Luciana Castellina

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on. Luciana Castellina
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luciana Castellina
Luogo nascita Roma
Data nascita 9 agosto 1929
Professione giornalista
Partito Democrazia Proletaria, PdUP per il comunismo
Legislatura VII, VIII, IX Legislatura e XI Legislatura
Gruppo Democrazia Proletaria, PdUP per il comunismo, Rifondazione Comunista

Luciana Castellina (Roma, 9 agosto 1929) è una politica, giornalista e scrittrice italiana, esponente del Partito Comunista Italiano, de il manifesto, del Partito di Unità Proletaria per il comunismo, di Democrazia Proletaria, di Rifondazione Comunista e del Movimento dei Comunisti Unitari, già parlamentare europea.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in un'agiata famiglia, figlia di un commerciante milanese ed un'ebrea triestina. Nel 1947 partecipa al primo Festival della Gioventù a Praga, al seguito del quale si iscriverà al PCI.

Rimarrà iscritta al Partito Comunista fino al 1969, quando è entrata nel cosiddetto gruppo de il manifesto che poi, nel 1974, si fonderà con altre minoranze d'ispirazione socialista, per far nascere il Partito di Unità Proletaria per il comunismo. Già in precedenza era stata redattrice della rivista della FGCI Nuova Generazione e poi del quotidiano il manifesto.

Nel 1974 confluì nel PdUP per il comunismo e nel 1984 ritornò nel PCI in seguito alla fusione tra i due partiti. Nel 1991, in seguito alla trasformazione del PCI in Partito Democratico della Sinistra (PDS), insieme a una parte consistente dell'ala d'origine demo-proletaria, si schierò con Rifondazione Comunista e, nel 1995, con il Movimento dei Comunisti Unitari. Luciana Castellina assunse la direzione del settimanale Liberazione. Si rifiutò di aderire ai Democratici di Sinistra dopo che nel 1998 i Comunisti Unitari decisero, invece, di confluire nel nuovo soggetto.

È stata dal 1976 deputata nazionale per 4 legislature, anche se ha concluso il mandato solo nella prima, in cui era capogruppo di Democrazia Proletaria. Nell'VIII legislatura resta alla Camera dal giugno a ottobre 1979 e nella IX dal giugno 1983 al maggio 1984 con il PDUP.

Il 5 aprile 1992 è rieletta deputato alla Camera, in Umbria con Rifondazione comunista, ma si dimette il 6 maggio successivo [1]

Parlamentare europea, eletta alle elezioni europee del 1979 (PDUP), riconfermata nel 1984 (PCI), nel 1989 (PCI) e nel 1994 (PRC) fino al 1999, è stata presidente della Commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione e i mezzi di informazione (1994-1997) e della Commissione per le relazioni economiche esterne (1997-1998). Nel 1984 è stata vicepresidente del gruppo parlamentare dei deputati indipendenti.[2]

Il suo libro Cinquant'anni d'Europa - una lettura antiretorica (Utet, 2007), è uscito in occasione del cinquantenario della nascita dell'Unione Europea. Per ETS nel 2008 ha pubblicato Eurollywood. Il difficile ingresso della cultura nella costruzione dell'Europa.[3]

Nel 2010 ha collaborato al volume collettivo Europa 2.0 Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo[4], edito da ombre corte, a cura di Nicola Vallinoto e Simone Vannuccini con un saggio sul tema dell'identità europea.

Attualmente è membro del Consiglio Nazionale dell'Arci e Presidente Onorario del sito sul cinema europeo Cineuropa.org.

Nel 2011 ha pubblicato La scoperta del mondo (Nottetempo), ovvero il suo diario dai quattordici ai diciotto anni, che racconta la sua adolescenza e la sua iniziazione politica. Il libro è stato finalista al 65simo Premio Strega. Nel 2012, con Siberiana (Nottetempo) ha fornito un "diario di viaggio" che intreccia "memorie di cose viste, lette e pensate durante la sua lunga esperienza politica e culturale", in una terra che, "nel ricordo della prigione di ghiaccio che stringeva le catene dei forzati nelle miniere dello zar e dei dissidenti nei gulag staliniani, si rovescia, per i russi, nel simbolo di un perenne Far West dello spirito".[5]

Già sposata con il dirigente comunista Alfredo Reichlin, ha avuto da questi due figli, Lucrezia e Pietro, entrambi economisti.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciana Castellina: XI Legislatura della Repubblica italiana / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  2. ^ I vostri deputati : Luciana CASTELLINA
  3. ^ Eurollywood - Luciana Castellina - Ed. ETS
  4. ^ [1]
  5. ^ Luigi La Spina, recensione su La Stampa
  6. ^ Paolo Foschi, I tre Reichlin, dal Partito comunista all'alta finanza in Corriere della Sera, 3 maggio 2009, p. 12. URL consultato il 29 settembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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