RaiSat

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RaiSat S.p.A.
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Nazione bandiera Italia
Tipologia Società per azioni
Fondazione 29 luglio 1998
Chiusura 18 maggio 2010
Gruppo Rai
Persone chiave

Prodotti

Canali tematici

RaiSat S.p.A.[1] è stata una società controllata dalla RAI creata nel 1998 per produrre canali televisivi tematici per la televisione satellitare, canali che oggi sono disponibili anche in tecnologia IPTV e digitale terrestre con vari provider televisivi.

Indice

[modifica] La società

Rai Sat fu creata come azienda esterna, consociata alla RAI, nel 1997 per confezionare i primi canali satellitari gratuiti del servizio pubblico.

Nel luglio del 1999, con il trasferimento da Rai del personale fino a quel momento impiegato presso la direzione canali tematici, l'azienda cominciò a produrre le prime reti a pagamento per la piattaforma satellitare Telepiù.

Nel 2009, a seguito del mancato rinnovo del contratto con Sky (piattaforma per la quale produceva in esclusiva i suoi canali) è stato reso noto che l'azienda madre si apprestava ad assorbire RaiSat al suo interno.[2].

Fino al 18 marzo 2010 i soci di Rai Sat furono al 95% la RAI e al 5% Rcs MediaGroup. In quella data, la quota di azioni appartenente a RCS (pari a 3 milioni di ) venne liquidata.[3].

Il 18 maggio 2010 i canali sono stati assorbiti dalla Rai e l'azienda ha cessato le sue attività.

Dal 2007 al 18 maggio 2010, il presidente è stato Carlo Freccero.

[modifica] Storia

[modifica] I primi canali gratuiti

L'attività iniziò all'interno della RAI con 5 canali in chiaro nel settembre-ottobre 1997:

Il 29 luglio 1998 il servizio venne esternalizzato alla RaiSat S.p.A.

[modifica] La Pay-TV

Nel 1999, avviene una riorganizzazione dei canali satellitari della RAI: Il nome Rai Sat 3 venne cambiato in RaiSat Educational ed apparve Rai News 24 (l'attuale Rai News) che resterà in chiaro ed entrerà nel digitale terrestre.

Gli altri 2 canali diventavano ben 7 ed erano visibili a pagamento, su D+ prima e TELE+ DIGITALE poi:

Nel 2003, alla nascita di Sky, Rai Sat riorganizzò i suoi canali.
Sacrifica RaiSat Art, RaiSat Fiction, e RaiSat Album e ridenominò RaiSat Cinema in RaiSat Cinema World. Inoltre, realizzò RaiSat Prem1um quale apparente fusione di RaiSat Album e RaiSat Fiction e infine RaiSat Extra quale successore di RaiSat Show.

Nel pacchetto Mondo Sky, vennero inseriti ben 5 canali:

Il 1º novembre 2006, RaiSat Cinema World ritornò alla vecchia denominazione RaiSat Cinema e RaiSat Ragazzi venne sdoppiato in:

Il 1º gennaio 2009, RaiSat Smash subì un restyling che lo portò a diventare RaiSat Smash Girls.

[modifica] Ritorno al free di RaiSat e liquidazione società

Il 31 luglio 2009, a termine di lunghe trattative tra le parti, la RAI fece sapere di non essere riuscita a rinnovare il contratto con Sky per la diffusione dei canali RaiSat. Il bouquet fu così costretto ad abbandonare la piattaforma satellitare a pagamento e venne portato ridimensionato sul digitale terrestre e sulla nascente piattaforma satellitare Tivù Sat.[4]
Così, RaiSat Gambero Rosso venne venduto, mentre RaiSat Smash Girls venne soppresso.

I canali disponibili diventarono quindi 4 ed erano visibili non più nel bouquet di SKY, bensì nel DTT (solo aree switch-off) e nella piattaforma satellitare Tivù Sat oltre che in streaming su Rai.tv:

Infine, il 18 maggio 2010, la Rai assorbì l'azienda, riorganizzò tutti i canali cambiando denominazione (con la rimozione della dicitura Sat) e ne curò direttamente i palinsesti, per cui:

Il 26 novembre 2010, Rai Extra venne soppresso per lasciare spazio a Rai 5.

[modifica] Note

  1. ^ ::: RAI - Bilancio 2009 :::
  2. ^ Cda Rai: Raisat assorbita da viale Mazzini - Politica - ANSA.it
  3. ^ Borsa Italiana
  4. ^ Niente accordo, RaiSat lascia Sky Murdoch lancia 10 nuovi canali - economia - Repubblica.it
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