Radio Popolare

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Radio Popolare
Data di lancio 1975
Share di ascolti 186.000 (1º semestre 2013[1])
Editore Errepi
Nomi precedenti Radio Popolare
Motto L'emittente Libera
Sito web www.radiopopolare.it
Diffusione
Terrestre
Analogico FM, in Italia
Satellitare
Digitale DVB-S su Hotbird
Streaming web
Internet In formato AAC+ / MP3 / Ogg su www.radiopopolare.it/poplive/diretta/

Radio Popolare è un'emittente radiofonica con sede a Milano dalla vocazione "libera e indipendente".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1976, sotto la direzione di Piero Scaramucci[2], questa radio è stata denominata, quasi per antonomasia, la storica emittente della sinistra milanese per la sua "storica" vicinanza ai partiti ed ai movimenti della sinistra italiana. Secondo la sua dichiarazione d'intenti, la radio "è un'emittente indipendente, imperniata su una cooperativa formata da lavoratori e collaboratori, con la partecipazione di rappresentanti di forze politiche e sindacali che storicamente hanno sostenuto l'esperienza" [3].

Nel 1985, all'interno del programma Bar Sport, debuttò il trio comico della Gialappa's Band.

Dopo la direzione di Danilo De Biasio, fino al 31 gennaio 2013 l'interim è stato tenuto da un gruppo costituito da l'allora direttore dei programmi Gianmarco Bachi e da Luigi Ambrosio, Massimo Bacchetta, Raffaele Liguori e Marina Petrillo[4].

Dal 1º febbraio 2013 al 14 maggio 2014 la radio è stata diretta da Marina Petrillo, Massimo Bacchetta e Raffaele Liguori[5][6]. Attualmente la reggenza editoriale è affidata a Michele Migone.

Autonomia ed abbonamento[modifica | modifica wikitesto]

1976: redazione di Radio Milano Centrale, altra emittente della sinistra milanese che nel 1976 confluirà in Radio Popolare

Autonoma da proprietà editoriali e politiche, è controllata dalla società cooperativa dei suoi lavoratori e da un vasto azionariato popolare, diffuso tra i propri ascoltatori (11.975 azionisti). La radio inoltre si mantiene libera grazie ad inserzioni autonomamente prodotte e ad un vero e proprio abbonamento annuale, che gli ascoltatori sono spesso invitati a sottoscrivere.

Per mantenere iscritti i medesimi ed al contempo acquisirne di nuovi, ad intervalli abbastanza regolari la radio propone delle campagne di abbonamento che in genere durano dai 3 ai 5 giorni (attualmente la cifra minima richiesta è di 90 euro annui)[7]. Attualmente gli abbonati sono circa 15.000[8].

Il "Microfono aperto"[modifica | modifica wikitesto]

Un tratto caratteristico della radio è dato dalla presenza di una trasmissione chiamata Microfono aperto. L'idea di aprire i microfoni liberamente agli ascoltatori senza alcuna forma di censura risale agli anni '70. Tale idea si è dimostrata vincente, tanto da esser poi ripresa da molte altre radio e televisioni, sia locali che nazionali.

Copertura[modifica | modifica wikitesto]

Radio Popolare è ricevibile in Lombardia e parte del Piemonte orientale sulla frequenza principale FM 107.60 Mhz e su altre frequenze minori che coprono le zone alpine, Brescia, Mantova e Desenzano del Garda. In Emilia-Romagna è ricevibile nella provincia di Parma sulla frequenza FM 107.500 Mhz. [9]

Dal 2001 tutta la programmazione di Radio Popolare è disponibile anche via streaming web attraverso il sito internet dell'emittente.

Il segnale di Radio Popolare viene poi anche trasmesso via satellite, in digitale, ed è ricevibile gratuitamente in gran parte dell'Europa e del bacino del Mediterraneo. Inizialmente l'emissione avveniva tramite il satellite Eutelsat II, posizionato a 10° est. Dal 2001 la radio utilizza il satellite Hot Bird 8, a 13° est (la stessa posizione orbitale su cui trasmettono la maggior parte dei canali italiani, compreso Sky). [10]

Popolare Network[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1991 Radio Popolare è l'emittente capofila di Popolare Network, syndication nazionale a cui aderiscono venti radio locali che ritrasmettono il suo segnale a ore prestabilite, diffondendo così le principali trasmissioni (quali i notiziari ed il Microfono aperto) su tutto il territorio italiano.

Le radio italiane che sono entrate a far parte della syndication Popolare Network sono:

Radio Popolare Roma[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2003 Popolare Network trasmette anche a Roma tramite Radio BBS, diventata nel novembre 2007 Radio Popolare Roma.

Errepi Spa, la società editrice di Radio Popolare, ha fatto parte della proprietà di Radio Popolare Roma con una quota del 40%, scesa poi al 36%. Nel corso del 2013 Errepi Spa ha ceduto l'intero pacchetto di quote.

Conduttori principali[modifica | modifica wikitesto]

Queste sono le principali voci di Radio Popolare, attuali e del passato.

Conduttori attuali[modifica | modifica wikitesto]

Conduttori storici[modifica | modifica wikitesto]

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

Le trasmissioni di Radio Popolare sono raggruppate nelle seguenti 3 categorie:

Informazione e approfondimento[modifica | modifica wikitesto]

  • Big Fish
  • Microfono Aperto
  • Panama
  • Esteri
  • Cult
  • Localmente Mosso
  • Demone del tardi
  • Il Giorno delle Locuste
  • Sabato Libri
  • L'altro Martedì
  • La Caccia

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 days a week
  • BandaLarga
  • Crossroads
  • From Genesis to Revelation
  • Guida nella Giungla
  • Il Popolo del Blues
  • Il Sabato del Villaggio
  • Jazz Anthology
  • Kaleidoscope
  • L'ombelico del mondo
  • La Sacca del Diavolo
  • Liberi Gruppi
  • Musiche dal Mondo
  • Paris Rockin'
  • Patchanka
  • Prospettive Musicali
  • Radio Afrique
  • Ratka Piratka
  • Reggae Radio Station
  • Rotoclassica
  • Sonica
  • The Box
  • The Vibe

Parole e musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Camera a Sud
  • Carabanda
  • Chassis
  • Cook and Roll
  • Crapapelata
  • Giro del Tempo
  • Il Suggeritore
  • Jalla! Jalla!
  • Mentelocale
  • Nuvole in Viaggio
  • Notturno Express
  • Onde Road
  • Panoramix
  • Passatel
  • Popline
  • Rokkaforte
  • Sandejcar
  • Sidecar
  • Toubab
  • Va a ciapa' i mouse
  • Zoe

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Radio Monitor di Gfk Eurisko relativi al primo semestre 2013.
  2. ^ La storia di Radio Popolare sul sito di Radio Popolare
  3. ^ Dichiarazione d'intenti sul sito di Radio Popolare
  4. ^ Cambio direzione.
  5. ^ Assetto direzionale sul sito ufficiale. URL consultato il 10 maggio 2013.
  6. ^ Notizie sulla direzione.
  7. ^ Modulo per l'abbonamento sul sito di Radio Popolare
  8. ^ L'emittente di sinistra? Fondata a Natale, in La Gazzetta dello Sport, 22 ottobre 2014
  9. ^ Aree di copertura sul sito di Radio Popolare
  10. ^ Frequenze e satellite sul sito di Radio Popolare

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Danilo De Biasio (a cura di), Ma libera veramente. Trent'anni di Radio Popolare: voci, parole, immagini, Milano, Editore Kowalski, 2006. ISBN 88-7496-716-0
  • Sergio Ferrentino (a cura di), Vedi alla voce Radio Popolare, con Luca Gattuso e Tiziano Bonini, Milano, Garzanti, 2006. ISBN 88-11-59775-7

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]