Massimo Recalcati

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Massimo Recalcati a Sarzana per il Festival della Mente 2010

Massimo Recalcati (Milano, 28 novembre 1959) è uno psicoanalista italiano.

Massimo Recalcati, 2014

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in filosofia con Franco Fergnani presso l'Università degli Studi di Milano, si specializza in psicologia sociale presso la scuola di Psicologia diretta da Marcello Cesa-Bianchi.

Ha insegnato a contratto nelle Università di Padova, Urbino, Bergamo e Losanna. Insegna "Psicopatologia del comportamento alimentare" presso l'Università degli Studi di Pavia, ed è direttore scientifico dell'Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata.

Ha fondato Jonas Onlus, centro di clinica psicoanalitica diffuso in diverse città italiane, e svolge attività di supervisione clinica presso istituzioni di salute mentale. Dal 2006 è supervisione clinico presso il reparto di neuropsichiatria infantile dell'Ospedale Sant'Orsola di Bologna.

Attività pubblicistica[modifica | modifica wikitesto]

Recalcati ha pubblicato 29 libri, una decina tradotti in Francia, Spagna, Austria, Argentina, Serbia, Brasile, Germania, Stati Uniti.

Ha collaborato con riviste specialistiche (aut-aut, La psicoanalisi, LETTERa, Revue de la Cause freudienne, Psychanalyse, Clinique lacanienne), per le pagine culturali de Il manifesto (2001-2011) e per quelle di La Repubblica.

Dirige la collana di studi di psicoanalisi applicata Jonas, presso FrancoAngeli, e Arcipelago presso Bruno Mondadori.

Attività scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Il suo lavoro si concentra in una prima fase sull'insegnamento di Jacques Lacan nella storia della psicoanalisi dopo Sigmund Freud[1], con un interesse clinico per i disturbi alimentari.

A partire da questi studi sulla psicopatologia dei disturbi del comportamento alimentare rivolge interesse alle nuove figure della clinica contemporanea, con particolare riferimento alle cosiddette dipendenze patologiche, al panico, alle depressioni e alle psicosi latenti.[2]

Dalla pubblicazione di "Cosa resta del padre? La paternità nell'epoca ipermoderna" (2011), si dedica alla ricerca intorno alla figura del padre e al suo declino, che confluiscono nella teorizzazione del "Complesso di Telemaco" come chiave per intendere il rapporto tra le generazioni contemporanee.[3]

Nella direzione delle declinazioni della psicoanalisi nei contesti sociali vanno i lavori successivi, quali "L'ora di lezione. Per un'erotica dell'insegnamento" (2014) (dedicato al problema della scuola e alla pratica dell'insegnamento) e "Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa" (2013), che ha conosciuto diffusione anche presso il grande pubblico.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tema ripreso nel volume "Jacques Lacan. Desiderio, godimento, soggettivazione", 2012.
  2. ^ La riflessione su questi punti si sviluppa in "Clinica del vuoto: anoressie, psicosi e dipendenze" (2002) e "L'uomo senza inconscio. Nuove figure della clinica psicoanalitica" (2010).
  3. ^ Cfr. "Il complesso di Telemaco. Il rapporto genitori e figli dopo il tramonto del padre", 2012.
  4. ^ La Stampa, 15/04/2014

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]