Giacobbe Fragomeni
| Giacobbe Fragomeni | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Giacobbe Fragomeni | |
| Paese | ||
| Altezza | 177 cm | |
| Peso | 89.7 kg | |
| Pugilato |
||
| Dati agonistici | ||
| Categoria | Pesi massimi leggeri | |
| Palmarès | ||
| 2008 | Titolo mondiale WBC | Pesi massimi-leggeri |
| Bronzo | Budapest 1997 | massimi |
| Oro | Minsk 1998 | massimi |
Giacobbe Fragomeni (Milano, 13 agosto 1969) è un pugile italiano.
Indice |
[modifica] Carriera
Nato e cresciuto nel quartiere di Stadera, nella periferia milanese, è stato scoperto e allenato da Ottavio Tazzi, detto il "Nonno" o il "Maestro dei Maestri". Grazie a lui ha cominciato a saltare la corda a 20 anni, a 21 é salito sul ring, a 22 si era già battuto in una cinquantina di incontri.
Nel gennaio 1993 ha indossato la prima maglia azzurra. Tra le sue vittorie spiccano la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di pugilato dilettanti del 1997 a Budapest e quella d'oro ai campionati europei di pugilato dilettanti del 1998 a Minsk. Nel 2000 ha partecipato ai Giochi della XXVII Olimpiade a Sydney.
Il 24 ottobre 2008 ha conquistato al Palalido di Milano il titolo di campione del mondo WBC nella categoria dei pesi massimi leggeri, battendo ai punti il pugile ceco Rudolf Kraj[1]. Il 16 maggio 2009 ha ottenuto al Gran Teatro di Roma la prima difesa del titolo, pareggiando ai punti l'incontro con il pugile polacco Krzysztof Wlodarczyk e portando il suo record personale a 26-1-1 con 10 k.o.[2].
Il 22 novembre 2009 è stato battuto ai punti dal pugile ungherese Zsolt Erdei a Kiel, cedendogli pertanto il titolo[3].
[modifica] Vita privata
La sua vita familiare, sin da bambino, è stata molto travagliata a causa dei continui litigi e dissapori dei suoi genitori, ora entrambi deceduti; ha più volte ammesso di aver avuto un padre solo nella figura del "Nonno" Tazzi.
Poco più che adolescente, prima di iniziare con la boxe, ha dovuto fronteggiare la scomparsa della sorella Letizia, morta di Aids, la grave dipendenza da alcol e droghe[4], ammettendo di averle provate un po' tutte e l'aver sfiorato il suicidio.
La boxe è stata determinante per aiutarlo a porre fine alle sue dipendenze permettendogli di sublimare tutta la sua rabbia, le sue ansie e le sue paure. Quando si presentò nella palestra di Tazzi era molto in sovrappeso e la boxe servì anche a fargli acquisire una forma fisica ottimale.
Il giornalista Valerio Esposti ha scritto "C'era una volta il buio", biografia di Fragomeni, che il 22 aprile 2009 è stato presentato all'istituto Agostino Bassi di Lodi.
Fragomeni ha una figlia nata nel 2005 che ha chiamato Letizia, come la sorella. È un grande tifoso del Milan e amico personale di molti giocatori e dirigenti della squadra calcistica milanese[5].
[modifica] Riferimenti
- ^ Fragomeni è mondiale - La Gazzetta dello Sport, 24 ottobre 2008
- ^ Strepitoso Fragomeni - La Gazzetta dello Sport, 16 maggio 2009
- ^ Boxe, Fragomeni perde la corona dei pesi massimi leggeri Wbc - Corriere della Sera, 22 novembre 2009
- ^ Fragomeni: "No alla droga" - La Gazzetta dello Sport, 31 ottobre 2008
- ^ GIACOBBE FRAGOMENI: "Sognavo di diventare un calciatore" - acmilan.it, 28-10-2008