basato sul "diritto di tribuna": non è stata eletta, ma è stata ripescata, avendo Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti rinunciato al seggio della circoscrizione "Lombardia 2", optando per un altro collegio.

Si è iscritta al gruppo parlamentare di Forza Italia assumendo il ruolo di vice capogruppo fino al 2008, lasciando il Nuovo PSI il 3 maggio 2006. La svolta le ha attirato le critiche di numerosi membri del suo vecchio partito[1].

Deputata durante la XVI Legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 si candida con il Popolo della Libertà nella circoscrizione Lombardia 3: questa volta viene eletta senza ripescaggio. È vice presidente e tesoriere del gruppo PdL. Il 4 agosto 2010 aderisce al gruppo parlamentare dei finiani Futuro e Libertà. Per l'Italia [1] diventando tesoriere del gruppo alla Camera.

Attività legislativa[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2008 ha sottoscritto una proposta di legge costituzionale, a prima firma di Renato Farina, per la reintroduzione dell'immunità parlamentare[2]

Il 15 luglio 2009, assieme al leghista Maurizio Fugatti, è firmataria di un emendamento al ddl "anticrisi" che introduce il provvedimento di scudo fiscale.

Prese di posizione[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 novembre 2008 sulle dichiarazioni di Berlusconi su "Obama abbronzato" ha commentato: "mi sento di sottoscrivere il commento di Fedele Confalonieri. Fa parte di quello che è Berlusconi e fa parte anche di quello che gli elettori, le persone amano di Berlusconi. Fa parte un po' del genio di Berlusconi. (...) Non solo gli italiani lo hanno votato, ma durante i governi Berlusconi l'Italia ha conosciuto i momenti di maggiore prestigio ed autorevolezza internazionali, perché poi quello che conta sono le relazioni diplomatiche e anche personali che il presidente Berlusconi riesce a costruire. E io sono sicurissima che alla fine avrà un rapporto fortissimo con Obama, perché i riformisti alla fine si incontrano e si capiscono. Sia Berlusconi che Obama sono due reali e forti riformisti, si incontreranno sulle cose da fare"[3]

Il 19 marzo 2009 si è espressa per il controllo dell'esecutivo sui pubblici ministeri: "Un progetto di sottoporre il pubblico ministero al controllo del potere esecutivo sarebbe assolutamente corretto e giusto"[4].

Nel maggio 2009 ha dichiarato di essere a favore del riconoscimento dei diritti civili alle coppie di fatto e alle coppie omosessuali.[5] Nel 2010 ha precisato di essere favorevole all'introduzione nell'ordinamento italiano dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.[6][7]

Nel gennaio 2010 si è dichiarata favorevole alla dedica di una via a Bettino Craxi[8].

L'adesione a FLI[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 agosto 2010, durante le dichiarazioni di voto sulla mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario di Stato Giacomo Caliendo, ha proclamato la decisione di non partecipare al voto, in un discorso incentrato sulla critica a come nel Pdl «la battaglia garantista venga confusa con il giustificazionismo».[9] Dopo la votazione Chiara Moroni ha annunciato l'adesione al gruppo parlamentare Futuro e Libertà per l'Italia, di cui è vice presidente e tesoriere. Il 19 ottobre 2010 Chiara Moroni fonda l'associazione Socialismo e Libertà con l'intento di dare spazio anche alla cultura socialista, laica e riformista all'interno di Futuro e Libertà per l'Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b L’impegno di Chiara Moroni - Partito Socialista Nuovo PSI
  2. ^ PDL 1509
  3. ^ Youtube
  4. ^ Youtube
  5. ^ Moroni: «Sui diritti civili abbandoniamo le ideologie», Ffwebmagazine, 13 maggio 2009
  6. ^ Gay, la Moroni ribadisce la linea di Fini: “Sì al matrimonio” in Giornalettismo.com, 25 agosto 2010. URL consultato il 25 agosto 2010.
  7. ^ Chiara Moroni: necessari i matrimoni gay in Italia. in Gay.it, 25 agosto 2010. URL consultato il 25 agosto 2010.
  8. ^ I socialisti bresciani: «Anche a Brescia una via per Craxi», BresciaOggi, 11 gennaio 2010
  9. ^ Chiara Moroni lascia Pdl per Fli, "l'Unità", 4 agosto 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]