Stefano Rodotà
| Stefano Rodotà | |
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| Vicepresidente della Camera dei Deputati | |
| Durata mandato | 1992 – 1994 |
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| Presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali | |
| Durata mandato | 1997 – 2005 |
| Successore | Francesco Pizzetti |
| on. Stefano Rodotà | |
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| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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Stefano Rodotà a Palazzo Geremia a Trento per il Festival dell'Economia 2007 |
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| Luogo nascita | Cosenza |
| Data nascita | 30 maggio 1933 |
| Titolo di studio | laurea in giurisprudenza |
| Professione | docente universitario |
| Partito | Sinistra indipendente |
| Legislatura | *VIII Legislatura, |
| Gruppo | *Nella VIII: Misto
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| Collegio | *Nella VIII, IX e X: Catanzaro
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| Incarichi parlamentari | |
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Nella VIII legislatura:
Nella IX legislatura:
Nella X legislatura:
Nella XI legislatura:
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| Pagina istituzionale | |
| Unione europea Parlamento europeo |
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| on. Stefano Rodotà | |
| Luogo nascita | Cosenza |
| Data nascita | 30 Maggio 1933 |
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza |
| Professione | Professore Universitario |
| Partito | PCI |
| Legislatura | IV |
Stefano Rodotà (Steu Rodotë in albanese; Cosenza, 30 maggio 1933) è un giurista e politico italiano di etnia arbëreshë.
Indice |
[modifica] Biografia
Nel 1955 si laureò in giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma, discutendo una tesi con il prof. Emilio Betti. Allievo di Rosario Nicolò, ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma La Sapienza, dove è stato professore ordinario di Diritto civile, e dove gli è stato conferito il titolo di professore Emerito. È fratello dell'ingegnere Antonio Rodotà, scomparso il 23 febbraio 2006, ed è il padre della giornalista Maria Laura Rodotà, editorialista del Corriere della Sera.
È socio onorario dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia.[1] Il 5 ottobre 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città di Rossano.
[modifica] Attività politica
Dopo essere stato iscritto al Partito radicale di Mario Pannunzio, rifiutò nel 1976 e nel 1979 la candidatura nel Partito Radicale di Marco Pannella. Fu eletto deputato nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando membro della Commissione Affari Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto, e viene eletto presidente del Gruppo Parlamentare della Sinistra Indipendente.
Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Nel 1989 viene nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal PCI di Occhetto, e successivamente aderisce al Partito Democratico della Sinistra, del quale sarà il primo presidente.
Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei deputati tra le file del PDS, viene eletto Vice Presidente della Camera dei deputati e fa parte della nuova Commissione Bicamerale. Al termine della legislatura, durata solo due anni, decide però di non ricandidarsi, preferendo tornare all'insegnamento universitario. Dal 1983 al 1994 è stato membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Nel 1989 è stato eletto al Parlamento europeo.
Dal 1997 al 2005 è stato Presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il Gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell'Unione Europea. È stato componente del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie. È tra gli autori della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. È stato Presidente della Fondazione Lisli e Lelio Basso. È presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea. Dirige dal 2008 il Festival del diritto di Piacenza.
Nel 2009 l'Electronic Privacy Information Center di Washington gli ha conferito l'International Privacy Champion Award.
Il 29 novembre 2010 ha presentato all'Internet Governance Forum una proposta per portare in commissione Affari Costituzionali l'adozione dell'articolo 21bis. L'articolo in questione è il seguente: "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale". Una legge simile è stata approvata in Finlandia il 1 luglio 2010. In Finlandia oggi la banda larga è un diritto.
[modifica] Attività universitaria
È Professore Emerito di Diritto civile della Facoltà di Giurisprudenza, Università "La Sapienza", Roma. Ha insegnato in molte università europee, negli Stati Uniti, in America latina, Canada, Australia. È stato visiting fellow presso All Souls College, Oxford. È stato visiting professor, Stanford School of Law. Ha insegnato alla Faculté de Droit, Paris 1 Panthéon-Sorbonne e al Collège de France. Ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Université Michel de Montaigne di Bordeaux e dall'Università di Macerata. È Presidente del Consiglio d'amministrazione dell'International University College di Torino.
Fa parte del comitato dei garanti di Biennale Democrazia e del Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino.
[modifica] Pubblicazioni
Ha scritto numerosi libri e saggi, tradotti anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese. Tra i più importanti:
- Il problema della responsabilità civile (1964);
- Le fonti di integrazione del contratto (1969);
- Il diritto privato nella società moderna (1971);
- Elaboratori elettronici e controllo sociale (1973);
- Alla ricerca delle libertà (1978);
- Il terribile diritto. Studi sulla proprietà privata (1990, 2 ed.);
- Tecnologie e diritti (1995);
- Libertà e diritti in Italia dall'Unità ai giorni nostri (1997);
- Repertorio di fine secolo (1999, 2 ed.);
- Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie dell'informazione (2004, 2. ed.);
- Intervista su privacy e libertà (2005);
- La vita e le regole. Tra diritto e non diritto (2006, nuova ed. ampliata 2009);
- Dal soggetto alla persona (2007);
- Ideologie e tecniche della riforma del diritto civile (2007);
- Perché laico (2009, nuova ed. ampliata 2010).
- Che cos'è il corpo (2010).
- Il nuovo habeas corpus e Il corpo giuridificato, in Trattato di biodiritto (2010).
- Diritti e libertà nella storia d'Italia. Conquiste e conflitti 1861-2011, Roma, Donzelli, 2011
Ha diretto 'Il diritto dell'agricoltura' e dirige le riviste 'Politica del diritto' e 'Rivista critica del diritto privato'. Ha collaborato a diversi giornali e riviste, tra i quali 'Il Mondo', 'Nord e Sud', 'Il Giorno','Panorama', 'il Manifesto', 'L'Unità'. Collabora a la Repubblica.
[modifica] Note
- ^ Soci onorari. Libera Uscita. URL consultato il 18/5/2008.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Stefano Rodotà
Wikiquote contiene citazioni di o su Stefano Rodotà
Articolo su Wikinotizie: Stefano Rodotà al Festival dell'Economia di Trento 31 maggio 2007
[modifica] Collegamenti esterni
- Dati personali e incarichi nella VIII Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 18/5/2008.
- Dati personali e incarichi nella IX Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 18/5/2008.
- Dati personali e incarichi nella X Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 18/5/2008.
- Stefano Rodotà. Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche. URL consultato il 18/5/2008.
- Stefano Rodotà. Giangiacomo Feltrinelli Editore. URL consultato il 18/5/2008.
- Stefano Rodotà, interventi sulla laicità. Ballarò, Primo Piano. URL consultato il 13/10/2005.
- Giuristi italiani del XX secolo
- Politici italiani del XX secolo
- Nati nel 1933
- Nati il 30 maggio
- Politici del Partito Radicale
- Politici della Sinistra indipendente
- Politici del Partito Comunista Italiano
- Politici del Partito Democratico della Sinistra
- Politici dei Democratici di Sinistra
- Politici del Partito Democratico (Italia)
- Personalità legate a Cosenza