Stefano Rodotà

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Stefano Rodotà a Palazzo Geremia a Trento per il Festival dell'Economia 2007

Stefano Rodotà (Cosenza, 30 maggio 1933) è un giurista e politico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nel 1955 si laureò in giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma. Allievo di Rosario Nicolò, ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma La Sapienza, dove è stato professore ordinario di Diritto civile (s.s.d. IUS/01). È padre della giornalista Maria Laura Rodotà, editorialista del Corriere della Sera.

È socio onorario dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia.[1] Il 5 ottobre 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria dalla città di Rossano.

[modifica] Attività politica

Inizialmente vicino ai radicali di Mario Pannunzio, lasciò il Partito Radicale nel 1979 perché alle imminenti elezioni politiche Marco Pannella non poté concedergli una candidatura che gli garantisse l'elezione[2].

Si avvicinò così al Partito Comunista Italiano, e come indipendente di sinistra fu eletto deputato nel 1979, diventando membro della Commissione Affari Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto, e viene eletto presidente del Gruppo Parlamentare della Sinistra Indipendente.

Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Nel 1989 viene nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato dal PCI di Occhetto, e successivamente aderisce al Partito Democratico della Sinistra, del quale sarà il primo presidente.

Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei Deputati tra le file del PDS, viene eletto Vice Presidente della Camera dei deputati e fa parte della nuova Commissione Bicamerale. Al termine della legislatura, durata solo due anni, decide però di non ricandidarsi, preferendo tornare all'insegnamento universitario. Dal 1983 al 1994 è stato membro dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Nel 1989 è stato eletto al Parlamento europeo.

Dal 1997 al 2005 è stato Presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il Gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell'Unione Europea. È stato componente del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie. È tra gli autori della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. È stato Presidente della Fondazione Lisli e Lelio Basso. È presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea. Dirige il Festival del Diritto di Piacenza.

[modifica] Attività universitaria

Ha insegnato in molte università europee, negli Stati Uniti, in America latina, Canada, Australia. È stato visiting fellow presso All Souls College, Oxford. È stato visiting professor, Stanford School of Law. Ha insegnato alla Faculté de Droit, Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Université Michel de Montaigne di Bordeaux. È Presidente del Consiglio d'amministrazione dell'International University College di Torino.

Fa parte del comitato dei garanti di Biennale Democrazia.

[modifica] Pubblicazioni

Ha scritto numerosi libri e saggi, tradotti anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese. Tra i più importanti:

  • Il problema della responsabilità civile (1964);
  • Le fonti di integrazione del contratto (1969);
  • Il diritto privato nella società moderna (1971);
  • Elaboratori elettronici e controllo sociale (1973);
  • Alla ricerca delle libertà (1978);
  • Il terribile diritto. Studi sulla proprietà privata (1990, 2 ed.);
  • Tecnologie e diritti (1995);
  • Libertà e diritti in Italia dall'Unità ai giorni nostri (1997);
  • Repertorio di fine secolo (1999, 2 ed.);
  • Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie dell'informazione (2004, 2. ed.);
  • Intervista su privacy e libertà (2005);
  • La vita e le regole. Tra diritto e non diritto (2006);
  • Dal soggetto alla persona (2007);
  • Ideologie e tecniche della riforma del diritto civile (2007);
  • Perché laico (2009).

Ha diretto 'Il diritto dell'agricoltura' e dirige le riviste 'Politica del diritto' e 'Rivista critica del diritto privato'. Ha collaborato a diversi giornali e riviste,tra i quali 'Il Mondo', 'Nord e Sud', 'Il Giorno','Panorama', 'il Manifesto', 'L'Unità'. Collabora a la Repubblica.

[modifica] Note

  1. ^ Soci onorari. Libera Uscita. URL consultato il 18/5/2008.
  2. ^ Articolo di Mauro Suttora sugli ex-Radicali

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