Cheope

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Medjedu
Medjedu
Statuetta di Medjedu. Museo Egizio del Cairo
Re dell'Alto e Basso Egitto
In carica Antico Regno
Incoronazione 2595 a.C. (±50 anni)
Predecessore Nebmaat
Successore Kheper
Morte 2570 a.C. (±50 anni)
Sepoltura piramide
Luogo di sepoltura necropoli di Giza
Dinastia IV dinastia
Padre Nebmaat
Madre Hetep-heres
Figli Kheper, Userib, Djedefhor


G5
Aa24 w
Srxtail2.svg
serekht o nome Horo
G16
Aa24 r
nome Nebty
G8
G5 G5
S12
nome Horo d'Oro
M23 L2
Hiero Ca1.svg
W23 E10 Aa1
f
w
Hiero Ca2.svg
praenomen o nome del trono
G39 N5
Hiero Ca1.svg
non ancora in uso
Hiero Ca2.svg
nomen o nome di nascita
Cheope
in geroglifico

Medjedu[1], più noto come Cheope (forma latinizzata del nome greco Cheops), fu il secondo sovrano della IV dinastia egizia.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di Nebmaat e della regina Hetep-heres, il suo nome è legato al più famoso dei monumenti rimastici dell'Antico Egitto: la Grande Piramide o Piramide di Cheope che si trova nella vasta necropoli di Giza.

Per quanto possa sembrare strano di questo sovrano non sappiamo quasi nulla e di lui, a parte il suo monumento funebre (nel quale non è comunque mai stato trovato alcun cartiglio con il suo nome), possediamo solo una piccola statua in avorio (alta circa 7,5 cm) attribuibile con sicurezza, che si trova al museo de Il Cairo.
La Pietra di Palermo riporta che durante il suo regno venne eretta una statua alta sette metri e venne realizzata un'altra statua interamente in oro.

Nel Papiro Westcar Medjedu è descritto come un sovrano benevolo a differenza di quanto riporta lo storico greco Erodoto, che - scrivendo più di duemila anni dopo rispetto ai fatti storici narrati - lo descrive come un tiranno che avrebbe schiavizzato il popolo allo scopo di erigere il proprio monumento funebre (la piramide). Un'incisione con il suo nome si trova presso lo Uadi Maghara nella penisola del Sinai.

Il suo culto è attestato a Menphi ancora durante la XVI dinastia.

Manetone gli attribuisce un regno di 66 anni, mentre il Canone Reale ne riporta solamente 23. Attualmente gli studiosi propendono per ritenere veritiera la cifra del Canone Reale. Allo stato attuale (anno 2008) si conoscono solamente due date riferite al regno di questo sovrano: una, citata già da Flinders Petrie, posta nella piramide di Giza, che riporta anno del 17-esimo conteggio di Medjedu; ed un'altra rinvenuta nel 2003 presso l'oasi di Dakhla, nel deserto del Sahara, che riporta anno dopo il 13-esimo conteggio del bestiame[2]

Da ricordare il rinvenimento, a fianco della piramide stessa, di fosse contenenti le barche solari del sovrano.

Secondo recenti studi la Sfinge di Giza rappresenterebbe non Userib ma Medjedu stesso.
Alla morte di Medjedu è possibile che vi siano stati problemi di successione essendo scomparso prematuramente Kauf, erede designato.

Oltre a Kheper ed Userib, figli del sovrano scomparso, e giunti al trono uno dopo l'altro, vi sono anche tracce del possibile regno di un altro figlio: Djedefhor.

[modifica] Liste Reali

Nome Horo Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno Sesto Africano Anni di regno Eusebio di Cesarea Anni di regno Erodoto
Medjedu 21
Hiero Ca1.png
Aa1
f
w
Hiero Ca2.svg

h f w - Khfu
17
Hiero Ca1.png
Aa1 f
w
f
Hiero Ca2.svg

h f w - Khfu
3.10
Hiero Ca1.png
HASH
Hiero Ca2.svg

23 Suphis 66 Suphis 66 Kheops


[modifica] Note

  1. ^ A. Mariette,Monumentes divers recueillis en Egypt et en Nubie 1872, pag 53
  2. ^ R. Kuper and F. Forster, "Khufu's 'mefat' expeditions into the Libyan Desert", Egyptian Archaeology 23, Autumn 2003, pp 25-28

[modifica] Bibliografia

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Smith, W.S. - Il Regno Antico in Egitto e l'inizio del Primo Periodo Intermedio - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore: Double crown.svg
Snefru 25512528 a.C. Dedefra

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