Giorgio Gori

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Giorgio Gori

Giorgio Gori (Bergamo, 24 marzo 1960) è un giornalista e imprenditore italiano, fondatore della Casa di Produzione Televisiva Magnolia ed ex-direttore di Canale 5[1]. Attualmente è il candidato sindaco del centrosinistra[2] per le elezioni amministrative nella città di Bergamo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gori studia al liceo classico "Paolo Sarpi" di Bergamo.[3] Inizia a 18 anni a collaborare con Radio Bergamo, allora diretta da Vittorio Feltri[3]. Dopo essere entrato come giornalista a L'Eco di Bergamo, ritorna nella squadra di Feltri che ha assunto la direzione di Bergamo Oggi.[3] Licenziato in seguito da Feltri, si laurea in architettura.[3] Il 25 novembre 2011 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Frigento (Avellino). Nel 1980, infatti, fece parte del gruppo di giovani volontari bergamaschi che giunse in Irpinia nei giorni immediatamente successivi al devastante Terremoto dell'Irpinia.[senza fonte]

Carriera televisiva[modifica | modifica sorgente]

Nel 1984 diventa assistente di Carlo Freccero a Retequattro, quando l'emittente faceva ancora parte del gruppo Arnoldo Mondadori Editore. Dopo soli pochi mesi passa alla Fininvest, all'interno della struttura programmazione. Nel 1989 diviene responsabile dei palinsesti delle tre reti del gruppo di Berlusconi e nel 1991, quando Fininvest istituisce le direzioni di rete, diventa direttore di Canale 5. Nel 1997 passa alla direzione di Italia 1, dove rimane per tutto il 1998 e nel 1999 torna all'ammiraglia di Mediaset sempre in veste di direttore.

La fondazione di Magnolia[modifica | modifica sorgente]

Nella primavera del 2001 si mette in proprio e fonda la Casa di Produzione Televisiva Magnolia, specializzata in prodotti di intrattenimento e di infotainment e che ha come scopo lo sviluppo di format originali per la televisione e per i media interattivi. Magnolia ha curato nelle passate stagioni diverse produzioni per la Rai, Mediaset, e La7, mettendo a segno numerosi successi televisivi, tra cui spiccano l'Isola dei famosi e Piazzapulita.

Nel novembre 2011 si dimette da Presidente di Magnolia e Zodiak Active, pur rimanendo Consigliere nel Board di Zodiak Media e azionista della società.[4] Il 13 settembre 2012, Gori, ha annunciato le dimissioni da qualsiasi incarico e la vendita di tutte le azioni possedute nella Zodiac, e ha successivamente ceduto la sua quota di partecipazione.[5]

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Dopo la sua esperienza televisiva si occupa di comunicazione per Matteo Renzi e il Big Bang da lui promosso. È iscritto al Partito Democratico di Bergamo.[6] Nel dicembre del 2012 si candida alle primarie PD per il parlamento nel collegio di Bergamo, giungendo solo quarto.[7] Candidato al Senato nella circoscrizione Lombardia alle Elezioni politiche italiane del 2013, non viene eletto al Parlamento.

Ha dichiarato di volersi candidare a Sindaco di Bergamo alle elezioni amministrative del 2014 [8], "suscitando mugugni nella base PD" [9] ed il dissenso dei civatiani "per la mancanza di un confronto interno prima della scelta del nome" [10]. La data inizialmente prevista per le primarie di coalizione, 9 febbraio 2014, è slittata consensualmente di due settimane per consentire all'anima più a sinistra della coalizione (ed in particolare a SEL) di trovare un suo candidato rappresentativo[11] [12]. Alle votazioni del 23 febbraio 2014 Gori ha vinto le primarie del centrosinistra conquistando il 58,53% delle preferenze, battendo Nadia Ghisalberti (candidata del Patto Civico) e Luciano Ongaro (candidato di SEL)[13].

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Nel aprile 2012 ha creato l'Associazione InNOVA BERGAMO [14], "un laboratorio di studio del sistema urbano di Bergamo, nella sua accezione più ampia – territoriale, ambientale, economica, culturale e sociale – finalizzato all'elaborazione di idee che ne affrontino i principali problemi e ne promuovano lo sviluppo negli anni a venire" [15].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Dopo essersi sposato a 25 anni, ha sposato in seconde nozze la giornalista e conduttrice televisiva Cristina Parodi da cui ha avuto tre figli: Benedetta (1996), Alessandro (1997), e Angelica (2001). Silvio Berlusconi si è dichiarato "l'artefice delle loro nozze" [16]. Tale ipotesi è stata smentita dallo stesso Gori in una lunga intervista concessa il giorno dopo le primarie 2014 per le elezioni amministrative a Bergamo[17].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gori, è un riciclato di lusso il guru di Renzi in Il Fatto Quotidiano, 02 novembre 2011.
  2. ^ Gori vince le primarie con il 58% dei voti: “Ora lavoriamo uniti” in Bergamonews.it, 23 febbraio 2014.
  3. ^ a b c d Il Fatto Quotidiano, 2 novembre 2011
  4. ^ Giorgio Gori lascia Magnolia in Corriere della Sera, 02 novembre 2011.
  5. ^ nota di precisazione delle stesso Gori in Liberoquotidiano, 30 agosto 2012.
  6. ^ Giorgio Gori si tessera al Pd di Bergamo Alta su bergamonews.it
  7. ^ Giorgio Gori: pochi a votare alle primarie Pd, complice il silenzio di Renzi in Huffington post, 30 dicembre 2012.
  8. ^ primarie centrosinistra, strada spianata per Gori, probabile unico nome PD su Bergamonews.it
  9. ^ Gori in aumento i mugugni nella base PD, Giornale di Bergamo 13 gennaio 2014
  10. ^ Dissenso nel PD: "Su Gori è mancata discussione", Corriere Bergamo
  11. ^ Slittano le primarie, si cercano candidati in Bergamonews.it
  12. ^ Il balletto delle primarie in Corriere Bergamo
  13. ^ Gori vince le primarie con il 58% dei voti, da bergamonews.it
  14. ^ InNOVA BERGAMO, è nata l'Associazione di Giorgio Gori, da L'Eco di Bergamo, 01 maggio 2012
  15. ^ Statuto dell'Associazione InNOVA BERGAMO
  16. ^ Cristina e Giorgio, sposi Fininvest, Corriere della Sera 1995
  17. ^ Gori: sono della sinistra che sgobba e di Berlusconi non condivido nulla, Corriere della Sera ed. Bergamo, 25 febbraio 2014

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Direttore di Canale 5 Successore
nessuno 1991-1997 Gianpaolo Sodano I
Maurizio Costanzo 1999-2001 Giovanni Modina II
Predecessore Direttore di Italia 1 Successore
Carlo Vetrugno 1997-1999 Roberto Giovalli